AMBIENTE
Settimana della Mobilità Sostenibile, Celentano e Di Cocco: “Così spieghiamo ai cittadini la nostra idea di città”
LATINA – Dare un’idea chiara della direzione che l’amministrazione vuole imprimere alla città di Latina sotto il profilo degli stili di vita e del risparmio energetico, anche in continuità con quanto avviato dalla precedente amministrazione. La sindaca di Latina Matilde Celentano ha presentato così la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile che si aprirà sabato a Latina (16-22 settembre) con una serie di iniziative che si svolgeranno in centro.
Favorire l’uso di mezzi di trasporto alternativi all’auto, la promozione fin dalle fasce più giovani di mezzi meno inquinanti – che saranno esposti – privilegiare l’uso della bicicletta e delle passeggiate a piedi per produrre meno emissioni di CO2 e per avere, anche in futuro, una migliore qualità di vita. Ringraziando il consigliere di opposizione Dario Bellini per quanto avviato nella precedente consiliatura, la Celentano ha raccolto il testimone e ha rilanciato sul punto. Accompagnata dall’assessore ai trasporti Gianluca di Cocco, presente la dirigente del settore Daniela Prandi, la prima cittadina ha assicurato: “Abbiamo voluto aderire all’iniziativa europea perché va esattamente nella direzione in cui questa amministrazione intende muoversi. La sostenibilità è un bene di tutti, muoviti sostenibile il nostro motto”.
“In questa settimana daremo una risposta alla domanda, dove vogliamo che i nostri figli vivano, in quale città e in che maniera – sottolinea l’assessore Di Cocco – otto il punto di vista della mobilità, dei trasporti e della sosta. Il coinvolgimento dei bambini è fondamentale perché se riusciamo a fare capire già da oggi che c’è un’alternativa all’automobile, come la biciletta, il monopattino, la passeggiata a piedi credo che la nostra città possa crescere in una maniera migliore”.
L’ISOLA PEDONALE – Conferme sono arrivate da entrambi anche per la permanenza dell’isola pedonale: “Il nostro obiettivo è programmare un’isola pedonale ricca di contenuti, ma sempre partendo dal basso, sentendo chi vive giornalmente il centro”, ha detto la sindaca. “Questa è l’occasione per dimostrare che l’isola pedonale strutturata e condivisa insieme con altri progetti può essere un polmone per la nostra città e portare ai privati le giuste risorse economiche”, ha aggiunto Di Cocco.
IN VIA COSTA – Piccola novità (temporanea) in via Costa dove i nove posti auto presenti nel piccolo slargo che si trova sotto l’ingresso posteriore del palazzo della Provincia che saranno sostituiti da un monumento donato dal Rotary Club, mentre le aree di sosta (più di 9) saranno presenti davanti la ex Banca d’Italia in Piazza della Libertà dove ora non si può parcheggiare : “Questa piccola modifica ci offrirà l’opportunità di vedere come il centro di Latina può essere modificato”, spiega Di Cocco.
LE AGEVOLAIZONI – Durante la conferenza, inoltre, sono state ricordate le agevolazioni previste – e confermate – per i cittadini di Latina che scelgono di utilizzare i mezzi pubblici al posto del mezzo privato. Oltre alle agevolazioni regionali che permettono una riduzione del 90% in base ai criteri dell’ISEE e a quelle nazionali che, tramite il bonus trasporti del MIT, prevedono una riduzione di 60 euro in base a criteri ISEE, ci sono quelle locali citate dall’assessore ai Trasporti. A Latina, infatti, la Csc ha previsto una riduzione del 100% sugli abbonamenti per gli over 65 con ISEE inferiore a 10.000 euro, del 50% per gli over 65 e sempre del 50% per gli studenti.
GLI APPUNTAMENTI – Tanti gli appuntamenti: il primo incontro con la cittadinanza sul Pums (il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) per raccogliere i pareri dei portatori di interessi (pomeriggio di lunedì 18); il Pomos, il polo per la Mobilità sostenibile della Sapienza presenterà una Formula E, un’auto da corsa elettrica, e altri mezzi innovativi “eco” e lo stesso faranno alcune aziende private. Inoltre il Comune esporrà due nuovi mezzi alimentati da combustibile ecologico appena acquistati con fondi europei. Si potrà anche effettuare una visita guidata della rete di piste ciclabili per provare a immaginare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo.
