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CRONACA

Commodo, il giudice conferma le misure restrittive per tutti

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LATINA – Nessuna attenuazione delle misure cautelari per gli arrestati nell’operazione Commodo. Resteranno in carcere, come ha deciso all’esito degli interrogatori di garanzia cominciati venerdì scorso, il Gip del Tribunale di Latina, Gaetano Negro, Luigi Battisti (piantonato al Goretti dove si trova ricoverato dal giorno dell’arresto per un problema cardiaco) e Marco Vaccaro, il sindacalista della Fai Cisl, accusati di aver costituito un’organizzazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento di braccianti agricoli africani e romeni insieme con Daniela Cerroni, anche lei detenuta nel carcere di Rebibbia (il legale della donna non ha presentato richieste al giudice). Confermati i domiciliari per gli altri tre indagati: Chiara Battisti, Luca Di Pietro e Nicola Spognardi. La richiesta di libertà presentata dai legali dei primi due è stata respinta,  mentre  l’ispettore del lavoro (che ha voluto essere ascoltato dalla Procura) non aveva presentato richiesta di attenuazione o di revoca della misura cautelare.

Il gip ha dunque confermato tutte le misure restrittive, mentre proseguono gli approfondimenti degli investigatori della squadra mobile che hanno lavorato al caso scoprendo un sistema di coperture negli enti pubblici e negli organismi che avrebbero dovuto tutelare gli interessi dei lavoratori.

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CRONACA

Operatore di Abc aggredito da un passante a Sabotino, la solidarietà dell’assessore

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LATINA – Un  operatore di Abc, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti a Latina, è stato aggredito al Lido da un passante e per evitare il peggio ha dovuto rifugiarsi nel mezzo di servizio con cui stava effettuando la raccolta e ha dato l’allarme al 112. Poi ha atteso l’arrivo delle Volanti della Polizia.

Da quanto si apprende, erano le 19 circa di martedì sera quando il villeggiante ha strappato dalle mani dell’addetto il cellulare e poi, secondo il racconto dell’operatore ecologico, ha provato ad aggredirlo costringendolo a fuggire.

“Gesto vile e inaccettabile”, commenta l’assessore all’ambiente Michele Nasso esprimendo “la più ferma condanna e il proprio sdegno per il grave episodio di violenza verificatosi a Borgo Sabotino ai danni di un operatore dell’azienda ABC, rimasto vittima di un’aggressione mentre svolgeva con dedizione il proprio lavoro sul territorio”.

Nasso in una nota dichiara: “A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale desidero esprimere la più sincera solidarietà e vicinanza all’operatore coinvolto in questo increscioso episodio, augurandogli una pronta e completa guarigione. È inaccettabile che chi lavora quotidianamente per garantire un servizio essenziale per la nostra comunità e per il decoro della nostra città debba trovarsi a subire atti di inciviltà o violenza. Nessuna motivazione può giustificare un simile comportamento.” Un grazie sincero va a tutti i lavoratori di ABC per l’impegno costante garantito sia durante il picco estivo che in tutto il resto dell’anno. Il rispetto per chi lavora ogni giorno al servizio della collettività deve essere un dovere civico per tutti”.

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CRONACA

Omicidio di Desirée Mariottini, risarcimento dello Stato: 37,500 euro alla mamma, lei annuncia ricorso

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CISTERNA – La mamma di Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna uccisa con un cocktail di droghe dopo essere stata abusata in uno stabile abbandonato del quartiere San Lorenzo a Roma nel 2018, ha ottenuto per la figlia un risarcimento di 37,500 euro (75mila totali per i familiari). Il condannato all’ergastolo, indicato come l’autore materiale dell’omicidio della minorenne, è nullatenente e dunque non è in grado di risarcire la famiglia, per questo, esperita inutilmente l’azione con il reo, la famiglia si è rivolta allo Stato per ottenere l’indennizzo previsto dal fondo di solidarietà esistente presso il Ministero dell’Interno. Ora la donna, giudicando ingiusta la valutazione, annuncia che presenterà ricorso.

“Non credo esista risarcimento che possa compensare l’omicidio di una figlia, soprattutto nelle modalità in cui è avvenuto”, dichiara in una lettera scritta a mano e pubblicata dall’Adn Kronos, Barbara Mariottini spiegando di trovare “profondamente ingiusto che sia stata fatta una valutazione diversa tra l’omicidio di una ragazza e quanto avvenuto, ad esempio, nella vicenda del gioielliere (Mario Roggero, ndr) per il quale alle famiglie (dei rapinatori, ndr) viene riconosciuto un risarcimento esagerato”.

Nella missiva Barbara Mariottini annuncia anche l’intenzione di non fermarsi: “La direttiva della comunità europea prevede un equo risarcimento e per questo ho deciso di fare appello anche per mia figlia Dalila (, privata della felicità di vivere con una sorella. Ricordo che le persone che hanno ucciso mia figlia erano clandestine e con decreto di espulsione non eseguito”, conclude la donna.

Sul sito del Ministero della Giustizia, a proposito dell’indennizzo “per i delitti di omicidio, violenza sessuale etc, lesione personale gravissima, ai sensi dell’articolo 583, secondo comma, del codice penale, nonché per il delitto di deformazione dell’aspetto mediante lesioni permanenti al viso di cui all’articolo 583-quinquies del codice penale” si legge che “è erogato in favore della vittima o degli aventi diritto indicati al comma 2-bis dell’art 11 della legge 7 luglio 2016 n. 122 nella misura determinata dal decreto di cui al comma 3 del medesimo articolo”. Si tratta di 50.000 euro per l’omicidio e 25.000 euro per violenza sessuale e le lesioni gravissime, e gli indennizzi sono definiti da decreti congiunti dei Ministeri dell’Interno e della Giustizia “assicurando un maggior ristoro alle vittime dei reati di violenza sessuale e di omicidio”(v. Ministero dell’interno, D.M. 22 novembre 2019 Determinazione degli importi dell’indennizzo alle vittime dei reati intenzionali violenti pubblicato nella G.U. del 23 gennaio 2020 n. 18).

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CRONACA

Cisterna, due anziani coniugi trovati morti a Prato Cesarino: indagini in corso

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CISTERNA  – Indagano i carabinieri dopo il ritrovamento dei corpi senza vita di due anziani coniugi in un terreno di loro proprietà a Prato Cesarino, nel comune di Cisterna. A dare l’allarme era stato il figlio che non riuscendo a mettersi in contatto con loro, ne ha denunciato la scomparsa. In serata la scoperta, in un vigneto dove erano andati con la loro auto. Sul posto il medico legale e accertamenti fino a tardi. Nessuna ipotesi al momento sembra essere esclusa.

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