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Covid, 727 nuovi casi e due decessi a Itri e Terracina

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LATINA – Sono 727 oggi i nuovi casi di covid a Latina e provincia emersi da circa 4500 tamponi per un tasso di positività al 16%. Quattro i pazienti ricoverati e due i decessi registrati al Goretti. Si tratta di un uomo di Terracina di 79 anni e di una donna di Itri di 85 anni. Il totale dei decessi da inizio pandemia sul territorio provinciale di Latina sale così a 809.

A Latina sono emersi nelle ultime 24 ore 166 nuovi casi, ad Aprilia 118, tutti sotto i cento gli altri comuni del territorio  con i seguenti contagi: Bassiano 2, Campodimele 6,Castelforte 2, Cisterna di Latina 24, Cori 16, Fondi 27, Formia 55, Gaeta 15, Itri 12, Lenola 4, Maenza 9, Minturno 31, Monte San Biagio 9, Norma 13, Pontinia 12, Ponza 3, Priverno 42, Roccagorga 4, Roccasecca dei Volsci 2, Sabaudia 23, San Felice Circeo 14, Santi Cosma e Damiano 12, Sermoneta 12, Sezze 35, Sonnino 11, Sperlonga 2, Spigno Saturnia 5, Terracina 40.

In stallo la campagna vaccinale : solo 28 prime dosi negli adulti e nessuna nella fascia pediatrica. Da oggi il via anche alla somministrazione del vaccino Novavax a Latina e Formia.

Intanto il mese di febbraio si è chiuso con poco meno di 20mila nuovi positivi in provincia di Latina, oltre 16.600 in meno rispetto al dato dell’intero mese di gennaio, che aveva contato in totale 36.459 casi. La curva dunque appare in flessione su base mensile, ma la discesa è ancora lenta e non si traduce purtroppo in un calo dei decessi. Febbraio infatti ha fatto registrare ancora un numero altissimo di vittime del covid, 52. Per quanto riguarda i ricoveri, il mese di febbraio ha fatto contare 138 ricoveri, mentre a gennaio erano stati 182.

 

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SANITA'

Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna

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LATINA – Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna all’interno del Poliambulatorio di Via Monti Lepini. La struttura è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico di ultima generazione. L’adeguamento tecnologico, unito ad una riqualificazione degli ambienti, è stato realizzato con un finanziamento PNRR di 190.000 euro. “Un altro rilevante progresso per essere sempre più vicini agli utenti e fornire risposte celeri ed efficienti nella presa in carico e nell’assistenza, in tutto il territorio provinciale. Un obiettivo strategico perseguito con risultati concreti e tangibili che stanno migliorando costantemente la qualità dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.

L’apparecchiatura è caratterizzata da elevata flessibilità di movimento e da un sistema completamente computerizzato, che consente una gestione efficiente degli esami e un’elevata qualità delle immagini diagnostiche.

Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30.

 

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Una mediatrice culturale specializzata in lingue indiane per la Asl di Latina

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LATINA – Una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu. E’ la nuova figura in servizio presso la Asl di Latina per supportare le equipe mediche e infermieristiche nella interpretazione dei bisogni dei pazienti e Facilitare la comprensione linguistica e culturale tra operatori sanitari e pazienti stranieri, nell’ottica della continua ottimizzazione dei percorsi di accesso all’assistenza sanitaria, in un’area quella pontina dove la comunità indiana è molto presente. La novità grazie al progetto Fari4Lazio.

“Un passo avanti  – spiega in una nota l’azienda sanitaria – per garantire una sempre più completa offerta sanitaria e il rispetto collettivo del diritto alla salute, in linea con quanto previsto dal progetto Fari4Lazio, che ha l’obiettivo di fornire risposte efficaci e tempestive ai bisogni di salute fisica e mentale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità e di minori stranieri non comunitari, attraverso azioni di sistema nei territori delle Aziende Sanitarie Locali partner, tra le quali anche la Asl di Latina”.

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Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente

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dono svizzero

FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.

Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.

La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.

“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.

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