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CRONACA

Cimitero di Borgo Montello, sui campi di inumazione botta e risposta Marchiella-Ranieri

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LATINA – Il consigliere comunale di Fratelli D’Italia Andrea Marchiella è indignato per i campi di inumazione nel cimitero di Borgo Montello individuati per le sepolture gratuite degli indigenti e annuncia un flash mob e un’interrogazione a risposta scritta. (nella foto l’area di inumazione del cimitero di Padova)

Scrive Marchiella: “I residenti hanno ritenuto vergognoso il provvedimento adottato in una seduta alla quale, per giunta, non ha partecipato l’assessore competente Emilio Ranieri: non a caso lo avevo più volte interpellato in merito all’ampliamento e alla messa in sicurezza della struttura, senza dimenticare la necessità di sistemare il parcheggio esterno – scrive Marchiella – venendo poi al dunque: la Giunta ha individuato delle aree, contraddistinte con le lettere <a> e <b> nella relativa planimetria, da destinare a defunti che non risiedevano sul posto, nella maggior parte dei casi immigrati ed extracomunitari emarginati e senza famiglia. Già l’idea di questi campi di inumazione ci sembra un insulto alla dignità e al ricordo di queste persone, ma soprattutto riteniamo inconcepibile che si continuino ad ignorare le esigenze dei residenti, costretti a trasferire altrove i loro cari venuti a mancare o ad attendere tempi biblici per la loro sistemazione”.

Risponde l’assessore Ranieri: “Sul cimitero di Borgo Montello ci ritroviamo ancora una volta di fronte alla solita polemica sterile di una parte dell’opposizione. I campi di inumazione sono una soluzione che risponde a esigenze reali poiché parliamo di persone che purtroppo hanno vissuto ai margini e che da defunte non vengono reclamate da nessuno. Proprio perché l’Amministrazione ha sempre avuto il massimo rispetto dei defunti, di qualsiasi provenienza essi siano, è stata fatta questa scelta che garantirà una sepoltura dignitosa a tutti. Quelli che alcuni consiglieri di opposizione chiamano cumuli di terra sono dei lavori necessari per portare rispetto a persone che in vita sono state meno fortunate di noi”.

Ranieri aggiunge che per  “la realizzazione dei 180 loculi sociali, il progetto si farà e la società Magif che gestisce il cimitero di Montello da due anni ha migliorato di molto il servizio. La situazione dei cimiteri è stata attenzionata e stiamo lavorando a un nuovo piano cimiteriale che è fermo al 1997. Forse coloro che hanno scelto di intraprendere questa sterile polemica ferragostana, magari perché a corto di argomenti, ignorano il fatto che per quanto riguarda i servizi cimiteriali dal 2016 l’Amministrazione sta di fatto gestendo una situazione che si presentava come ingestibile grazie ai disastri compiuti dalle precedenti Amministrazioni”.

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CRONACA

Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva

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APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che  impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata  in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.

Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.

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CRONACA

Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione

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GAETA –  Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.

L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone.  Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero  e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.

In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di  Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.

Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.

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CRONACA

Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato

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CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.

L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.

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