PRIMO PIANO
Avviata la prima Centrale Operativa Territoriale dell’ Azienda ASL di Latina
LATINA – Approvati i modelli organizzativi delle Centrali Operative territoriali. Questo importante passaggio, nell’ambito delle iniziative collegate al PNRR, fortemente voluto dalla Regione Lazio e che vede la ASL di Latina in posizione d’avanguardia, rappresenta un nuovo modello di gestione dell’assistenza del territorio perché rappresenta l’impegno dell’Azienda nella presa in carico della persona e di raccordo tra servizi e professionisti coinvolti nei diversi contesti – attività territoriali, sanitarie e sociosanitarie, ospedaliere. Il modello implementato nell’ASL di Latina ha previsto un processo strutturato in grado di individuare precocemente le fragilità sociali e sanitarie dei pazienti ricoverati al fine di intervenire in maniera anticipata per la gestione della dimissione qualora quest’ultima possa ritenersi difficile in termini di ricollocamento del paziente a domicilio. L’obiettivo è quello di individuare il setting territoriale appropriato per pazienti fragili/complessi/cronici e non autosufficienti anche attivando reti familiari, sociali e del terzo settore ed evitando un allungamento dei tempi di ricovero. Il personale della COT è multiprofessionale e composto da Infermieri, personale amministrativo, personale medico in consulenza e Assistenti Sociali. L’esperienza è partita già alcuni anni fa, ed ha riportato risultati importanti in termini di diretta e precoce presa in carico dei pazienti in dimissione dagli ospedali dell’azienda e attivazione tempestiva di assistenza a domicilio o agevolazione dell’accesso presso altre strutture di assistenza residenziale come gli Hospice, le RSA o le riabilitazioni. La Centrale Operativa Territoriale (COT) di Latina è tra le prime ad essere attivata in Regione ed è forte di una serie di attività già in essere che sono presidiate una squadra di professionisti sanitari costantemente informata sullo stato di salute dei pazienti che “transitano tra ospedali, servizi domiciliari e strutture di ricovero territoriali” e viceversa. Ad oggi la presente e non ancora ampliata COT ha gestito circa 10000 richieste di dimissione verso le strutture e servizi territoriali e si prevede un forte incremento per il futuro anche grazie all’avvio delle costituite Centrali Distrettuali di Terracina, Latina ed Aprilia ed il consolidamento dei Team Operativi Ospedalieri (TOH). Il Team Operativo Ospedaliero è presente in ogni ospedale dell’azienda ed è costituito da personale sanitario ed assistente sociale. Esso in collaborazione con i reparti ospedalieri, ha la funzione di valutare precocemente i pazienti ricoverati al fine di prevedere i giusti tempi di dimissione e attivare velocemente i servizi di assistenza territoriale evitando quindi il prolungamento dei tempi di ricovero.
Questo Team collabora attivamente con le Centrali Operative Territoriali che provvedono a ricollocare i pazienti nei servizi o strutture indicate. La Popolazione gestita dalla COT è rappresentata da: utenti non autosufficienti, in stato di fragilità sociale e/o complessità clinico assistenziale; utenti con patologie croniche ad alta complessità, diversificate per stadiazione e ricomprese in specifici PDTA; utenti stessa categoria segnalati dal NEA 116117; La COT può essere attivata esclusivamente tramite: · Medici di Famiglia · Pediatri di Libera Scelta · Medici Specialisti ospedalieri e ambulatoriali . Medici di Continuità Assistenziale · Presidi ospedalieri aziendali e extra aziendali · Strutture ospedaliere private e/o convenzionate · RSA, Hospice, riabilitazioni, Ospedali di Comunità · PUA · Dipartimenti aziendali · Servizi CAD · Ambulatori infermieristici Le COT sono attualmente 3 e sono presenti nel Distretto 4 di Terracina-Fondi, nel Distretto 2 di Latina e nel Distretto 1 di Aprilia. Sono previste altre 2 COT di prossima attivazione presso il Distretto 3 dei Monti Lepini e Distretto 5 Formia – Gaeta
CRONACA
Fiamme allo stabilimento Tortuga Beach al Lido di Latina
LATINA – Fiamme nella notte allo stabilimento balneare Tortuga sul lato destro del lungomare di Latina dove un rogo ha pesantemente danneggiato la passerella di accesso alla struttura. L’allarme al 112 è scattato intorno alle tre. I vigili del fuoco intervenuti hanno prima circoscritto poi domato il rogo evitando che si propagasse alle strutture circostanti, salva l’insegna che è rimasta integra. La polizia ha avviato le indagini per ricostruire le cause di quanto accaduto.
CRONACA
Tragedia familiare a Porcia, 50enne originario di Latina uccide il padre della ex
Tragedia familiare a Porcia, in provincia di Pordenone. Un uomo di 50 anni, originario di Latina e residente da tempo in Friuli Venezia Giulia, è stato fermato con l’accusa di aver ucciso il padre della sua ex compagna al termine di una violenta lite avvenuta nella serata di ieri. La vittima è un 59enne di origine romena, intervenuto nell’abitazione della figlia dopo essere stato avvisato della situazione di pericolo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il cinquantenne si sarebbe recato a casa dell’ex compagna per un confronto legato alla separazione, ma la discussione sarebbe rapidamente degenerata.
La donna, spaventata, avrebbe trovato rifugio in bagno, riuscendo a contattare i soccorsi e ad avvisare il padre, che viveva nelle vicinanze. Una volta giunto sul posto, l’uomo sarebbe rimasto coinvolto in una violenta colluttazione con l’ex genero. Durante lo scontro il 59enne ha riportato ferite mortali. Inutili i tentativi di soccorso: all’arrivo del personale sanitario il decesso era già avvenuto.
Anche il cinquantenne è rimasto ferito. Agli investigatori avrebbe riferito di aver agito per difendersi dall’aggressione del padre della sua ex compagna, una versione che è ora al vaglio degli inquirenti.
L’uomo è stato sottoposto a fermo e trasferito nel carcere di Pordenone. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e accertare le responsabilità.
CRONACA
Dacur a Fondi, cittadino indiano non potrà frequentare locali pubblici
La Polizia di Stato ha emesso un provvedimento di Divieto di Accesso alle Aree Urbane, il cosiddetto D.AC.Ur., nei confronti di un cittadino indiano residente a Fondi. Il provvedimento è stato disposto dal Questore di Latina a seguito di un episodio avvenuto nel territorio fondano, durante il quale l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a farfalla con una lama di circa dieci centimetri all’interno di una palestra aperta al pubblico. Per questo motivo il soggetto era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione della normativa in materia di armi. Dopo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, il Questore ha ritenuto la condotta potenzialmente pregiudizievole per l’ordine e la sicurezza pubblica, disponendo il divieto di accesso e di stazionamento per due anni nei locali pubblici e aperti al pubblico destinati alla somministrazione di alimenti e bevande, oltre che nei locali di pubblico trattenimento presenti nell’area indicata dal provvedimento nel comune di Fondi. La misura rientra nell’attività di prevenzione svolta dalla Polizia di Stato per garantire la sicurezza nei luoghi di aggregazione e nei pubblici esercizi.
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