AMBIENTE
Maltempo, comitato per i pini storici di Sabaudia: “Non abbattete quegli alberi”
SABAUDIA – Il Comune di Sabaudia a seguito del maltempo ha ordinato l’abbattimento degli alberi fortemente inclinati e quindi ritenuti pericolosi e il Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus protesta. “Visto l’alto valore storico paesaggistico di molti filari alberati presenti nel territorio comunale, come associazione riteniamo che qualsiasi intervento di abbattimento di grandi alberi debba essere eseguito solo a seguito di indagini strumentali approfondite relative allo stato fitosanitario e alla stabilità degli esemplari”. Insomma, non basta la forte inclinazione per dire che una pianta è pericolosa. “La somma urgenza sugli alberi andrebbe valutata mediante studio tecnico-scientifico di esperti agronomi e forestali iscritti all’Ordine e non tramite semplici analisi a occhio. L’ordinanza del Comune, a nostro avviso, rischia di scatenare un massacro ai danni del patrimonio arboreo pubblico e privato già duramente colpito dagli avversi eventi climatici. Per mitigare i danni nel pieno rispetto del paesaggio sarebbe necessario procedere esclusivamente con azioni specialistiche di corretta gestione e conservazione del patrimonio arboreo coinvolgendo esperti altamente qualificati. Anche gli interventi di potatura dovrebbero essere eseguiti da professionisti del settore, effettuando interventi specialistici, senza aggravare ulteriormente le condizioni di salute degli alberi”, è quanto scrive in una nota l’Associazione per la tutela di alberi, foreste, giardini e paesaggi.
AMBIENTE
Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa
LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.
Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.
Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.
AMBIENTE
Parco Circeo, nominato Consiglio direttivo, Zappone: “Lavorare con spirito di squadra”
SABAUDIA – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco nazionale del Circeo, l’organo collegiale chiamato ad affiancare la Presidente Emanuela Zappone nel governo dell’area protetta.
Alla riunione hanno preso parte i consiglieri designati dalla Comunità del Parco: l’Avv. Giacomo Mignano per il Comune di Ponza, l’Ing. Vincenzo Pietro D’Arcangelo per il Comune di Sabaudia e l’Arch. Aurora Cicconi per il Comune di San Felice Circeo, il Dott. Doriano Matrullo, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e al Dott. Giuseppe Francazi, in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale. Erano inoltre presenti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott.ssa Giosina Chiappiniello e Dott. Pino Paoletti.
I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, la Ten. Colonnello Katia Ferri, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ente e il Reparto per la salvaguardia del territorio.
All’ordine del giorno, oltre all’insediamento formale, la relazione orale della Presidente Zappone, che ha descritto insieme al Direttore, Stefano Donati, le attività svolte e i risultasti raggiunti nel biennio trascorso dal loro insediamento, non trascurando di evidenziare le numerose criticità tuttora presenti, legate alle carenze di organico e al pesante arretrato di progetti e adempimenti accumulatosi negli anni precedenti. Il Consiglio ha raccolto la relazione della Presidente “con favore e interesse” e ha auspicato uno sforzo sinergico per il superamento delle criticità evidenziate, coniugando tutela ambientale e sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità locali.
“Con l’insediamento odierno, l’Ente riacquista la sua piena operatività collegiale, uno strumento indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti,” ha dichiarato Zappone. “Accolgo i nuovi consiglieri con la volontà di lavorare insieme, con trasparenza e spirito di squadra. Il nostro Parco richiede cura, ma anche una visione capace di trasformare la conservazione ambientale in un’opportunità di crescita reale. Dobbiamo passare dalla logica del vincolo a quella della valorizzazione, puntando con decisione su un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori tutto l’anno valorizzando le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche”.
