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Covid-19, zero casi a Latina, ma sotto osservazione gli incontri aggregati al mare
LATINA – Rispetto alla giornata di ieri, non si registrano nuovi casi positivi di covid-19 e fortunatamente nemmeno nuovi decessi, tuttavia la prospettiva non è tutta rose e fiori. “Abbiamo ancora una situazione in cui il virus sta camminando e aspettiamo di vedere che cosa accadrà nelle prossime due settimane, dagli incontri aggregati al mare, per capire se effettivamente in questa fase il virus si è indebolito”, spiega il Dg Casati a latere della cerimonia di scopertura della targa donata dal Comune e realizzata dall’artista Alessandra Chicarella.
“Tutti – prosegue il manager della Asl – ci aspettiamo una ripresa in autunno e dobbiamo trovarci pronti. E’ chiaro che ora siamo preparati ad affrontare con tecnologie, farmaci, esperienza questo problema di salute, ma quello che sarà veramente difficile sarà il contact tracing, il tracciamento dei contatti, riuscire a capire i link epidemiologici, perché è chiaro che in tempi di lockdown quando i contatti erano ridotti era più semplice, oggi le persone sono libere di frequentare chi vogliono e tutto si complica”.
L’altra difficoltà con cui si fanno i conti è far riprendere un’attività normale nelle strutture ospedaliere della provincia di Latina: “Il modo di fare sanità è francamente cambiato. Abbiamo imparato tante cose, sicuramente che il dipartimento di Prevenzione da una parte, e l’Assistenza Primaria dall’altra, non possono più essere considerati marginali in un sistema che è ancora troppo ospedalocentrico, perché tutte le malattie si combattono e si curano soprattutto sul territorio, mentre l’ospedale è l’ultima spiaggia. E’ su questo modello che dobbiamo spingerci e la sfida dei prossimi mesi sarà il cambiamento culturale”.
L’ANALISI DI CASATI
I DATI – I casi totali dall’inizio dell’epidemia sono 560, di questi 485 pazienti sono guariti, 35 sono deceduti e 40 sono gli attuali positivi. Al Goretti restano ricoverati 13 pazienti, mentre 27 sono in isolamento a casa, seguiti a distanza. Nessun paziente Covid è ricoverato presso la Terapia Intensiva del Goretti.
ATTUALITA'
La lezione di monsignor Accrocca a Cisterna: “San Francesco era un giovane come i nostri che ha trovato quello che cercava”
CISTERNA – E’ stata a Cisterna la prima uscita da neonominato vescovo di Assisi per monsignor Felice Accrocca che lunedì pomeriggio ha tenuto una lezione su San Francesco nell’incontro organizzato dal Campus dei Licei Massimiliano Ramadù nell’ambito del Patto educativo di comunità che l’Istituto ha sottoscritto con il Comune di Cisterna insieme agli Istituti Comprensivi Leone Caetani, Monda-Volpi, Plinio il Vecchio e alla scuola paritaria De Mattias.
Accrocca, originario di Cori, che nel corso del suo percorso è stato anche vice parroco della chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo a Cisterna, è un grande studioso di San Francesco, docente di storia del francescanesimo e ha parlato alla platea riunita nella sala consiliare del Comune di Cisterna, accolto dal sindaco Valentino Mantini e dalla dirigente del Campus dei Licei Ramadù, Anna Totaro.
«Francesco incuriosisce e fa discutere – ha sottolineato Monsignor Felice Accrocca nel suo intervento – anche coloro che non sono credenti, la sua figura emana un fascino che resiste alle generazioni per il suo evangelismo. La sua storia e i testi che ne parlano raccontano di un giovane molto centrato su sé stesso e un po’ viziato, non molto distante dai ragazzi di oggi, poi di un uomo di guerra tornato da quest’ultima esperienza profondamente cambiato e con uno sguardo diverso nei confronti dei poveri, dei lebbrosi, dei meno fortunati. Ha compreso le fragilità umane iniziando un percorso che lo ha portato a condurre una vita cristiana di povertà e a diventare un predicatore del Vangelo. Uno dei messaggi più significativi che ci ha lasciato – ha proseguito – è quanta forza possono avere le nostre convinzioni e l’importanza di interrogarsi sulle relazioni con le gli altri, con coloro con i quali veniamo a contatto».
Prima di lui è intervenuto il sindaco Valentino Mantini che ha portato il saluto della città all’Arcivescovo. «Gli 800 anni dalla morte di San Francesco – ha sottolineato il primo cittadino che ha consegnato a Monsignor Accrocca il crest di Cisterna, realizzato da un artigiano della nostra comunità – rappresentano anche l’occasione per rilanciare valori che non sono soltanto quelli della povertà e della carità ma anche la capacità di costruire un percorso per le nuove generazioni, per i giovani che hanno bisogno di messaggi positivi come aprire le porte ai più deboli. In questa fase è fondamentale una comunità educante che supporti la costruzione di una nuova generazione: in questo senso il Patto educativo di comunità sottoscritto dall’Amministrazione comunale con tutti gli Istituti scolastici del territorio rappresenta uno strumento per lavorare in sinergia con dirigenti e insegnanti nella formazione dei ragazzi».
