ATTUALITA'
Punti di Primo Intervento, i Pensionati al manager Asl Casati: “Ci convochi”
LATINA – Dopo la levata di scudi dei sindaci anche il sindacato Pensionati di Cgil, Cisl e Uil di Latina manifesta preoccupazione per il progetto di trasformazione dei Punti di Primo Intervento della provincia di Latina, si dice fermamente contrario e chiede la convocazione del tavolo di confronto da parte del Direttore generale della ASL Giorgio Casati. Intanto l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, in vista dell’incontro con i sindaci pontini in programma il 5 settembre in Regione Lazio, precisa: “Non ci sarà alcuna chiusura dei Punti di Primo Intervento (PPI) che continueranno regolarmente ad erogare i servizi di assistenza territoriale”.
LA NOTA DEI SINDACATI – La questione riguarda i presìdi di Cori, Cisterna, Sezze, Priverno, Sabaudia, Gaeta e Minturno: “La presenza dei PPI, gestiti direttamente dalla ASL, in quanto responsabile dell’emergenza sanitaria territoriale – si legge in una nota dei tre principali sindacati di categoria dei pensionati – rappresenta un servizio di prossimità indispensabile in molte realtà, che fino ad ora è stato assicurato con costi molto contenuti da personale qualificato che fino ad ora ha garantito l’assistenza pur in condizioni talora molto difficili. Nonostante le disposizioni di legge esistenti il Sindacato non è stato sentito in merito a questa decisione che è estremamente penalizzante per i pazienti tutti, ma in particolare per gli anziani, i soggetti affetti da disabilità, le persone con patologie croniche, i soggetti fragili. Inoltre la percentuale della popolazione anziana presente in ciascuno dei Comuni in questione è molto alta e la maggioranza è affetta da più di una patologia cronica”, dicono i sindacati sottolineando che il Decreto Lorenzin – sulla base del quale si rivede il sistema territoriale di assistenza attraverso la presa in carico dei pazienti cronici – “non tiene conto del territorio della ASL, della peculiarità della sua orografia e della collocazione dei PPI, che nel caso di chiusura creerebbero dei veri e propri vuoti nella rete dell’emergenza-urgenza data le distanze e la viabilità con inevitabili ritardi nei tempi di intervento e di rischi per la stessa vita dei pazienti”.
LA FUNZIONE DI PRONTO SOCCORSO – I PPI – concludono i sindacati – hanno rappresentato fino ad ora un filtro per le strutture di Pronto soccorso per cui la loro eventuale chiusura rischia di scaricare i pazienti fino ad ora curati presso queste strutture sui tre servizi di Pronto soccorso rimanenti in provincia che sono già spesso prossimi al collasso (Latina, Terracina e Formia). La presenza durante le ore notturne di una sola ambulanza medicalizzata non garantirebbe il servizio nel caso di chiamata del mezzo per trasferire un paziente a Latina o Roma lasciando il presidio abbandonato e con esso tutti i pazienti dell’area interessata.
ATTUALITA'
Passeggiata dei Bassotti a Latina, in tanti per la foto di gruppo
LATINA – Partita puntuale dal Campo Coni di Latina, è arrivata in piazza del Popolo per la foto con la Torre del Comune alle spalle, la Passeggiata dei Bassotti, la Sausage Walk Latina. In tanti hanno preso parte all’evento che si è svolto in contemporanea in tante città italiane.
ATTUALITA'
Il congresso Uiltucs a Terracina, Cartisano: “In molti settori minacciata qualità del lavoro e dignità ei lavoratori”
LATINA – Si è concluso il 13° Congresso Territoriale della Uiltcs Latina sul tema “NEL TERRITORIO PER LE VITE CHE CONTANO, PIU’ GIUSTIZIA SOCIALE”, un momento di confronto su lavoro povero e sfruttamento, proposte e interventi per costruire la speranza di tante persone. Nella giornata congressuale che si è svolta a Terracina presso la Tenuta Lamo anche i temi della legalità e dello su cui hanno dialogato istituzioni e parti sociali.
“Un momento di grande rilevanza per il territorio pontino – sottolinea il responsabile di Uiltucs Latina, Gianfranco Cartisano che ha presentato la relazione sullo stato delle cose sul territorio pontino, un quadro complesso e articolato nel quale sono stati rimarcati i principali fenomeni che oggi minacciano la qualità del lavoro e la dignità dei lavoratori: “Diffusione del lavoro povero, che riguarda non solo i contratti precari e stagionali, ma anche interi settori strategici dell’economia locale, come turismo, commercio e servizi, dove si registrano paghe insufficienti a garantire una vita dignitosa. Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dei contratti pirata, spesso utilizzati per eludere le normative nazionali e ridurre i salari, che contribuiscono al cosiddetto dumping contrattuale, impoverendo i lavoratori e creando squilibri concorrenziali ingiusti tra le aziende”.
Sono stati analizzati anche casi concreti, tra cui le vicende del Gruppo Orizzonte e lo scandalo Karibu – Consorzio AID, “episodi che – ha detto Cartisano – non sono isolati, ma rappresentano segnali di un sistema del lavoro che necessita di interventi strutturali, monitoraggio costante e maggiore collaborazione tra istituzioni, sindacato e magistratura”.
