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LATINA – La nave della legalità è arrivata, la piazza è stata inaugurata, la commemorazione è stata apprestata. Tutto come sempre, ragazzi. Anche quest’anno ci ricorderanno così come è giusto che si faccia. Qualche giorno fa hanno pensato a te, Peppino, che te ne sei andato molto prima di noi, ma sempre nello stesso modo: un bel salto in aria e via. Sai che parlavamo di te a volte e anche degli altri, quelli eliminati prima di noi. E a volte dicevamo anche: che belli i ragazzi che non si dimenticano, ma che noia queste ricorrenze istituzionalizzate, politicizzate. Dicevamo anche: chissà cosa direbbe Peppino? E dicevamo: ma lo vedi quel tipo là che fa finta di commuoversi… sai che cosa combina ogni giorno? La cosa che ci faceva arrabbiare era il silenzio diffuso nel resto dell’anno o l’interesse intermittente o vedere che tutti pensavano che il problema fosse solo nostro, in Sicilia… Poi pian piano le cose sono cambiate. Anche grazie a noi. Eh sì, perché fino a quel 1992 la mafia c’era sì, ma era quella da film, quella con la coppola e la lupara, era quella che non toccava donne e bambini. Uccideva, certo, ma in fondo neanche poi tanto. E poi, tu Peppino, eri morto il giorno di Aldo Moro… pure questa cosa gli è andata bene alla mafia: quel giorno erano tutti presi da altro… figurati se potevano pensare a uno come te di un paesino piccolissimo in provincia di Palermo e che oltretutto era evidente che si fosse suicidato… ma grazie a noi l’Italia si è svegliata. Chi l’avrebbe detto? Ci siamo sentiti proprio importanti: che poi diciamolo è un po’ il modello italiano di riferimento… se muori, vali, se hai la scorta, vali, se ti arriva una minaccia vali. E noi, uomini e donne nell’ombra che di lavoro facciamo la scorta così abbiamo avuto i nostri cinque minuti di gloria… di cui ovviamente avremmo fatto volentieri a meno. Ma lo metti nel conto quando fai questo mestiere…

Ma una cosa ve la vogliamo dire… Lo sapete che da qui le cose si vedono proprio chiare? Si vede tutto. un po’ ci credevamo, ma non pensavamo fosse così. Che ridicoli che sono gli umani e che ridicoli questi mafiosi che muovono soldi, soldi a palate che non sanno neanche come usare, mentre ci sono bambini che muoiono di fame e che non possono neanche andare a scuola e ci sono i loro bambini che sono condannati già nella culla. Che ridicoli che sono: pur di dire di comandare vivono come topi. Che ridicoli, poi, che sono quelli che si rifanno la faccia diventando paladini di qualcosa… non perché ci credono profondamente. Che ridicoli i politici, i loro calcoli, i loro accordi, le facciate che non riescono più tanto a nascondere la vera natura. Ma, tranquilli, da qui il sottobosco si vede tutto: si vedono i volontari silenziosi, quelli che ci credono davvero, quelli che senza urlare ogni giorno provano a spostare un po’ più in là le cose, quelli che con la testa china leggono carte, studiano, intrecciano i dati. Non li vedi su nessun carroccio (ops lapsus freudiano), non li vedi con nessuna bandiera, non li vedi puntare un dito contro qualcuno, non urlano, non incalzano con violenza. Semplicemente fanno, lavorano onestamente, rispettano le regole, tendono la mano, non sottostanno alle regole del mercato e ci ricordano ogni giorno proprio comportandosi in questo modo. Non solo oggi ma da domani con ancora più forza. Perché siamo morti il 23 maggio, ma se non ci ricordate davvero, moriamo ogni giorno.

1 Comment

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    23 Maggio 2018 at 13:00

    Per non Dimenticare♥

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ATTUALITA'

Confagricoltura Latina celebra 70 anni: focus sul futuro dell’agricoltura pontina

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Il 16 maggio di 70 anni fa nasceva Confagricoltura Latina. Oggi l’associazione celebra il proprio anniversario con l’evento “Costruire Valore nel Tempo. L’agricoltura pontina: esperienze, innovazioni e prospettive”, in corso di svolgimento nei Giardini del Palazzo Comunale di Latina. L’iniziativa rappresenta un momento di confronto dedicato ai temi strategici per il futuro del comparto agricolo e agroalimentare del territorio pontino attraverso panel tematici, dibattiti e momenti di approfondimento che vedono la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo, della ricerca e dell’informazione.

