CRONACA
Nuove minacce a Omizzolo: “Con queste agromafie ci stai facendo perdere la pazienza”
SABAUDIA – Nuove minacce al sociologo di Sabaudia Marco Omizzolo, stavolta sono state telefoniche e sono arrivate questa mattina come ha raccontato lui stesso in un post su Facebook.
“Qualcuno chiama alle 08.00 del mattino. Numero sconosciuto. Voce maschile e dialetto napoletano piuttosto marcato. Dice che devo smetterla di ‘rompere i coglioni con le mafie e tutte queste cazzate perché ci stai facendo perdere la pazienza’ (traduzione mia). Continua con altre minacce e accuse. Lo avverto (con toni e parole, devo dire la verità, poco carine) che denuncerò tutto alla polizia e che non mi faccio intimidire da nessuno. Lui dice ‘nu mme ne fotte nu cazz’ o qualcosa del genere. ‘Allora se sei così coraggioso dimmi come ti chiami’. Attacca subito dopo. Sono solo vigliacchi senza dignità”, commenta l’apprezzato giornalista che con le sue inchieste ha fatto emergere uno spaccato di illegalità e di sfruttamento dei braccianti agricoli che è stato base anche per importanti operazioni delle forze dell’ordine.
Immediato il tweet di solidarietà a Omizzolo da parte del sindaco di Latina Damiano Coletta: “A nome della comunità di Latina esprimo tutta la mia solidarietà a Marco #Omizzolo. Nessuno si deve sentire solo, nei propri ambiti, nella lotta contro la criminalità e le mafie. Forza Marco, siamo tutti con te!”
Omizzolo che il Presidente della Repubblica Mattarella a nominato Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, è autore di numerosi studi e ricerche condotte sul campo anche lavorando al fianco dei braccianti e di recente ha scritto il libro Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana (ed Fondazione Giangiacomo Feltrinelli).
CRONACA
Confisca definitiva da 1,5 milioni: beni sequestrati a imprenditore di Latina
Beni per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro sono stati confiscati dalla Guardia di Finanza di Trieste a Fabrizio Bruno, imprenditore originario di Latina ritenuto socialmente pericoloso e già coinvolto in vari procedimenti penali. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Trieste e confermato in via definitiva dalla Corte di Cassazione, sancendo l’acquisizione del patrimonio allo Stato.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle hanno confiscato una villa con piscina, un appartamento, cinque auto di lusso, undici orologi di pregio dei marchi Rolex e Cartier e 150 mila euro in contanti. Di questi, 47 mila euro erano depositati su un conto bancario presso un istituto di credito in Austria.
Le indagini hanno ricostruito una serie di truffe su scala nazionale legate alla compravendita di automobili provenienti dalla Germania. Le vetture venivano commercializzate come “seminuove”, ma in realtà presentavano chilometraggi alterati per aumentarne artificialmente il valore. In altri casi, sarebbero state immatricolate fraudolentemente presso la Motorizzazione Civile, senza i requisiti previsti dalla normativa, con conseguente sequestro delle carte di circolazione a danno degli ignari acquirenti. Complessivamente risultano 835 le persone truffate in tutta Italia.
Gli accertamenti patrimoniali e finanziari, estesi anche ai familiari dell’imprenditore, hanno evidenziato intestazioni fittizie di beni e una marcata sproporzione tra redditi dichiarati e disponibilità economiche effettive. Secondo le valutazioni emerse in sede giudiziaria, lo scostamento ammonterebbe a circa 4 milioni di euro, elemento determinante per la confisca definitiva dei beni ritenuti frutto di attività illecite.
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo
Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.
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peter rei
15 Agosto 2020 at 9:39
ominicchi senza palle. Non avere paura Omizzolo! Purtroppo rompe le scatole agli schiavisti sabaudiani,fondani,fondani e terranapoletani.
Daniele Di Biase
15 Agosto 2020 at 17:33
Peccato che la giustizia sia lenta e spesso inefficace. Denunciare questi episodi è doveroso ma spesso inutile. Sarebbe bello vedere questi quattro sfruttatori puniti in maniera esemplare…