I NOSTRI LIBRI
L’Italia e la guerra fredda Esuli dall’Est, domenica la presentazione del libro al Mug di Latina
LATINA – Una mostra su Valentin Timofte e un libro, con un focus sugli artisti, sarà l’occasione per parlare del campo profughi di Latina, che ha ospitato dal 1957 – all’indomani dell’invasione dell’Ungheria – fino al 1989 – caduta del muro di Berlino – circa 100 mila rifugiati che scappavano dai paesi dall’est. Il doppio appuntamento è per l’8 ottobre al Mug Museo Giannini di via Oberdan 13 a Latina dove, a partire dalle ore 17, ci sarà l’inaugurazione della mostra di quadri di Valentin Timofte e a seguire alle ore 18 la presentazione del libro “L’Italia e la guerra fredda – Esuli dall’est, una storia di fughe ed accoglienza nel campo profughi di Latina” di Emanuela Gasbarroni. Introduce l’artista Massimo Pompeo che ha avuto una lunga frequentazione con gli artisti ospiti del campo. I quadri esposti di Valentin Timofte, artista rumeno arrivato al campo profughi negli anni ‘70, sono prevalentemente della collezione privata di Luigi Ferdinando Giannini e di altri collezionisti privati di Latina.
Luigi Giannini racconterà l’amicizia con l’artista, che decise di restare a Latina, dove fu attivo nella scena culturale locale fino al 2005 quando morì per cause naturali. Giannini lo aveva conosciuto alla Galleria Consorziale di Latina e aveva comprato suoi quadri. Da lì era nata un’amicizia “Aveva tanta dignità, tanto orgoglio, tanta voglia anche di continuare a sognare per guardare in avanti –
racconta Giannini – era un accademico in Romania, un uomo profondamente colto, molto pReparato anche sulle tecniche pittoriche, sulla conoscenza degli artisti. Aveva una forte personalità e c’era qualcosa in più che rendeva anche piacevole stargli vicino. Molti professionisti, ma non solo di Latina, che sono entrati in contatto con lui, ma anche molti artisti avevano grande rispetto e ammirazione per Valentin Timofte. Valentin aveva condiviso lo studio con Pietro Piccoli e Antonio Farina, in corso Matteotti. È singolare che due artisti di Latina e un artista romeno si mettano insieme per condividere uno studio, non solo per le spese, ma anche per lavorare e per organizzare mostre.”
La testimonianza di Giannini è raccolta insieme a molte altre nel volume “L’Italia e la guerra fredda – Esuli dall’est, una storia di fughe ed accoglienza nel campo profughi di Latina”, che verrà presentato con l’autrice Emanuela Gasbarroni insieme a Massimo Pompeo, docente, artista e incisore molto attivo nell’ambiente culturale di Latina, che racconterà la sua importante esperienza con gli artisti ospiti del campo.
Le letture delle testimonianze saranno lette dall’attore Nino Bernardini.
L’ obiettivo è quello di raccontare l’importantissima pagina di storia recente italiana che pochissimi conoscono, tentando di restituire la complessità umana, esistenziale, geopolitica ed etica che ha animato quello spazio per circa 40 anni. L’autrice ha lavorato a lungo alla copiosa documentazione dell’Archivio di Stato, per rintracciare le persone che hanno vissuto la fuga e l’esilio, che vi hanno lavorato, ritrovando anche suggestivo materiale fotografico e filmati dell’epoca. Il libro è edito da Tau edizioni e sostenuto da Fondazione Migrantes. Vi sarà anche una vera e propria sorpresa con la presenza di Linda Vodopija, scrittrice e giornalista svedese. La donna, dopo aver visionato una foto di fine anni ’50, pubblicata sulla pagina fb dedicata al campo profughi di Latina, che ritrae una grande sala affollata di bambini e alcuni adulti, ha riconosciuto tra i bambini la mamma e tra le giovani donne la nonna, che erano al campo dopo essere andata via dalla ex Juogolavia. La Vodopija, che sta scrivendo un libro su questa vicenda familiare di fuga ed esilio, sarà a Latina dal 5 all’8 ottobre per visitare il campo e ricostruire una tappa fondamentale dell’allontanamento dei genitori.
