POLITICA
Commissioni consiliari, Coletta a Fratelli d’Italia, Lega e Latina nel Cuore: “Irresponsabili”
LATINA – “Il mandato che ho ricevuto dagli elettori di Latina è molto chiaro: svolgere un ruolo di equilibrio e garanzia, non perdendo di vista i risultati amministrativi per far cogliere alla città tutte le opportunità che il futuro ci riserva. Ho sempre tenuto fede a questo compito, coinvolgendo tutte le forze politiche in consiglio comunale. Perché sono convinto che sia il momento della condivisione e della responsabilità. La stessa che abbiamo dimostrato oggi in consiglio nel votare le commissioni consiliari che dalla settimana prossima inizieranno le loro attività”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Latina Damiano Coletta dopo il consiglio comunale di ieri disertato da Lega, Fratelli D’Italia e Latina nel Cuore quando si doveva votare la delibera per la formazione delle commissioni consiliari.
Il sindaco rimarca l’atteggiamento irresponsabile degli avversari politici: “Sulle commissioni Lega, Fratelli d’Italia e Latina nel Cuore hanno adottato un comportamento ostruzionistico, nonostante siano stati fatti diversi tentativi, anche da parte del sottoscritto, per arrivare ad una mediazione. Un atteggiamento che non posso che definire irresponsabile e che non tiene conto del momento che sta attraversando, insieme a tutto il Paese, la nostra città: un momento di emergenza sanitaria, sociale ed economica oltre ad un momento in cui porre le basi per poter cogliere tutte le opportunità che ci vengono offerte dal PNRR.
La città non ha bisogno di conflitti, ma di una classe politica che sia in grado di collaborare e di definire i piani di sviluppo che il PNRR ci offre. Nonostante l’amarezza del momento, manterrò sempre fede al mio impegno con i cittadini, favorirò sempre la condivisione e la collaborazione per il bene comune”, conclude Coletta.
Le commissioni secondo la ripartizione votata dal consiglio comunale a maggioranza con i voti di Lbc, Latina 2031, Riguarda Latina, Pd, M5S, Forza Italia e Fare Latina vanno per la metà al centrodestra e per la restante metà a centrosinistra, 55 seggi ciascuno, 5 presidenze per ogni polo.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Roby
29 Gennaio 2022 at 12:07
C’ e’ chi definisce l’opposizione irresponsabile, e chi qualifica come venduti chi si è accodato al sindaco pur avendo fatto parte dell’oppodizione.