AMBIENTE
Raccolta differenziata al 79,98%: Formia stabilisce il suo record storico
A marzo 2026, Formia raggiunge il 79,98% di raccolta differenziata: il risultato più alto mai registrato dall’avvio del servizio sul territorio comunale.Il risultato è arrivato a pochi mesi dall’introduzione del nuovo calendario unificato di raccolta porta a porta, esteso per la prima volta in modo omogeneo all’intero territorio comunale. L’unificazione del servizio, che in precedenza presentava differenze operative tra le diverse zone del Comune, ha consentito di eliminare le disomogeneità gestionali, semplificare il comportamento richiesto ai cittadini e ottimizzare i percorsi di raccolta. Sul piano tecnico, il dato del 79,98% supera la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale come obiettivo minimo per i Comuni, e si colloca al di sopra della media registrata nei Comuni costieri del Centro Italia, dove la gestione dei flussi di rifiuti è storicamente complicata dalla variabilità stagionale dei residenti presenti.
A sottolineare il valore del risultato è il Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo: “Il dato raggiunto a marzo rappresenta un traguardo storico per la nostra città e testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane dei cittadini. L’Amministrazione ha creduto fortemente nel percorso di riorganizzazione del servizio, sostenendo l’unificazione del calendario e investendo nella chiarezza delle regole. Questo risultato è il frutto di una responsabilità condivisa che oggi rende Formia un esempio virtuoso anche oltre i confini regionali”.
Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai rapporti con FRZ, Fabio Papa, che evidenzia il lavoro operativo svolto negli ultimi mesi: “L’unificazione del servizio ha rappresentato una svolta decisiva. Abbiamo semplificato il sistema rendendolo più comprensibile e accessibile per tutti, e i cittadini hanno risposto con grande senso civico. Ora la sfida è consolidare questi risultati, soprattutto nei mesi estivi, quando la città cambia volto e aumenta la pressione sul sistema. Stiamo già lavorando per rafforzare i servizi, migliorare la comunicazione e garantire continuità nei livelli di qualità raggiunti”.
Con l’avvicinarsi della stagione estiva, Formia si prepara ad affrontare l’aumento dei flussi turistici che ogni anno moltiplica il carico sul sistema di raccolta, aumenta la produzione di rifiuti nelle aree pubbliche e introduce una quota significativa di utenti non abituali, per definizione meno integrati nelle pratiche di conferimento
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Irene Nasato
2 Novembre 2018 at 11:53
non abbatteteli…. ma almeno curateli potateli metteteli in sicurezza e daiiiiiiii
Laura Sanchez
2 Novembre 2018 at 12:09
E la responsabilità se ci sono danni o morti, se la prendono loro?
Roberto Frezzati
2 Novembre 2018 at 12:18
Abbatetilj
Giovanni Bonelli
2 Novembre 2018 at 13:11
Vorrei fare una domanda ci dovrebbe essere una legge vecchia che diceva che i PINI DOPO 70 ANNI VANNO ABBATTUTI E DOPO VANNO RIPIANTATI
Angela Pisa
2 Novembre 2018 at 13:32
Anche potati i pini fanno solo danno è ora di tagliarli tutti non si può morire per colpa di un albero
Francesca Monella
2 Novembre 2018 at 13:37
I Pini hanno un loro percorso e sono pericolosi.. Allora o
Prendetevi la responsabilità dei danni se poi cadono
Dany Daniela Comuzzi
2 Novembre 2018 at 13:43
Toglieteli tutti e rimettete altri alberi. Naturalmente sempre dietro consiglio di esperti.
Valeria Lauretti
2 Novembre 2018 at 17:14
Nomi e cognomi se succede qualcosa sappiamo chi non vuole tagliare i pini Bisogna che ognuno si prenda le sue responsabilità
MASSIMO
4 Novembre 2018 at 16:03
SONO ANNI CHE SCRIVO HAI SINDACI.L’ULTIMO AVUTO NEL MESE DI LUGLIO MA NESSUNA PRENDE DECISIONO HO I RAMI NEL GIARDINO LE PIGNE MA NON GLIENE FREGA NIEENTE A NESSUNO.
MASSIMO
4 Novembre 2018 at 16:07
ABBATTETELI E RIPIANTATE .