SANITA'
Covid-19, troppi contagi a Latina e provincia: sono 60. 14 emersi a Terracina
LATINA – Sono troppi i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati dalla Asl: 60 in tutto. I Comuni che ne hanno di più sono terracina con 14 seguita da Latina e Cisterna con 11 ciascuno. Aprilia (3), Cori (5), Fondi (1), Formia (5), Roccagorga (2), Sabaudia (2), Sermoneta (5), Sezze (1)
Non si registrano nuovi decessi.
I caso totali sono 1500, schizza sopra il 26 l’indice di prevalenza a 26,08; 792 i positivi attivi che superano i guariti ora a 699. 91 i ricoverati.
E la Regione comincia a fare pressing per ottenere provvedimenti restrittivi in grado di arginare la situazione. Il prefetto di Latina Maurizio Falco ha convocato per oggi pomeriggio nuovamente l’azienda sanitaria e i sindaci dei Comuni più colpiti, primo fra tutti il sindaco di Latina Damiano Coletta.
SANITA'
Sanità, la Regione Lazio stanzia 153 ml per ospedali e tecnologie, 2,8 ml alla Asl di Latina
LATINA – La giunta regionale del Lazio ha approvato oggi un programma di investimenti per l’ammodernamento delle strutture e il potenziamento tecnologico delle aziende sanitarie di tutta la regione per una somma che supera i 153 milioni di euro. Di questi 2.839.180,58 euro andranno alla ASL, suddivisi tra interventi su edilizia sanitaria, nuove tecnologie e grandi apparecchiature.
“Questo si traduce in nuovi posti letto e nuove apparecchiature come mammografi ed endoscopia per gli ospedali Goretti e Dono Svizzero. Si tratta di risorse concrete che consentiranno di migliorare la qualità dei servizi sanitari, rafforzare le dotazioni tecnologiche e intervenire sulle strutture, rendendole più moderne e sicure», sottolinea l’assessora regionale pontina al Turismo e allo Sport, Elena Palazzo.
La dotazione per la provincia di Latina è la più bassa tra quelle previste per le Asl. Le somme sono state così ripartite:
Asl Frosinone: 20.612.575 euro;
Asl Latina: 2.839.180 euro;
Asl Rieti: 4.369.236 euro;
Asl Viterbo: 5.186.228 euro;
Asl Roma 1: 18.733.877 euro;
Asl Roma 2: 8.230.050 euro;
Asl Roma 3: 11.272.500 euro;
Asl Roma 4: 15.843.917 euro;
Asl Roma 5: 8.047.027 euro;
Asl Roma 6: 7.547.206 euro;
SANITA'
A Formia e Gaeta aprono Case e Ospedale di Comunità: l’inaugurazione
GAETA – Si inaugurano questa mattina (8 aprile) le due Case di Comunità di Gaeta e Formia, e il nuovo ospedale di Comunità di Gaeta. Si tratta in entrambe i casi delle prime strutture del genere nell’area pontina. Sarà per questo presente con la direttrice generale Sabrina Cenciarelli, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Rocca taglierà anche il nastro del rinnovato Centro di Salute Mentale di Formia e della nuova Area Perinatale dell’Ospedale “Dono Svizzero”, sempre a Formia.
La giornata prenderà il via nella struttura di Salita Cappuccini, l’ex Ospedale “Don Luigi Di Liegro”.
SANITA'
Danni per il vaccino Covid, una donna di Latina ottiene un vitalizio
LATINA – “Dopo anni di attesa sono in arrivo i primi responsi positivi sui ricorsi per danni conseguenti alla somministrazione di vaccinazione Anti Covid-19″. Lo rende noto l’avvocato Renato Mattarelli che segue decine di casi – Sono stati notificati – spiega – i documenti attestanti che due donne pontine hanno riportato danni alla salute psico-fisica dopo la somministrazione di dosi Pfizer ed AstraZeneca”.