IL PROGRAMMA
AMBIENTE
Dragaggio e ripascimento a Latina e Sabaudia, il via libera della Regione Lazio alle opere “morbide”
LATINA – E’ arrivato il via libera della Regione Lazio per gli interventi di difesa della spiaggia dei Comuni di Latina e Sabaudia. Ne dà notizia l’assessore alla Marina del Comune di Latina Gianluca Di Cocco: “Si tratta – commenta – dell’ultimo e più importante passaggio autorizzativo di un procedimento estremamente complesso che consentirà di procedere verso la realizzazione delle opere previste per il contrasto dell’erosione costiera e per il dragaggio di Rio Martino”.
Un passaggio che consentirà di dragare i fondali di Foce Verde e riportare circa 16mila metri cubi di sabbia sull’arenile di Latina, e di dragare il canale di Rio Martino, drammaticamente insabbiato da tempo, riversando la sabbia a sud, per operare il ripascimento dell’arenile a Sabaudia. Opere come è noto molto attese.
In una nota Di Cocco risponde anche alle critiche sui ritardi: “Dietro questo provvedimento ci sono mesi di progettazioni, studi specialistici, richieste autorizzative, analisi ambientali, caratterizzazioni delle sabbie, analisi di rilevamenti bellici, verifiche tecniche, protocolli d’intesa tra enti, conferenze dei servizi, pareri di amministrazioni competenti, integrazioni documentali e continui confronti istituzionali necessari per garantire la piena regolarità dell’intervento. Un iter che ha richiesto massima attenzione e rigore amministrativo, considerata la delicatezza delle procedure e le responsabilità connesse all’utilizzo delle risorse pubbliche e agli interventi in aree sottoposte a tutela ambientale e paesaggistica. Dopo anni di lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, oggi arriva un’autorizzazione fondamentale che consente di compiere un passo decisivo verso opere attese da tutto il territorio. Oggi i fatti dimostrano che il percorso intrapreso era quello corretto: ogni passaggio è stato affrontato con la dovuta attenzione, proprio perché si tratta di opere che devono resistere a qualsiasi verifica amministrativa e tecnica. Un ringraziamento particolare va all’assessore regionale alla Tutela del territorio Fabrizio Ghera, all’assessore regionale all’Ambiente Elena Palazzo e all’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi per il costante supporto istituzionale e per aver seguito da vicino l’intero iter amministrativo, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo importante traguardo. Questo provvedimento rappresenta una vittoria per il territorio, per i cittadini, per gli operatori balneari, per i pescatori e per tutte le attività economiche che vivono il mare ogni giorno. Dopo anni di attese, il dragaggio di Rio Martino e gli interventi di difesa della costa sono finalmente più vicini. Continueremo a seguire ogni fase successiva con la stessa determinazione affinché si possa arrivare subito all’avvio dei lavori su rio martino e a seguire quelli di ripascimento dell’arenile”.
AMBIENTE
Parco di Porta Nord, 137 alberi morti o in sofferenza: il punto in commissione trasparenza
LATINA – Sono 137 le alberature morte o in grave sofferenza nel parco di Porta Nord a Latina. E’ quanto emerso oggi nel corso della Commissione Trasparenza presieduta dalla consigliera Maria Grazia Ciolfi su richiesta della consigliera Loretta Isotton di LBC che chiedeva la “verifica dello stato della procedura di manutenzione del Parco Porta Nord, con particolare riferimento alle alberature morte, alla manutenzione del laghetto e agli interventi programmati di ripristino e valorizzazione dell’area verde”.
Dal confronto con gli uffici sono emerse criticità rilevanti sullo stato manutentivo dell’area verde e delle alberature messe a dimora nell’ambito del progetto di riqualificazione del parco, costato oltre un milione di euro di fondi pubblici. Inoltre, è emerso che già prima della consegna del parco a chiusura lavori, erano state sostituite 52 piante.
