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CRONACA

L’auto della scorta di Falcone lascia Roma per Palermo

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LATINA – Un gruppo di giovani attivisti antimafia di Latina, collaboratori dell’Osservatorio regionale per la sicurezza e legalità, hanno partecipato all’allestimento (e ieri allo smontaggio) dell’esposizione della teca che contiene una  delle auto fatte saltare in aria dalla mafia il giorno della strage di Capaci, esposta a Roma su iniziativa della Regione Lazio nella galleria Alberto Sordi, insieme con gli oggetti personali di Rocco Dicillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro,  trovati tra i rottami. L’esposizione inaugurata il 24 febbraio, si è chiusa il 31 gennaio.

“Oggi ci è toccato un lavoro un po’ particolare – hanno raccontato Andrea Mirelli e Pierluca Dussich –  disallestire la mostra della teca che contiene i resti della Croma nella quale viaggiavano tutti i ragazzi della scorta del giudice Falcone, esplosa nell’attentato del ’92. È stato qualcosa di emozionantissimo dal primo momento, ma immaginare di dover spostare quei fiori, leggere quelle lettere… Stasera per noi non è una serata felice, ci auguriamo solo che la memoria aiuti a non reiterare gesti del genere. Ci porteremo per sempre queste emozioni nel cuore, non avremmo voluto che quella teca tornasse a Palermo così presto”.

«Questa iniziativa è il frutto di un percorso di cultura e legalità realizzato da anni nelle scuole per i ragazzi che quel giorno non erano ancora nati, ma che visitando la teca hanno la possibilità di aggiungere carburante, permettendo al contachilometri di quella croma di continuare a girare», ha spiegato il presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Cioffredi.

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CRONACA

Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato

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Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.

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CRONACA

L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia

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L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.

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CRONACA

Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali

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Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.

L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.

Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.

L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.

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