“Pur trattandosi dei primi pareri medico-legali che riconoscono che la vaccinazione Anti Covid-19 non è stata esente da rischi, è chiaro che questi primi accertamenti aprono la strada a importanti risarcimenti dei danni alla salute da chiedersi, a seconda dei casi, al Ministero della Salute; all’Agenzia Italiana del Farmaco e alle Multinazionali del Farmaco”, dichiara Mattarella, aggiungendo che “Quello riconosciuto alle due donne pontine è infatti il nesso di causalità fra vaccino e danno che darà diritto ad un indennizzo a vita di circa 850 euro al mese (oltre gli arretrati) nel caso della donna danneggiata da AstraZeneca. Mentre, per la danneggiata da Pfizer è invece necessario un ulteriore step di accertamento dell’entità del danno che l’avvocato Mattarelli ha già chiesto di accertare con un ulteriore ricorso”.
Per il legale vanno però anche considerati i “danni che i danneggiati da vaccinazione subiscono in particolare nella sfera psichica”.
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Pierluigi Manetti
7 Ottobre 2020 at 16:22
Ma troppi cosa
Robert Ochmański
7 Ottobre 2020 at 16:27
60 su più di 100.000 abitanti sono troppi?
Pierluigi Manetti
7 Ottobre 2020 at 16:30
Robert Ochmański secondo i giornali si , il problema è la gente che ci crede
Daniela Furlan
7 Ottobre 2020 at 16:34
Avete qualcuno in casa immunodepresso con patologie polmonari? Se la risposta è si siete dei grandi coglioni, se la risposta è no avete abbondantemente rotto i coglioni. Nn esiste solo gente che sta bene…
Ida Elvira Marta Ionta
7 Ottobre 2020 at 16:35
Daniela Furlan mi perdoni… io ho a casa immunodepressi con patologie polmonari… perché sono cogliona? Mi faccia capire il senso del suo messaggio
Daniela Furlan
7 Ottobre 2020 at 16:36
Ida Elvira Marta Ionta parlavo con i signori che commentavano in maniera sarcastica sui contagi…
Ida Elvira Marta Ionta
7 Ottobre 2020 at 16:36
Daniela Furlan ah ok non capivo…
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 16:46
Siete fuori di testa. 565500 abitanti, 60 positivi quindi non 60 malati. Un positivo ogni 9610 persone. Vergognatevi a diffondere terrore nella gente.
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 16:47
Robert Ochmański 60 sono in tutta la provincia su un totale di 565500 abitanti! È ancora peggio!
Alessio Cioeta
7 Ottobre 2020 at 18:00
60 non sono troppi, ma sono il prima passo per tornare ad averne un numero ingestibile! Non è il singolo dato a preoccupare, ma la tendenza che ogni giorno peggiora sempre di più! Quando arriveremo ai livello di Francia, Spagna e Inghilterra per essere stati troppo superficiali poi ci aumenteremo di essere costretti ad un altro lockdown! Ci divertiamo a fare polemica, quando basterebbe solo usare un po’ di attenzione e non ci sarebbe più nulla di cui parlare!
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 18:03
Alessio Cioeta oppure sulla buona strada per una immunità di gregge alternativa al business del farmaco?
Graziella Mantovani
7 Ottobre 2020 at 18:06
Emanuel Mati non sai fare i conti…vuoi una calcolatrice..???
Comunque a livello nazionale:
– questa settimana:8612
– scorsa settimana:4991
– due settimane fa:4381
– tre settimane fa: 3689
– quattro settimane fa: 3907.
Che fa +103% casi.
Alessio Cioeta
7 Ottobre 2020 at 18:07
Emanuel Mati non sarebbe più semplice evitare di contagiarsi a vicenda? Bisogna per forza ammalarsi tutti e poi contare le vittime? Sembra una strategia pericolosa e inefficiente! Rimane il fatto che rispetto ad un mese fa i numeri sono 10 volte maggiori e c’è gente che si riempie la bocca di polemiche!
Graziella Mantovani
7 Ottobre 2020 at 18:16
Per quelli che nn sanno fare i conti, metto un disegnino appena fornito dalla protezione civile:
-il Lazio è secondo solo alla Lombardia..!!!
