ECONOMIA
Nuove strategie del sindacato bellezza di Confcommercio per reagire all’Emergenza Covid
LATINA – Dopo il grido di allarme lanciato nei giorni scorsi il Sindacato Bellezza e Benessere è sceso concretamente in campo con iniziative sindacali, sottoscrizione di Convenzioni agevolate per gli Associati e progetti a medio termine per il sostegno ma anche il rilancio del settore.
A tal fine, è stato convocato, nei giorni scorsi, un Consiglio Direttivo per rafforzare l’azione sindacale e potenziare l’offerta di servizi agli associati. Lotta all’abusivismo, istituzione di un albo professionale per acconciatori ed estetiste e la promozione di progetti e convenzioni in sostegno dei settori in difficoltà. Sono i principali temi affrontati nella riunione.
“Le nostre imprese stanno soffrendo ma non si arrendono “ha dichiarato in apertura della riunione la Presidente Elena Nardone “insieme, come squadra dirigenziale, dobbiamo agire, in modo incisivo e immediato sulle principali problematiche”.
“In primo luogo, è necessario affrontare il tema dell’abusivismo, che sta dilagando e continuerà a farlo. Chiediamo a tutti i colleghi di collaborare evidenziando le criticità; da parte nostra stiamo lavorando ad un Protocollo d’intesa, da stipulare con le Prefetture di Latina e Frosinone “ha continuato la Presidente Nardone.
Il Consiglio Direttivo, all’unanimità, ha concordato nel portare avanti questa iniziativa, insieme a tutta la Confcommercio Lazio Sud, poiché il fenomeno del lavoro irregolare sta toccando molti altri settori commerciali ed artigiani.
“E’ necessario, anche, potenziare il supporto alle nostre imprese attraverso azioni concrete; grazie al mutuo aiuto, all’ascolto e ai servizi e alla consulenza della struttura tecnica dobbiamo fornire ulteriori stimoli alle imprese per continuare e rilanciarsi” – ha condiviso la Presidente Nardone con gli altri Consiglieri. “In tal senso è che, nei giorni scorsi, abbiamo attivato, anche, due importanti Convenzioni con la Banca ‘Sella’ e le assicurazioni ‘Generali’”
Nello specifico, Con la Banca ‘Sella’ è stato attivato il servizio ‘APPAGO’, che prevede l’attivazione per le clienti del ‘PagoPa’, che permette la rateizzazione di tutti i servizi di estetica avanzata. Mentre con le Assicurazioni ‘Generali’ la convenzione stipulata, già attiva a livello nazionale, prevede una copertura assicurativa sanitaria, in caso di contagio da Covid19, per i titolari dei centri benessere da estendere anche ai dipendenti.
In termini di progettualità future il Consiglio Direttivo di Bellezza e Benessere Confcommercio Lazio Sud ha deliberato di avviare, anche insieme con altre Confcommercio in Italia, un’importante azione per regolamentare il settore con l’istituzione di un albo professionale che qualifichi la figura di estetisti e parrucchieri, cominciando da una riforma del percorso scolastico. Sarà anche continuato l’impegno del Sindacato nell’ambito dell’estetica oncologica e al supporto al benessere estetico dei pazienti oncologici. Il Consiglio Direttivo ha, anche, voluto ridefinire e rafforzare la sua composizione con nuove nomine ed inserimenti.
Il Direttivo, su proposta della Presidente Nardone, ha proceduto alla nomina di Simona Di Ruzza -rappresentante qualificata della categoria dei parrucchieri-come Vice Presidente; Di Ruzza subentra a Roberta Ballanti ,dimissionaria per motivi di lavoro, ma che resta nel Direttivo. E’, inoltre, stata inserita nel Consiglio di Federica Comparone, imprenditrice di Cassino.
“Non posso che augurare buon lavoro alla neo Vice Presidente Simona Di Ruzza e voglio ringraziare Roberta Ballanti per il lavoro svolto con impegno e dedizione e per quello che in futuro farà per il nostro Sindacato – ha dichiarato la Presidente Bellezza e Benessere Confcommercio Lazio Sud.
“Benvenuta in Consiglio a Federica Comparone, con la quale sono convinta riusciremo a fare delle cose importanti”.
