CRONACA
Caso di nuovo Coronavirus a Latina, paziente di 53 anni allo Spallanzani
LATINA – E’ emerso in queste ore il primo caso di positività al nuovo Coronavirus a Latina. Un uomo di 53 anni che vive nel capoluogo, è stato contagiato. Secondo quanto si apprende, il paziente lunedì pomeriggio aveva accusato i sintomi tipici, con tosse secca, febbre e fatica a respirare, e aveva chiamato il 1500, ma per lui, non avendo avuto contatti diretti con persone provenienti dal nord Italia, e non essendo proveniente da zone-focolaio o comunque considerate a rischio, non si è attivato il percorso specifico previsto.
Il 53enne, che stava male ed era preoccupato per la propria salute, ha chiamato il 118 ed è stato trasportato al pronto soccorso del Goretti dove è stato visitato e sottoposto comunque al test. Sorpresa e un certo sconcerto quando sono arrivati i risultati dal momento che non avendo seguito il percorso di emergenza, ha avuto contatti con altre persone presenti in ospedale. In queste ore si sta ricostruendo il cosiddetto link epidemiologico, ovvero tutti i contatti avuti dall’uomo e le persone frequentate per arrivare a capire come, e da chi il paziente ora ricoverato all’ospedale Spallanzani, abbia contratto il virus.
I PROVVEDIMENTI – La Asl di Latina ha inoltre disposto la sanificazione dei locali dell’ospedale di Latina in cui il paziente infettato dal virus è stato e sta censendo tutte le persone, pazienti e personale sanitario, che si sono trovate negli stessi locali o hanno operato alla sua assistenza. Per alcuni è probabile che sia decisa la quarantena. Un’attività che sta tenendo impegnate da ieri sera molte persone. Mentre in queste ore si apre il fronte sud Pontino dove un uomo di Fondi è risultato positivo.
CRONACA
Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”
MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:
“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita. Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.
Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.
CRONACA
Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”
LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
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Sara Saretta D'Agosto
4 Marzo 2020 at 7:28
Ma dove sta la verità??? Un giornale dice che il tizio arrivato all’ospedale sia stato messo nel reparto di malattie infettive,un altro dice che sia andato al pre triage ….ora voi addirittura che sia stato portato al p.s. senza curarsi delle altre persone!!!! Mah chissà quale sarà la verità…m
Pasquale Aleandro
4 Marzo 2020 at 7:38
Ok trasferito ieri sera allo spallanzani
ViTa ViBar
4 Marzo 2020 at 7:38
Complimenti agli imbecilli che non hanno ritenuto opportuno seguire L iter epidemiologico!!
Pasquale Aleandro
4 Marzo 2020 at 7:39
E il pretriage ancora non funziona
Cristina Jasmy Butnariu
4 Marzo 2020 at 7:47
Sara Saretta D’Agosto infatti
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 7:56
Sara Saretta D’Agosto l ultima che hai detto.
Gianfranco Carboni
4 Marzo 2020 at 8:49
Solo a s Maria Goretti poteva succedere che un malato dice di avere coranavirus e camina libero …senza che nessuno lo mette in quarantena bhoo
Maria Nigro
4 Marzo 2020 at 9:02
Ma io avevo letto che era al triage fuori l ospedale
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:30
Sarà io sono ricoverato al reparto infettivo e ieri sera il paziente era nel reparto infettivo e poi allo Spallanzani ieri sera quasi mezzanotte
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 9:31
Daniele Desantis come mai sei ricoverato? Tutto ok? Comunque ieri sera era nel reparto, quando lo hanno portato? Quando ha sostato in ps?
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:33
Davide Paola Prosseda dal PS al reparto infettivo
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:34
Davide tutto bene
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 9:38
Daniele Desantis subito? Perché l’altro ieri pomeriggio è arrivato in ps
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:41
Davide Paola Prosseda Davide non e arrivato al pronto soccorso era nelle tende fuori al pronto soccorso e poi da lì al reparto infettivo attendevano risposta del tampone
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 9:42
Daniele Desantis dicono che le tende sono inattive…
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:42
Davide Paola Prosseda sono attive
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 9:43
Daniele Desantis quindi nessuno in quarantena! Speriamo sia così….
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:44
Che poi anni chiamato da Roma e risultato positivo
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:45
Davide Paola Prosseda questo non si sa x il momento
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:46
Anche perché c’erano medici e infermieri anche del 118
Davide Paola Prosseda
4 Marzo 2020 at 9:46
Daniele Desantis se hanno seguito la procedura di emergenza non serve la quarantena in ospedale. Ovvio che credo che tutti parenti conoscenti e amici siano stati avvisati per iniziare la quarantena
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:48
Davide Paola Prosseda si sono stati avvisati
Daniele Desantis
4 Marzo 2020 at 9:48
Davide ai visto il video
Noemi Arpante
4 Marzo 2020 at 10:16
Ma si può sapere chi è… Almeno vediamo se lo conosciamo e se ci siamo stati a contatto
Silvia Grandinetti
4 Marzo 2020 at 10:29
Enrico Sivori
Cristina Maser
4 Marzo 2020 at 10:51
Daniele Desantis Buongiorno, e auguri di Pronta Guarigione… se può aggiornaci su quel che accade nel reparto, Grazie