SANITA'
Covid-19, altri tre decessi e 231 nuovi casi: il contagio a Latina non si ferma
LATINA – Se continua così, Latina rischia davvero di subire restrizioni più pesanti. Con altri tre decessi, 231 nuovi contagi registrati nelle ultime ore, una situazione ospedaliera di fortissima pressione, a causa delle forme gravi e i posti letto di nuovo esauriti a causa dell’aumento esponenziale dei casi, la strada è ancora in salita, a differenza del Lazio nel suo complesso dove “siamo in una situazione di plateau anche se notiamo delle lievi flessioni nella curva, ma non bisogna abbassare la guardia”, dice l’assessore D’Amato.
TRE GIORNI DI FUOCO – Sono 826 i positivi emersi in soli tre giorni, di cui 235 solo a Latina, con l’indice di prevalenza schizzato quasi a 90 casi ogni 10mila abitanti. Del resto è da molto tempo che le autorità sanitarie segnalano una situazione di pericolo per la sostenibilità del sistema.
RT – La Regione continua a comunicare l’indice Rt, l’indice di replicazione del virus – che viene calcolato sui soli casi sintomatici – per l’intero territorio regionale e che oggi è 1,3, ma non riferisce l’analitico delle singole province, dato da cui certamente dipenderanno le decisioni future. E’ evidente infatti che se questo numeretto, in provincia di Latina, avesse superato l’1,5, saremmo già nelle stesse condizioni di aree del Paese con restrizioni più nette.
COMUNE PER COMUNE – Guardando ai contagi Comune per Comune, abbiamo: Aprilia (48), Cisterna di Latina (7), Cori (2), Fondi (23), Formia (5), Gaeta (7), Itri (4), Latina (71), Lenola (1), Minturno (6), Monte San Biagio (2), Pontinia (2), Priverno (4), Roccasecca dei Volsci (1), Sabaudia (6), San Felice Circeo (3), Santi Cosma e Damiano (6), Sermoneta (3), Sezze (10), Sonnino (3), Spigno Saturnia (3), Terracina (13) e Ventotene (1).
I decessi riguardano tre pazienti, di cui uno residente nel Comune di Cori, uno residente fuori provincia, ma domiciliato nel Comune di Priverno e uno residente in provincia di Roma, rispettivamente di 74, 79 e 89 anni con patologie, per un totale di 73 dall’inizio della pademia.
Quanto ai dati complessivi sono 5083 i casi totali da marzo ad oggi, i positivi attivi sono 3825 ovvero il 75% dei casi.
Resta elevato il numero dei tamponi eseguiti, da oggi anche presso l’ ulteriore postazione per tamponi antigenici (rapidi), con percorso pedonale walk-in presso l’ ICOT, attivo dalle ore 14:00 alle ore 19:00 dal lunedì al venerdì e dalle ore 8:00 alle ore 13:00 la domenica.
SANITA'
Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna
LATINA – Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna all’interno del Poliambulatorio di Via Monti Lepini. La struttura è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico di ultima generazione. L’adeguamento tecnologico, unito ad una riqualificazione degli ambienti, è stato realizzato con un finanziamento PNRR di 190.000 euro. “Un altro rilevante progresso per essere sempre più vicini agli utenti e fornire risposte celeri ed efficienti nella presa in carico e nell’assistenza, in tutto il territorio provinciale. Un obiettivo strategico perseguito con risultati concreti e tangibili che stanno migliorando costantemente la qualità dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.
L’apparecchiatura è caratterizzata da elevata flessibilità di movimento e da un sistema completamente computerizzato, che consente una gestione efficiente degli esami e un’elevata qualità delle immagini diagnostiche.
Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Una mediatrice culturale specializzata in lingue indiane per la Asl di Latina
LATINA – Una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu. E’ la nuova figura in servizio presso la Asl di Latina per supportare le equipe mediche e infermieristiche nella interpretazione dei bisogni dei pazienti e Facilitare la comprensione linguistica e culturale tra operatori sanitari e pazienti stranieri, nell’ottica della continua ottimizzazione dei percorsi di accesso all’assistenza sanitaria, in un’area quella pontina dove la comunità indiana è molto presente. La novità grazie al progetto Fari4Lazio.
“Un passo avanti – spiega in una nota l’azienda sanitaria – per garantire una sempre più completa offerta sanitaria e il rispetto collettivo del diritto alla salute, in linea con quanto previsto dal progetto Fari4Lazio, che ha l’obiettivo di fornire risposte efficaci e tempestive ai bisogni di salute fisica e mentale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità e di minori stranieri non comunitari, attraverso azioni di sistema nei territori delle Aziende Sanitarie Locali partner, tra le quali anche la Asl di Latina”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente
FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.
Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.
La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.
“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.
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Veronica
10 Novembre 2020 at 18:47
Andrà sempre peggio…basta vedere il litorale di Latina l’ultimo fine settimana.
Oltre a centri commerciali proporrei di chiudere anche il lungomare di Latina