CRONACA
Latina, presa la banda delle slot machine, a fine dicembre colpo da 80mila euro
LATINA – La chiamavano la banda delle slot machine. Dopo una serie di colpi, la polizia l’ha individuata nell’operazione Notte sicura scattata nel pomeriggio di ieri (mercoledì). La squadra mobile e le volanti della Questura con la Polizia stradale hanno arrestato tre persone di nazionalità romena ed eseguito una serie di perquisizioni anche in un’abitazione di Via Oberdan, in pieno centro città. Sequestrati anche numerosi oggetti rubati durante i colpi e gli arnesi da scasso utilizzati dalla banda. Sequestrata inoltre una grande officina meccanica.”
“E’una banda che affliggeva letteralmente i titolari di attività commerciali di Latina, il colpo più eclatante è avvenuto in una sala slot di Via Giulio Cesare il 31 dicembre quando hanno portato via 80mila euro. Tra i furti quello nella tabaccheria di viale Marconi messo a segno a novembre”, ha raccontato il dirigente della Mobile, Carmine Mosca. La banda agiva secondo uno schema preciso: prima il sopralluogo, accurato, presso l’obiettivo scelto, e alcuni giorni dopo il colpo, utilizzando vernice spray per oscurare le telecamere. Le tre persone arrestate sono accusate di furto di energia elettrica e sono state fermate in flagranza di reato, sono indagate a piede libero insieme ad altri connazionali, in tutto cinque persone, di essere i componenti della gang che ha colpito in diverse attività commerciali del capoluogo pontino.
L’OFFICINA – Nel corso dell’inchiesta la polizia stradale ha localizzato un’ area alla periferia di Latina dove si trovava una officina abusiva all’interno della quale venivano parcheggiate le auto utilizzate per i sopralluoghi e per il furto. Si tratta di 5 mila metri quadrati in cui sono state trovate 40 auto e depositi di rifiuti illegali su cui sono in corso accertamenti da parte della polizia stradale.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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