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Sul Lago di Fondi lo spettacolo delle “ballene”

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FONDI – Un fenomeno spettacolare sul Lago di Fondi: sono le “ballene”, pezzi di argine che si staccano e galleggiano come isole per poi riattaccarsi. L’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi esalta la bellezza di queste piccole isole galleggianti che nelle giornate ventilate, si possono avvistare sul Lago di Fondi, formate da frammenti di canneto, il tipo di vegetazione a cannuccia di palude che riveste le sponde del Lago.

L’isolotto galleggiante è formato da un gruppo di piante che naturalmente si staccano dal resto con tutti i fusti e le radici, formando una sorta di zattera vegetale. Il celebre pittore del ‘900, Domenico Purificato, nel 1982 scrisse un libro ispirandosi a questo fenomeno intitolandolo, appunto: “La Ballena”, un libro autobiografico in cui Purificato paragonava la sua vita artistica a un isolotto fluttuante.

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Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia

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SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.

Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.

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Rifiuti alla foce del Garigliano, finanziata la rimozione

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MINTURNO – Il Comune di Minturno potrà ripulire la foce del Garigliano invasa dai rifiuti. Lo farà grazie a un contributo della Provincia, 10mila euro messi a disposizione dall’ente guidato dal presidente Federico Carnevale “per tutelare ambiente, sicurezza e sviluppo del territorio”.
Il contributo, disposto dal Settore Tutela del Territorio e Sviluppo Sostenibile della Provincia, consentirà di ripristinare le condizioni ambientali dell’area, restituire piena fruibilità alla spiaggia e garantire la sicurezza della navigazione, compromesse dall’accumulo di ingenti quantità di materiali plastici, residui lignei e altri rifiuti trasportati dalle piene del fiume e dalle recenti mareggiate – si legge in una nota.
Era stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Delegazione di Spiaggia di Scauri a evidenziare il problema e non solo per il decoro, ma anche perché la presenza dei rifiuti ” rappresenta infatti un potenziale rischio per la sicurezza della navigazione, con la possibilità che i detriti vengano nuovamente trascinati in mare dalle mareggiate”.

«Con questo provvedimento la Provincia interviene in maniera concreta per risolvere una criticità che interessa un’area di grande valore ambientale e strategico per il nostro territorio. La tutela
dell’ambiente, la sicurezza della navigazione e la valorizzazione delle nostre risorse naturali rappresentano priorità che guidano costantemente l’azione dell’Amministrazione provinciale», sottolinea il Presidente della Provincia. Soddisfazione viene espressa anche dal consigliere provinciale Nicolò Graziano, che ha seguito l’iter del provvedimento. «Questo stanziamento  – dice – conferma l’attenzione della Provincia verso uno dei corsi d’acqua più importanti del nostro territorio. Il Garigliano rappresenta una risorsa ambientale, economica e turistica di assoluto rilievo, frequentata ogni anno da numerosi diportisti e appassionati della nautica provenienti anche dalle vicine province di Caserta e Frosinone.

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Bandiera Blu, botta e risposta. Celentano e Di Cocco: “Resta su 5,5 km di spiagge”. Opposizione: “Danno d’immagine per il tratto ricadente nel Parco del Circeo”

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LATINA – “Latina ha mantenuto la Bandiera Blu su oltre cinque chilometri e mezzo di spiagge, nonostante il fenomeno della carenza di bagnini che investe le coste di tutto il Paese”. E’ quanto dichiarato dalla sindaca Matilde Celentano, all’indomani del provvedimento di Fee Italia che ha revocato il vessillo alle spiagge libere del lato B.  La prima cittadina di Latina e l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco rivendicano il risultato raggiunto (conservare il vessillo sul tratto A del litorale) e assicurano che l’amministrazione lavora “per cercare altre soluzioni perché resta prioritario assicurare il servizio a tutela degli utenti del mare”. Di Cocco ricorda inoltre che “la rimodulazione operata dalla Fee non è in alcun modo legata alla qualità delle acque, dell’ambiente o dei servizi complessivamente offerti dal nostro litorale, che infatti continuano a rispettare gli elevati standard richiesti dal programma Bandiera Blu su tutto il litorale di competenza”.

