Commodo, il giudice conferma le misure restrittive per tutti

Restano in carcere Vaccaro e Cerroni, Battisti sempre piantonato in ospedale. Gli altri tre ai domiciliari

LATINA – Nessuna attenuazione delle misure cautelari per gli arrestati nell’operazione Commodo. Resteranno in carcere, come ha deciso all’esito degli interrogatori di garanzia cominciati venerdì scorso, il Gip del Tribunale di Latina, Gaetano Negro, Luigi Battisti (piantonato al Goretti dove si trova ricoverato dal giorno dell’arresto per un problema cardiaco) e Marco Vaccaro, il sindacalista della Fai Cisl, accusati di aver costituito un’organizzazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento di braccianti agricoli africani e romeni insieme con Daniela Cerroni, anche lei detenuta nel carcere di Rebibbia (il legale della donna non ha presentato richieste al giudice). Confermati i domiciliari per gli altri tre indagati: Chiara Battisti, Luca Di Pietro e Nicola Spognardi. La richiesta di libertà presentata dai legali dei primi due è stata respinta,  mentre  l’ispettore del lavoro (che ha voluto essere ascoltato dalla Procura) non aveva presentato richiesta di attenuazione o di revoca della misura cautelare.

Il gip ha dunque confermato tutte le misure restrittive, mentre proseguono gli approfondimenti degli investigatori della squadra mobile che hanno lavorato al caso scoprendo un sistema di coperture negli enti pubblici e negli organismi che avrebbero dovuto tutelare gli interessi dei lavoratori.

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