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CRONACA

Olimpia, il gup di Latina rinvia tutti a giudizio. Il processo comincia il 1 dicembre

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LATINA – E’ uscita dalla camera di consiglio intorno alle 17 e ha letto il dispositivo: tutti rinviati a giudizio i 35 indagati dell’inchiesta Olimpia. E’ la decisione del  Gup del Tribunale di Latina Giorgia Castriota nell’udienza preliminare svoltasi venerdì 3 luglio. Oltre a fissare per il prossimo 1 dicembre l’inizio del processo davanti al secondo collegio del tribunale di Latina, il giudice ha assolto l’ex consigliere comunale di Forza italia,  Vincenzo Malvaso già processato e condannato per abuso d’ufficio per la Variante di Borgo Piave, non è colpevole del reato di associazione per delinquere perché il fatto non sussiste.

Assolta anche Elena Lusena, ex dirigente all’ufficio Patrimonio e Demanio del Comune di Latina accusata di aver dirottato un finanziamento di 400mila euro destinato all’ex Albergo Italia per realizzare l’ampliamento delle Tribune del Francioni e di non aver chiesto i canoni di affitto dello stato alla società sportiva. Entrambi avevano scelto l’abbreviato.

Appuntamento a dicembre, invece, per l’ex deputato Pasquale Maietta e per l’ex sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi. L’inchiesta, avviata nel 2016, su diversi filoni dall’urbanistica, ai rapporti tra privati costruttori e Comune, e tra l’Ente e l’allora Us Latina Calcio. Saranno processati tra gli altri anche Paola Cavicchi, imprenditrice ed ex co-presidente con Maietta del Club nerazzurro, l’ex dirigente del Comune Ventura Monti, il costruttore Massimo Riccardo, l’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo.

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CRONACA

Parco Falcone e Borsellino, nido di vespe e due bulloni caduti dal dinosauro: chiusa l’area giochi

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LATINA –  A meno di 24 ore dalla festa per l’inaugurazione di Parco Falcone e Borsellino, è stata chiusa dalla polizia locale di Latina l’area giochi  di Parco Falcone e Borsellino. Il grande dinosauro, la principale attrazione per i più piccoli,  ha infatti perso alcuni bulloni.  La scoperta durante le operazioni di bonifica di un nido di vespe.

“Nel corso delle operazioni di disinfestazione – ha spiegato  il vice sindaco Massimiliano Carnevale – la ditta incaricata ha rinvenuto a terra due bulloni del ‘dinosauro’, che saranno ricollocati quanto prima al loro posto dalla ditta fornitrice che ha effettuato anche il montaggio della struttura. Si raccomanda ai cittadini un utilizzo consono dei giochi, strutturati per un uso da parte di minori fino a 14 anni e non da parte di adulti, evitando un sovraffollamento sul dinosauro e sulle altre strutture”.

Ma polemiche sono sorte tra i tanti cittadini che il giorno dopo l’inaugurazione, domenica, hanno fruito dell’area, anche per la pavimentazione e per la terra usata per ricoprire ampie porzioni della aiuole dove il prato è assente, visti i costi elevati dell’opera pubblica.

“Come tutte le opere all’esordio si è registrato qualche inconveniente che è già in fase di risoluzione – ha sottolineato in una nota la sindaca Matilde Celentano citando la momentanea interdizione dell’area giochi – L’amministrazione si è già attivata per una soluzione rapida quanto efficace”.

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CRONACA

Addio al decano degli avvocati penalisti, si è spento Angelo Palmieri

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LATINA – Si è spento Angelo Palmieri, decano degli avvocati pontini, aveva 93 anni e da tempo si era ritirato dalla professione dopo oltre sessant’anni di carriera durante la quale il penalista aveva patrocinato in importanti processi, tra i più tristemente celebri, quello del Circeo, ma anche il delitto Saccucci a Sezze, insieme a centinaia di altri.

“Il Foro pontino perde un grande protagonista della scena giudiziaria italiana e un vero punto di riferimento per molte generazioni di avvocati. Angelo Palmieri era il decano dei penalisti premiato dall’ Ordine degli Avvocati con la Toga per sempre, perché ha continuato a frequentare le aule del Tribunale anche dopo aver compiuto i novant’anni. Ha partecipato ai più grandi processi celebrati nell’aula della Corte di assise di Latina ed ha difeso con grande passione ogni suo assistito, di qualunque estrazione sociale. Ha insegnato la professione a decine di colleghi ed è stato un esempio di rara dedizione al lavoro ed allo studio del processo penale. Si è impegnato anche nella politica forense, ricoprendo la carica di Consigliere dell’ordine degli avvocati e di Presidente della Camera penale di Latina. Ha dato lustro al nostro Foro in tutti i maggiori tribunali italiani e sarà sempre ricordato per le sue doti di simpatia, cordialità ed attenzione per le giovani generazioni”, scrive il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Gianni Lauretti.

“Un punto di riferimento umano e professionale” per la Camera Penale di Latina che abbraccia il figlio Oreste e la nipote Giorgia che ne hanno seguito le orme.

Anche l’Associazione Nazionale Magistrati di Latina lo ricorda come “un costante punto di riferimento per l’intera comunità giuridica del distretto per l’induiscutibile competenza  e l’esemplare dedizione dei diritti e della difesa”.

I funerali saranno celebrati oggi pomeriggio alle 16,30 a Sperlonga la sua città.

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ATTUALITA'

Atti vandalici in danno degli Ispettori del Lavoro, la solidarietà del sindaco Celentano

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“Esprimo la mia più ferma condanna e la piena solidarietà, a nome personale e dell’intera Amministrazione Comunale di Latina, agli ispettori del lavoro e alla direttrice dell’Ispettorato territoriale, Annamaria Miraglia, per il grave atto intimidatorio e vandalico subito al termine di un controllo ispettivo a Sezze. Lo ha detto la Sindaca di Latina Matilde Celentano  in merito agli atti vandalici in danno degli Ispettori del Lavoro. “Quanto accaduto – con il danneggiamento delle autovetture private degli operatori mentre svolgevano il proprio dovere per la tutela della salute, della sicurezza e del rispetto delle regole nei luoghi di lavoro – è un gesto inaccettabile e sconsiderato. Colpire chi opera quotidianamente sul territorio per contrastare l’illegalità, il lavoro sommerso e garantire il rispetto delle norme sulla tutela dei lavoratori significa tentare di intimidire lo Stato e le sue istituzioni. La legalità, la sicurezza sul lavoro e la dignità dei lavoratori sono principi fondamentali e non negoziabili per la nostra comunità. Confido nel lavoro delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, impegnate nelle indagini per individuare al più presto i responsabili di questo vile gesto. All’Ispettorato del Lavoro giunga il nostro ringraziamento per il prezioso e incessante lavoro svolto quotidianamente a presidio della legalità e della sicurezza sul nostro territorio”.

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