“Sono altresì soddisfatta per la condivisione con tutti i Consiglieri della necessità di fronteggiare, tutti insieme, la crisi COVID 19, in modo attivo, stando al fianco dei colleghi e promuovendo, noi per primi, i servizi, le Convenzioni e le progettualità, che grazie alla grande famiglia di Confcommercio Lazio Sud ,abbiamo messo in campo .Superiamo la crisi guardando al futuro” così ha concluso la riunione la Presidente Nardone.
“Onorata per l’incarico ricevuto – ha dichiarato la neo Vice presidente Simona Di Ruzza -. E’ una bella sfida che raccolgo con determinazione e impegno. Per l’occasione, mi preme anche ricordare l’iniziativa, di cui sono promotrice, ‘Diamoci un taglio’, ovvero raccolta di capelli per realizzare delle parrucche da donare a tutte le donne che combattono ogni giorno contro il cancro”.
AUDIO
Commercio di vicinato, il tavolo di Confesercenti Latina. Gloria: “Ogni negozio che chiude è una luce in meno sulla città”
LATINA – Tra il 2012 e il 2024 nel Comune di Latina si è registrata una diminuzione di circa -5,8% di negozi, pari a 116 attività di vicinato perse nel centro storico, e -40 attività nel resto della città. Lo dicono i dati diffusi questa mattina da Confesercenti nel corso di un tavolo tematico dal titolo “Commercio a Latina tra sviluppo e presidio sociale”. Una analisi giornalistica de “Il Messaggero” di pochi giorni fa, aveva contato ben 50 negozi sfitti, in questo momento storico, nel solo centro di Latina.
Al tavolo erano presenti la sindaca Matilde Celentano, il Presidente della Commissione Attività Produttive della Regione Lazio On. Vittorio Sambucci, l’Assessore alle attività produttive del Comune Antonio Cosentino, la Presidente della Commissione Attività Produttive Simona Mulè. “E’ un momento di confronto finalizzato ad affrontare i problemi delle nostre attività commerciali”, spiega la Presidente provinciale Confesercenti Susanna Gloria Mancinelli che con il direttore Ivan Simeone ha illustrato il dossier: numeri, ma anche sollecitazioni dalle quali possano arrivare risposte alle imprese commerciali di Latina in sofferenza.
“Ogni negozio che chiude è una luce in meno sulla città. Occorre ripartire da una riorganizzazione complessiva”, ha detto la Presidente Gloria.
Tra le misure accolte con favore, quella delle Reti d’Impresa della Regione Lazio, illustrata dall’onorevole Sambucci. Partirà a breve con l’obiettivo di fare da booster proprio alle piccole attività che sapranno muoversi in sinergia attiva.
LA CRISI DI ABBIGLIAMENTO E LIBRERIE – Nel Comune di Latina nel periodo al 31.12.2025 (Osserfare – CCIAA) – complessivamente si registrano circa 3.842 attività commerciali di cui 2.016 al dettaglio e 1.269 all’ingrosso e 557 settore autoveicoli. Complessivamente le realtà commerciali che segnano una criticità, riguardano principalmente il settore dell’abbigliamento (target medio alto), piccoli negozi specializzati in ambito tecnologico, librerie.
AFFITTI TROPPO CARI – Uno dei problemi rilevati (analisi Confesercenti su dati Tecnocasa) è il costo degli affitti commerciali all’interno dell’Isola pedonale, rispetto alle vie limitrofe del centro cittadino. Bene le attività della ristorazione e somministrazione anche se vengono penalizzate non poco da tasse locali quali la TARI e le occupazioni di suolo pubblico.
LE PROPOSTE – Al primo punto delle proposte di azione dell’associazione di categoria, il piano del commercio; l’avvio poi di un “tavolo permanente” con le Associazioni di Categoria, l’avvio di una politica di insediamento dei “Grandi Marchi”, anche con agevolazioni di tributi locali e facilitazioni burocratiche, destinando aree e/o vie del centro ad aree del fashion; la promozione turistica con una Cabina di Regia Unica, una politica di sostegno per le nuove attività commerciali avviate da giovani imprenditori e per l’Isola pedonale, esonero dell’occupazione suolo pubblico per manifestazioni di diretta promozione dell’attività davanti al proprio negozio, il microcredito.