La relazione ha inoltre messo in luce la necessità di rafforzare la tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori, promuovendo la sicurezza sul lavoro, la trasparenza contrattuale e l’accesso a percorsi di formazione professionale qualificante, che possano creare nuove opportunità occupazionali e sostenere lo sviluppo economico locale. UILTuCS Latina ha avanzato proposte concrete per il territorio: dall’implementazione di controlli più incisivi sulle aziende, alla promozione di contratti nazionali maggiormente rappresentativi che assicurino salari equi, fino alla creazione di strumenti di monitoraggio come l’Osservatorio permanente sul lavoro, già avviato dall’iniziativa UILTuCS a Gaeta.
Presente la dott.ssa Luigia Spinelli, Procuratore Aggiunto presso la Procura della Repubblica di Latina, che ha ricevuto una targa di riconoscimento “per l’impegno e il contributo determinante per la tutela e l’affermazione della legalità in tutto il territorio pontino”, mentre il Dott. Umberto Maria Costume, Giudice del Lavoro del Tribunale di Latina, ha portato preziosi contributi sul tema della tutela dei diritti dei lavoratori.
Al dibattito hanno partecipato autorevoli rappresentanti istituzionali e sociali: Marco Guardalobene, Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Latina, che ha offerto spunti concreti sulla corretta applicazione dei contratti e sulla formazione professionale; Giovanni Acampora, Presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, che ha confermato l’impegno a rafforzare l’Osservatorio permanente sul lavoro, strumento di monitoraggio e supporto al territorio; Alessandro Calvi, Assessore al Lavoro della Regione Lazio, il quale ha assicurato piena disponibilità ad affrontare le criticità evidenziate nella relazione territoriale, garantendo apertura al dialogo e tutela dei diritti dei lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi; Federico Carnevale, Presidente della Provincia di Latina, che ha sottolineato la volontà di collaborare attivamente per limitare il lavoro povero, difendere i diritti dei lavoratori e salvaguardare l’occupazione.
Nel suo intervento Alessandro Maria Contucci ha dichiarato: “Dove c’è illegalità contrattuale, c’è illegalità diffusa. Più contratti significano meno diritti e più povertà. Il sindacato, di fronte allo scadimento del sistema complessivo, è sempre più spesso costretto a ricorrere ai tribunali. La Uiltucs in questo contesto si dichiara pronta alla misurazione del dato di rappresentatività attraverso la pianificazione dell’election day”.
Raccogliendo poi gli spunti scaturiti dall’ampio dibattito, il segretario generale ha concluso confermando l’impegno della UilTucs Roma e Lazio a proseguire e potenziare l’azione territoriale per contrastare l’illegalità, lo sfruttamento, la discontinuità lavorativa, il part-time involontario, e ad essere comunità mettendo al centro i valori di uguaglianza e solidarietà.
Per restituire ai lavoratori dei nostri settori il posto che meritano: quello di “vite che contano”.
ATTUALITA'
Minori, bullismo e violenza di genere: il Procuratore aggiunto Luigia Spinelli ospite del Rotary Club Latina
Minori, bullismo e violenza di genere sono stati al centro dell’incontro che si è svolto lo scorso 26 marzo presso l’Hotel Europa di Latina, promosso dal Rotary Club Latina nell’ambito delle proprie attività di sensibilizzazione e impegno sul territorio. Protagonista della serata la dott.ssa Luigia Spinelli, Procuratore aggiunto della Repubblica di Latina, ospite d’eccezione dell’iniziativa dedicata a temi di forte impatto sociale e formativo, con particolare attenzione alla tutela dei minori e al contrasto delle diverse forme di violenza.
Ad aprire l’incontro è stato il Presidente del Rotary Club Latina, il dott. Francesco Simeone, che ha richiamato il valore della legalità come principio da coltivare in modo costante attraverso l’azione congiunta delle istituzioni e delle realtà associative, sottolineando il ruolo del Rotary come soggetto attivo nel dialogo con il territorio.
Nel suo intervento, la dott.ssa Spinelli ha approfondito il quadro normativo e le principali criticità legate alla gestione dei casi che coinvolgono minori, evidenziando l’importanza della prevenzione e della collaborazione tra magistratura, scuola e famiglie. L’analisi si è soffermata anche sul fenomeno del bullismo, incluso quello digitale, interpretato come possibile campanello d’allarme di un disagio più profondo e diffuso. Ampio spazio è stato dedicato al tema della violenza di genere, con un focus sulla necessità di un approccio integrato che unisca intervento giudiziario, sostegno alle vittime e percorsi culturali capaci di incidere sugli stereotipi ancora radicati nella società.
All’iniziativa hanno preso parte numerosi soci e professionisti, dando vita a un confronto partecipato e ricco di contributi. Tra i presenti anche il Questore di Latina dott. Fausto Vinci, il Presidente del Rotary Club Latina San Marco avv. Alessandro La Viola, il Presidente del Rotary Club Pomezia Lavinio dott. Giuseppe Giannini e il dott. Gilberto Zampighi.
L’incontro si inserisce nel più ampio percorso del Rotary Club Latina volto a promuovere iniziative di carattere sociale e culturale, con l’obiettivo di rafforzare sul territorio una cultura della legalità, del rispetto e della tutela delle fasce più fragili della popolazione.
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