A fare gli onori di casa, la sindaca di Latina, Matilde Celentano:

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente di Confagricoltura Latina, Luigi Niccolini:

Presenti all’evento i rappresentanti delle istituzioni.

Il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio, Antonello Aurigemma:

Il Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti:

Il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura:

 

 

 

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APPUNTAMENTI

Arriva a Latina Pint of Science: il festival che porta scienza e ricerca nei pub: “Per parlarne davanti a una birra”

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LATINA – Latina sarà per la prima volta tra le città europee sede del Pint of Science, il festival internazionale che porta la ricerca scientifica fuori dai laboratori e dentro pub e locali cittadini. Per tre sere consecutive, dal 18 al 20 maggio, ricercatori della Sapienza Università di Roma, del CNR, dell’ICOT e dell’Università Europea di Roma parleranno al pubblico di robotica in medicina, microplastiche, pandemie, neuroscienze, di materiali rigenerabili e nuove tecnologie applicate alla salute. E anche di innamoramento, per raccontare come il corpo umano reagisce alle emozioni.

Per organizzare gli appuntamenti si sono dati da fare più di venti tra scienziati,  docenti, ricercatori, laureati e laureandi che hanno abbracciato l’idea di parlare di scienza davanti a una pinta di birra per raggiungere un pubblico ampio e senza differenza di età e di formazione.

Ne abbiamo parlato per Gr Latina con la dottoressa Federica Zaccagnini, tra gli organizzatori.

“Pint of Science  – spiega Zaccagnini – è un evento di divulgazione scientifica che nasce nel 2012 a Londra e si espande successivamente in altri 27 nazioni, tra cui l’Italia nel 2015.  In Italia ci sono ben 28 città che hanno deciso di aderire a questa iniziativa, e tra queste finalmente anche Latina.  Il team organizzativo è costituito da 21 persone, volontari che lavorano in università, in enti di ricerca o che sono studenti, così come anche i relatori. Saremo  all’interno di quattro pub e a ogni pub sarà assegnata ad una tematica specifica. Con il tema Atoms to Galaxies saremo al pub Molotov dove si parlerà in particolare di chimica o di scienza di base. Per la tematica Our Body, sul corpo umano, nel pub Alchimia. Per quanto riguarda le tematiche invece più tecnologiche, come Tech Me Out, saremo al B53 e per concludere al Dooling con Beautiful Mind, quindi con tematiche che riguardano le neuroscienze”.

Gli eventi inizieranno intorno alle ore 20 e dureranno circa un’ora e mezza. per stimolare la curiosità del pubblico, alla domanda più interessante sarà assegnato un premio.

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ATTUALITA'

Per i suoi 70 anni Confagricoltura Latina dona alla città una scultura e la riqualificazione della rotatoria del Piccarello

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LATINA – È stata inaugurata questa mattina la rotatoria del Piccarello all’ingresso sud della città, riqualificata grazie a un intervento finanziato da Confagricoltura Latina in occasione dei 70 anni dalla fondazione dell’associazione in provincia di Latina. L’associazione di categoria ne curerà anche la manutenzione ordinaria per i prossimi cinque anni. Al centro dello spazio è stata installata un’opera in acciaio Cor-Ten che richiama il mondo agricolo e il legame storico tra l’Agro Pontino e la sua vocazione produttiva.

Presente all’inaugurazione con i vertici di Confagricoltura la sindaca di Latina Matilde Celentano. (le interviste sono a cura di Elisabetta De Falco)

“Abbiamo scelto di celebrare questa ricorrenza anche attraverso un intervento che rimanesse nel tempo – ha affermato il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini – perché i settanta anni della nostra associazione coincidono con una parte importante dello sviluppo agricolo ed economico del territorio pontino. L’agricoltura non è soltanto produzione ed economia, ma parte dell’identità e della crescita della comunità. Con questo progetto abbiamo voluto contribuire alla valorizzazione di uno spazio strategico per la città, collocato in uno dei principali punti di accesso al capoluogo, attraverso un intervento che richiama le radici agricole del territorio e la sua capacità di continuare a generare sviluppo, lavoro e identità”.

L’inaugurazione della rotatoria apre le celebrazioni per i 70 anni di Confagricoltura Latina che saranno celebrati in un evento in programma sabato 16 maggio nei giardini comunali. Il direttore  si terrà “Un grande cerchio con spighe di grano e attrezzi agricoli stilizzati, simboli della fertilità della terra, del lavoro agricolo e della capacità del territorio di generare sviluppo, innovazione e valore”, è stato spiegato.

 

 

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