La dirigente scolastica del Campus dei Licei Massimiliano Ramadù Anna Totaro ha preso la parola ringraziando la docente Daniela Antonilli per aver curato i contatti con Monsignor Accrocca e convenuto con lui tempi e modalità nell’incontro. Ha poi illustrato al relatore le ragioni della richiesta di raccontare alla comunità educante e territoriale la vita del Santo in un momento in cui la società ha bisogno di recuperare la semplicità, l’essenzialità e soprattutto la pace interiore per instaurare rapporti positivi soprattutto con i giovani.
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Cultura e intelligenza artificiale: è in onda La Valigia, il nuovo doc di Massimo Ferrari
LATINA – E’ andato in onda per la prima volta domenica 18 gennaio ed è ora in programmazione (disponibile anche on demand) su Sky Arte il nuovo documentario di Massimo Ferrari, “La Valigia”, prodotto dalla casa di produzione pontina MaGa Production di Gaia Capurso. Il registra di Latina si cimenta con l’intelligenza artificiale e sul suo rapporto con l’arte, teatro, filosofia, poesia e arti visive, e si interroga su quali valori culturali sia fondamentale preservare in un futuro sempre più guidato dagli algoritmi.
“Questo – spiega – è un documentario sulle potenzialità dell’umano e dell’arte, sul potere della contaminazione, mentre stiamo attraversando il grande punto di domanda rappresentato dai profondi cambiamenti dovuti dall’introduzione della Intelligenza Artificiale e ci limitiamo solo a condannarli o ad esaltarli. Questo documentario è un laboratorio in cui si incontrano, si scontrano, si contaminano autenticità e finzione, umano e virtuale, tradizione e futuro”.
Il racconto si arricchisce delle voci di Maura Gancitano e Andrea Colamedici (TLON Edizioni) e di esperienze artistiche che sperimentano nuove forme di espressione tra umano e digitale. Nel gruppo di lavoro anche professionisti della provincia di Latina, il direttore della fotografia Enrico De Divitiis e, tra gli autori delle musiche, Francesco Ruggero.
Ne abbiamo parlato con Massimo Ferrari
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Latina resiste in casa del Picerno: 0-0 il risultato finale
LATINA – Il Latina resiste in casa del Picerno e porta a casa un punto prezioso. Dopo due vittorie consecutive, i nerazzurri non riescono nell’impresa nonostante le tante occasioni, ma conducono una gara confortante: “Una grande prova di maturità” secondo mister Gennaro Volpe apparso soddisfatto in sala stampa.
La formazione resta così fuori dalla zona play out e resta imbattuta in questo avvio del nuovo anno.
IL TABELLINO
AZ Picerno 0 – 0 Latina Calcio 1932
Picerno: Marcone, Bellodi, Esposito (67’ Kanoute) Guadagni (63’ Cardoni), Gemignani, Bassoli, Baldassin (81’ Santarcangelo), Bianchi (63’ Djibril), Franco (67’ Maiorino), Abreu, Rillo. A disposizione: Summa, Succi, Perri, Santaniello, Salvo, Del Fabro, Bocic, Pistolesi. Allenatore: Valerio Bertotto.
Latina Calcio 1932: Mastrantonio, Ercolano, Riccardi (58’ Hergheligiu), Marenco, Dutu, Fasan (89’ Ekuban), D’Angelo (45’ De Cristofaro), De Ciancio (58’ Lipani) Carillo, Tomaselli (72’ Porro), Parigi. A disposizione: Basti, Iosa, Scravaglieri, Pellitteri, Pace, Catasus, Di Giovannantonio, Vona, Quieto. Allenatore: Gennaro Volpe.
Arbitro: Mario Picardi di Viareggio.
Assistenti: Federico Linari di Firenze e Alberto Rinaldi di Pisa.
IV Uomo: Stefano Striamo di Salerno.
FVS: Nicola Monaco di Sala Consilina.
Ammoniti: 35’ Esposito (P), 40’ D’Angelo (L), 74’ Porro (L)
Angoli: Picerno 4 – 3 Latina
Recuperi: 1’ pt / 4’ st
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Vincenzo Liccione
30 Giugno 2020 at 15:32
Attenzione agli “Assembramenti”… il virus c’è…
Giuseppina
30 Giugno 2020 at 21:17
Si continuate a lasciare a casa chi ha bisogno di cure mediche ospedaliere così poi muoiono ed è colpa del covid…ma vi rendete conto di cosa state dicendo….le persone hanno bisogno di cure specifiche e accertamenti che solo in ospedale possono farli ma a voi non importa nulla di chi non può pagare una clinica privata o fare accertamenti a pagamento …avete distrutto la sanità e ora come sempre la paghiamo noi…perché non guardate gli errori che si fanno con i farmaci dati senza leggere le cartelle dove viene detto delle allergie …perché non guardate come si trattano i pazienti in reparti …a voi delle persone non importa nulla