CRONACA
Latina, Lucky ucciso per punire la padrona. Ed era già toccato ad un altro cane
LATINA – Ucciso barbaramente al solo scopo di punire la moglie che voleva bene a quel cane. E’ questa la ragione per cui è morto Lucky prima di diventare, suo malgrado, “l’errore” che ha consentito agli investigatori della Forestale di arrivare al colpevole. I particolari che emergono dalle indagini sul cane incaprettato, la cui fotografia a giugno aveva fatto il giro della rete commuovendo migliaia di persone, è la peggiore che si potesse immaginare. Uno spaccato di terrore e maltrattamenti su moglie e figli inflitti da un 69 enne che ora è in carcere.
Per esempio, a gettare il corpo dell’animale ancora vivo, con il muso legato da una corda per evitare che potesse guaire, non era stato direttamente l’arrestato. Mettendo in atto un’altra delle sue crudeltà, aveva obbligato il figlio a farlo. Era toccato al ragazzo trascinare fino al cassonetto l’animale chiuso in un sacco nero. Ma è stata proprio questa immagine catturata dall’occhio di una telecamera di sorveglianza del quartiere Q4, a mettere sulla giusta strada i carabinieri per scoprire poi che Lucky era solo una parte della storia.
Il racconto di tutto il vissuto di violenze fisiche e psicologiche, è emerso un po’ alla volta, davanti al pm Giuseppe Miliano che ha coordinato le indagini degli investigatori della Forestale dopo la fondamentale denuncia dell’Associazione Amici del Cane. Ed è emerso così che un altro “Fido”, anni prima, era stato ucciso: l’orco lo aveva finito con un colpo alla testa quando aveva provato a difendere da lui, la sua padrona.
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo
Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.
CRONACA
In auto a Gaeta con un chilo d’oro e contanti, refurtiva di due truffe ad anziani: arrestati
GAETA – Sono stati presi a Gaeta i presunti autori di truffe commesse in provincia di Roma, a Pisoniano e Cerreto Laziale. Si tratta di due ragazzi di 18 e 22 anni, il primo romeno, il secondo di origini campane, fermati dalla polizia il 4 marzo sul lungomare perché visti sfrecciare a velocità sostenuta. Nel corso del controllo, uno dei due ha consegnato spontaneamente agli agenti una busta contenente denaro contante e numerosi monili in oro, ammettendo di aver appena perpetrato una truffa ai danni di un anziano nella provincia di Roma. Gli immediati riscontri effettuati dagli agenti di Polizia hanno consentito di accertare che, proprio in quelle ore, due persone anziane avevano denunciato ai Carabinieri truffe subite con modalità analoghe. Le vittime hanno descritto dettagliatamente sia i preziosi sottratti sia l’autore materiale del raggiro, successivamente riconosciuto tramite individuazione fotografica. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire ulteriori oggetti preziosi e documenti risultati provento di un secondo episodio di truffa.

Per i due è scattato l’arresto e il sequestro di denaro contante oltre a oggetti preziosi e monili in oro per un peso complessivo di oltre un chilogrammo.
Informata l’Autorità Giudiziaria competente, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tutto il materiale sequestrato è stato consegnato ai legittimi proprietari.
La Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino ha richiesto al Giudice la convalida dell’arresto e l’adozione di una misura cautelare personale. Le richieste sono state accolte e dopo la convalida dell’arresto e per i due indagati è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Roma.
-
TITOLI18 ore faI quotidiani di Latina in un click – 9 Marzo 2026
-
TITOLI2 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 8 Marzo 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 7 Marzo 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 6 Marzo 2026
-
TITOLI5 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 5 Marzo 2026
-
NOTIZIARI6 ore faGr Latina – 9 marzo 2026 ore 18
-
CRONACA6 giorni faSi prolunga lo stop idrico a Latina, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina
-
CRONACA2 settimane faMeccanico minacciato con la pistola per un lavoro fatto male: un arresto e tre denunce





Germano Buonamano Mancaniello
17 Agosto 2018 at 13:36
Codice d’onore prendi dei seri provvedimenti non perdere mai di vista questo tizio.
Danilo Della Portella
17 Agosto 2018 at 13:43
Verme
Emanuela Agostini
17 Agosto 2018 at 13:43
Maledetto
Perla Nera
17 Agosto 2018 at 14:03
Che schifo questo tizio è un demone
Massimo Agnani
17 Agosto 2018 at 14:47
Che verme … adesso che paghi ma molto pesante
Romina Sposi
17 Agosto 2018 at 15:28
Questo cane ha salvato una famiglia da questo mostro….
Stefano Gabrielli
17 Agosto 2018 at 16:36
Se qualcuno lo farà uscire dal carcere sappia che è come lui…..
Luciano Grigio
17 Agosto 2018 at 19:06
Deve morire in galera che se lo dovessi incontrare per Latina in libertà sono cazzi suoi sto topo de fogna.
Marco Massaro
17 Agosto 2018 at 20:21
e facile prendersela con i più deboli…pezzo di merda
Eleonora Ragona
17 Agosto 2018 at 20:21
Maledetto. …sei pure recidivo….schifoso!!!!!
Mery Sponticcia
17 Agosto 2018 at 20:39
Mo voglio vedere cosa gli fanno
Sandra
17 Agosto 2018 at 22:06
Incaprettatelo sta fogna di uomo
zietto
18 Agosto 2018 at 1:02
Fate una petizione sui maggiori social per chiedere al sindaco una targa o una via in onore del povero LACHI
roby
18 Agosto 2018 at 9:23
Dovremmo obbligarlo ad indossare una pettorina fosforescente con qualche dicitura particolare che lo identifichi quando uscirà dal carcere( perchè tanto uscirà), così che chi lo incontra sappia con chi ha a che fare