Sul Piano comunale del Commercio fiducioso l’assessore Cosentino: “Occasioni come questa servono a trovare punti di congiunzione”
ECONOMIA
Reti d’Impresa, il plauso della Confesercenti di Latina
LATINA – La Confesercenti provinciale di Latina esprime soddisfazione per l’approvazione delle Reti di Impresa su attività economiche di strada da parte della Commissione Attività produttive della Regione Lazio, presieduta dall’on. Vittorio Sambucci, “come strumento strategico per il rilancio del tessuto economico locale”.
Le Reti d’Impresa –ha dichiarato la Presidente della Confesercenti di Latina Susanna Gloria Mancinelli – sono un passaggio significativo per rafforzare e valorizzare il commercio di vicinato nei territori. Un risultato importante per le nostre attività, sostenuto dall’impegno dell’Assessore regionale allo Sviluppo Economico On. Roberta Angelilli, “Confesercenti Latina” supporterà la promozione e lo sviluppo di queste reti, accompagnando le imprese in un percorso di crescita condivisa e favorendo la collaborazione tra operatori economici e istituzioni.
Per Coordinatore di Confesercenti Latina Ivan Simeone si tratta di “un efficace volano economico, capace di generare un effetto moltiplicatore sugli investimenti e di stimolare lo sviluppo locale. L’intervento, che prevede uno stanziamento di circa 10 milioni di euro da parte della Regione Lazio, mira a sostenere il tessuto delle piccole attività commerciali nei diversi ambiti, contrastando al contempo il fenomeno della desertificazione commerciale. Attraverso interventi di rigenerazione urbana e iniziative orientate all’innovazione, le “Reti“ contribuiranno a rafforzare la competitività delle imprese, accompagnandole in un percorso di riposizionamento e adattamento alle nuove dinamiche del mercato”.
Le reti d’impresa nel Lazio sono accordi di collaborazione tra due o più aziende, supportati dalla Regione, che uniscono risorse e competenze per aumentare la competitività, l’innovazione e l’internazionalizzazione, mantenendo la propria autonomia giuridica. Il provvedimento della Regione Lazio approvato il 19 marzo destina 9,5 milioni di euro che potranno essere richiesti dai Comuni del Lazio per finanziare associazioni locali di piccole e microimprese commerciali, artigianali, turistiche, dell’intrattenimento, culturali e dei servizi con l’obiettivo di favorire la rigenerazione urbana e contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale. La ripartizione delle risorse sarà proporzionale alla dimensione demografica dei Comuni. L’avviso pubblico per la presentazione delle domande sarà pubblicato nel mese di maggio.
ECONOMIA
Lazio, Righini: «6 milioni in tre anni ai piccoli comuni di Frosinone e Latina vicini alla zes unica»
La Regione Lazio stanzia 6 milioni di euro nel triennio 2026-2028 a sostegno dei piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina prossimi ai territori inclusi nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. La delibera riguarda i Comuni con meno di 15.000 abitanti, situati entro una distanza massima di 25 chilometri dai territori delle regioni Abruzzo, Molise e Campania inclusi nella ZES unica. Le risorse, pari a 2 milioni di euro per ciascun anno dal 2026 al 2028, saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in proporzione alla popolazione residente, garantendo comunque un contributo minimo di 10.000 euro annui per ciascun ente. I fondi saranno erogati in un’unica soluzione annuale, al fine di semplificare le procedure e favorire una programmazione efficace da parte delle amministrazioni locali.
Il commento di Vittorio Sambucci, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio: “La misura è finalizzata a compensare gli effetti economici e sociali derivanti dalla mancata inclusione di questi territori nel perimetro delle agevolazioni previste dalla ZES. Siamo davanti ad una misura importante che testimonia la grande attenzione dell’amministrazione regionale nell’adottare strumenti che possano contribuire alla crescita economica dei territori. Colgo l’occasione per rivolgere un ringraziamento speciale al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, alla vicepresidente Roberta Angelilli e all’assessore al Bilancio Giancarlo Righini che con la delibera approvata ieri danno seguito a quanto sancito nell’ultima legge di stabilità, in termini di erogazione di contributi ai Comuni del sud del Lazio, con lo scopo di mitigare gli effetti negativi del mancato inserimento di queste aree nella Zes unica. Una misura che punta a rendere il territorio laziale più competitivo e attrattivo per investitori e imprese”.
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