“Tra le possibili cause richiamate durante la Commissione vi sono il terreno argilloso, le elevate temperature, la non più adeguata idoneità delle specie utilizzate rispetto all’innalzamento delle temperature e, soprattutto, la correttezza della manutenzione nella delicata fase dell’attecchimento – spiega in una nota la presidente Ciolfi – . La questione assume inoltre una rilevanza non soltanto ambientale ma anche economica: quando alberature finanziate con risorse pubbliche muoiono a distanza di pochi mesi dalla messa a dimora, si produce inevitabilmente anche un possibile danno erariale, perché si rendono necessari nuovi interventi di sostituzione che gravano ancora una volta sulla collettività”
Erano presenti alla seduta l’assessore ai Lavori Pubblici e al Verde Pubblico, nonché vicesindaco, Massimiliano Carnevale; la dirigente del settore Lavori Pubblici, Angelica Vagnozzi; la RUP di Porta Nord, architetta Maria Grazia Fasolo; il dirigente del Verde Pubblico, Gian Pietro De Biagio; la funzionaria responsabile del Verde Pubblico, architetta Maria Rita Damiani; e il funzionario EQ alle Manutenzioni, architetto Marafini.
AMBIENTE
Open Gate Sogin, porte aperte alla centrale nucleare di Latina
Record di partecipazioni alla quinta edizione di Open Gate, l’evento con cui Sogin apre al pubblico, il 16 e 17 maggio, le centrali nucleari italiane in dismissione di Trino (VC), Caorso (PC), Latina e Garigliano (CE).
Open Gate Community, l’iniziativa che si è svolta venerdì 15 maggio, ha accolto gruppi di studenti, universitari e rappresentanti delle realtà associative con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione e coinvolgere le nuove generazioni. Nel corso della visita, della durata di circa due ore, i tecnici di Sogin e della controllata Nucleco accompagnano le persone alla scoperta di luoghi simbolo della storia industriale e nucleare del nostro Paese e raccontando il lavoro che svolgono ogni giorno per terminare lo smantellamento di queste centrali e per gestire i rifiuti radioattivi, dal loro stoccaggio nei depositi temporanei alla sistemazione definitiva nel Deposito Nazionale.
L’evento si svolge sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del Ministero dell’Economia e delle Finanze, del Ministero dell’Università e della Ricerca, delle Regioni: Campania, Emilia-Romagna, Lazio e Piemonte, e dei Comuni di Caorso, Latina, Sessa Aurunca e Trino.
Presente all’iniziativa il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Antonello Aurigemma:
L’Ingegnere responsabile della disattivazione della centrale di Sogin, Enrico Bastianini, ha accompagnato la stampa in un esclusivo tour all’interno della Sala Controllo:
Sogin e JAPC, Japan Atomic Power Company, hanno firmato un Memorandum of Understanding per avviare uno studio congiunto sulle modalità di smantellamento dei reattori nucleari moderati a grafite. Il Memorandum nasce dalla volontà della Società giapponese di integrare le esperienze maturate presso il reattore Tokai-1 con le competenze di Sogin che fin dalla sua costituzione ha affrontato il tema del decommissioning del reattore della centrale nucleare di Latina moderato a grafite. Quest’ultimo è infatti riconosciuto a livello internazionale come un progetto di smantellamento di riferimento per questa specifica tipologia di impianti.
Questa collaborazione segue l’accordo che Sogin ha firmato il 27 gennaio scorso con GraphiCore, azienda italiana specializzata nelle attività di manipolazione della grafite irraggiata, finalizzato allo sviluppo e alla sperimentazione di attrezzature dedicate all’estrazione della grafite irraggiata dai reattori, nonché alla partecipazione congiunta a programmi di ricerca nel decommissioning dei reattori a grafite.
Sogin con questi due accordi rafforza il suo impegno nell’affrontare in modo condiviso le sfide tecniche collegate al decommissioning e si conferma punto di riferimento riconosciuto a livello internazionale nella gestione della grafite irraggiata derivante dallo smantellamento dei reattori nucleari.
L’Ingegnere Bastianini sull’accordo:
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