Il rischio di revoca del vessillo, che incombe su tutti i comuni premiati con il riconoscimento della Fee quando non vengono rispettati i parametri richiesti, era temuto da Latina e non solo, dopo la revoca del riconoscimento a Sabaudia che non ha ottenuto deroghe né scusanti. Ma la notizia è arrivata concretamente giovedì pomeriggio in commissione Trasparenza,  generando viva preoccupazione tra i consiglieri di opposizione. “Quattro estati di emergenze non possono diventare la normalità – si legge in una nota firmata da Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032 che definiscono “surreale l’attacco della maggioranza alla Commissione Trasparenza, la trasparenza non danneggia Latina, la tutela”, sottolinea la presidente dell’organismo Maria Grazia Ciolfi, criticando anche “la scelta, avallata dall’assessore Gianluca Di Cocco, di concentrare tutte e sei le postazioni sul tratto A….decisione incomprensibile e profondamente sbagliata, che per il secondo anno consecutivo privilegia in modo sproporzionato una porzione di litorale già servita da numerosi stabilimenti balneari dotati di assistenti bagnanti, penalizzando invece il tratto B, caratterizzato da una maggiore estensione di spiagge libere, da un numero nettamente inferiore di presidi privati e da una qualità naturalistica”.

Lbc esprime invece “stupore per le dichiarazioni dell’assessore Gianluca Di Cocco. Difendere ciò che ormai è indifendibile e arrivare perfino ad accusare l’opposizione di non volere il bene della città rappresenta una narrazione che ribalta completamente la realtà dei fatti”,  sottolinea Elettra Ortu La Barbera, segretaria del movimento Latina Bene Comune. “Come Latina Bene Comune denunciavamo da mesi il problema del ritardo nell’attivazione del servizio di salvamento.  E avevamo paventato che questo problema avrebbe potuto compromettere il riconoscimento della Bandiera Blu. Non era allarmismo, ma la semplice presa d’atto di una situazione evidente. Oggi i fatti ci danno purtroppo ragione”. Il vicesegretario di Lbc, Alessio Ciotti torna sulla differenza di trattamento tra lungomare A e B: “La decisione di garantire il servizio soltanto in una parte del litorale determina una vera e propria disparità. Si accetta così che il lato B, quello più libero, più naturale, affacciato sul Parco Nazionale del Circeo e sul Lago di Fogliano, possa essere meno sicuro rispetto ad altre aree. Invece di valorizzare il lato B, lo si espone a un danno d’immagine che poteva e doveva essere evitato”. “Anziché alimentare una polemica contro l’opposizione – dicono La Barbera e Ciotti  –  la sindaca e l’assessore dovrebbero chiedere scusa ai cittadini e spiegare come sia stato possibile arrivare a perdere un riconoscimento mantenuto per tredici anni consecutivi”.

Vede il bicchiere mezzo pieno l’amministrazione comunale sottolineando il lavoro non scontato per mantenere il vessillo (sia pure con decurtazioni): “La Bandiera blu – è  il parere della sindaca Celentano – sulla gran parte del nostro lungomare testimonia che Latina offre standard elevati e di questo ne andiamo fieri perché è il risultato di un impegno gigantesco. Ringrazio gli uffici dei dipartimenti Demanio, Turismo, Trasporti e Ambiente e gli assessori Gianluca Di Cocco e Michele Nasso”.  Per Di Cocco: “La Bandiera Blu è stata mantenuta e questo risultato non arriva per caso ma è il frutto di un lavoro che ha riguardato tanti obiettivi e tanti interventi per il raggiungimento dei requisiti, come i camminamenti, i servizi igienici, le docce, le passerelle, l’attenzione all’accessibilità con la spiaggia inclusiva e tutti quegli interventi che hanno contribuito a migliorare la qualità della nostra Marina. La Bandiera Blu non la si conquista e non la si mantiene per un solo elemento, ma attraverso una valutazione complessiva che riguarda servizi, ambiente, accessibilità, gestione e attenzione al territorio”.
“Il fallimento è servito. Di Cocco si dimetta immediatamente – scrivono in una nota  Latina Bene Comune, Movimento Cinque Stelle, Partito Democratico, Partito Democratico e Per Latina 2032 – Dopo tredici anni consecutivi di riconoscimento, questa amministrazione entra nella storia per aver compromesso un patrimonio costruito negli anni. Latina subisce un danno enorme alla propria immagine turistica, istituzionale e ambientale. Quello di oggi rappresenta, senza alcun dubbio, uno degli episodi più gravi degli ultimi decenni nella gestione del litorale cittadino.Continuare a far finta di nulla significherebbe considerare normale ciò che normale non è.”
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