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 18:24
Mi pare che tutti i lustri virologi avevano detto che con l’estate ci sarebbe stata una forte flessione del virus con il caldo. Discorso diverso invece se vogliamo per forza vedere tutto grigio. Per paura di morire non stiamo vivendo. Pensa come vuoi Alessio Cioeta, ma ricorda che contagio e ricovero sono anni luce distanti tra di loro.
Alessio Cioeta
7 Ottobre 2020 at 18:26
Nuovi contagi portano con sé il rischio che ci siano altri contagi! I ricoveri, le terapie intensive e le morti sono conseguenze che hanno proporzioni minori, ma con la platea dei contagiati che aumenta, aumentano anche loro! È una queatione logica! Fare considerazioni su singoli aspetti è inutile e fuorviante! Comportarsi di conseguenza è anche pericoloso!
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 18:28
Alessio Cioeta ok hai ragione ora scarico immuni e uscirò con lo scafandro, andrò al supermercato solo in caso di emergenza e al lavoro chiederò l’aspettativa. La sera non uscirò, non avrò rapporti sociali, eviterò la palestra ed aspetterò il vaccino con ansia. Hai visto che vita di merda?
Dany Daniela Comuzzi
7 Ottobre 2020 at 18:30
Emanuel Mati, il problema è che il Santa Maria Goretti è pieno di ricoverati x covid, anche intubati e con il casco x respirare.
Purtroppo essendo l’unico ospedale covid in tutta la provincia la situazione non è buona.
Poi ognuno è libero di pensare come vuole.
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 18:30
Graziella Mantovani non ti ho chiesto le tue abilità nella vita e non conosci le mie. Buona fortuna
Alessio Cioeta
7 Ottobre 2020 at 18:31
Emanuel Mati stai estremizzando! Io ho Immuni istallata! Lavoro tutto il giorno in giro, metto la mascherina quando serve, viaggio dove posso, esco tranquillamente a tutte le ore, ho rapporti sociali rispettando le distanze e le accortezze necessarie, vado in palestra rispettando le regole che mi chiedono di rispettare! Non è assolutamente una vita dimmerda! È una vita vissuta nel rispetto di me stesso e degli altri!
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 18:32
Livia Franzò se siamo in emergenza allora lockdown per tutti. Io non è che non temo nulla, è che ritengo esagerate alcune considerazioni.
Irene Di Biasio
7 Ottobre 2020 at 18:35
Alessio Cioeta esatto!!!!
Annamaria Ricchi
7 Ottobre 2020 at 18:46
Carmen Iosefina è molto semplice, se le danno fastidio queste notizie non le legga!
Lorenzo Rigoni
7 Ottobre 2020 at 21:01
È solo una caccia alle streghe! Smettete di essere psicopatici che vi hanno plasmato il cervello!
Paola Ressa
7 Ottobre 2020 at 21:04
Lorenzo Rigoni esatto!
Emanuel Mati
7 Ottobre 2020 at 22:14
Dany Daniela Comuzzi ecco hai detto bene, era già pieno prima. Il resto è una farsa tutta italiana
Carmen Iosefina
7 Ottobre 2020 at 22:16
Bettina Filippi perché, tu,quando ti diverti vai per gli ospedali?
Bettina Filippi
7 Ottobre 2020 at 22:16
Carmen Iosefina appunto. Vedi che con calma ci arrivi anche tu…
Emanuel Mati
8 Ottobre 2020 at 9:35
Dany Daniela Comuzzi il ministero della salute, dove indica l’Altissima percentuale di asintomatici che non giustifica l’emergenza di cui parlano. Per anni hanno violentato la sanità pubblica a tutto vantaggio della sanità privata. Gli stessi che fanno oro nel privato hanno contribuito alla decadenza dell’efficienza pubblica. Hanno chiuso decine di ospedali nella sola regione Lazio, le strutture convenzionate sono spuntate come funghi a novembre. Oggi che le strutture sanitarie pubbliche sono al collasso perché lo erano già prima, ci vogliono far credere di essere in emergenza. Beh, io alla befana non credo più da un bel pezzo.