La donna sarà presente anche alla proiezione del film “Fuga per la libertà” sullo stesso argomento sempre per la regia di Emanuela Gasbarroni, sabato 7 ottobre alle 19 nell’ambito del “FESTIVAL DEL CINEMA COLOMBIA MIGRANTE“ a Roma e in altre 7 città italiane presso la sede AAMOD – FONDAZIONE ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO Via Ostiense 106.
Il film ha avuto la nomination nella cinquina, come miglior documentario al Globo d’oro 2018, e’ stato invitato a molti festival e ha vinto numerosi premi. L’Alto Commissariato per i rifugiati delle Nazioni Unite, la Fondazione Migrantes, l’O.I.M. (organizzazione Internazionale delle Migrazioni) e la Robert F. Kennedy Human Rights Europe Foundation hanno concesso il patrocinio.
ATTUALITA'
Damme Du Lame e Levate: Kikò Nalli si racconta dalla Sabaudia degli anni ’70 alla carriera internazionale
Dalla Sabaudia degli anni ’70 ai palcoscenici internazionali dell’hairstyling, passando per Milano, Roma e New York. Quella di Kikò Nalli è una storia fatta di talento, sacrifici, cadute e ripartenze, ma soprattutto di una continua voglia di mettersi alla prova. L’hairstylist ha scelto di raccontare il suo percorso in Damme du lame e levate, il libro edito da Lab DFG, già ai vertici delle classifiche tra le novità più vendute su Amazon. Un racconto che parte dalle sue radici, da quella Sabaudia che è rimasta una presenza importante nella sua vita, e arriva alla costruzione di un’identità professionale e artistica riconosciuta anche a livello internazionale.
Su Radio Immagine abbiamo avuto il piacere di parlare con lui del libro, della sua terra, del suo percorso e, soprattutto, di quello che sta costruendo oggi:
I NOSTRI LIBRI
Rosa Cirone presenta a Formia “Quel visionario di Eugenio Perucatti”
FORMIA – Venerdì 31 luglio, alle ore 18.00, la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale di Formia ospiterà la presentazione del libro “Quel visionario di Eugenio Perucatti”, scritto da Rosa Cirone, ex funzionaria dell’Amministrazione penitenziaria e originaria di Ventotene.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Formia, offrirà l’occasione per approfondire la figura di Eugenio Perucatti, direttore del carcere di Santo Stefano dal 1952 al 1960 e considerato uno dei precursori della riforma dell’ordinamento penitenziario del 1975.
L’autrice dialogherà con il giornalista de Il Messaggero Sandro Gionti. A moderare l’incontro sarà Pietro Evangelista.
Rosa Cirone ha prestato servizio per molti anni nell’Amministrazione penitenziaria, concludendo la propria carriera come funzionaria presso la casa circondariale di Pistoia. Originaria di Ventotene, è profondamente legata alla storia dell’isola e del carcere di Santo Stefano: suo nonno e suo padre vi lavorarono, un legame che ha alimentato il desiderio di approfondire la figura di Eugenio Perucatti attraverso una rigorosa ricerca storico-archivistica durata quasi due anni. Nel corso del lavoro ha esaminato circa duemila documenti conservati negli Archivi di Stato di Roma, Latina, Napoli e Bari, oltre al prezioso archivio privato della famiglia Perucatti, riportando alla luce testimonianze e materiali inediti che consentono di ricostruire con maggiore completezza il profilo umano e professionale del direttore. Saranno presenti anche la figlia ed un nipote di Eugenio Perucatti.
Il volume ripercorre la vita di Perucatti dagli esordi come istitutore per minori, avvocato e commissario di Pubblica Sicurezza, fino agli anni trascorsi alla direzione del carcere di Santo Stefano e successivamente dell’istituto di Turi. Attraverso documenti, testimonianze e fonti d’archivio, il libro restituisce il ritratto di un uomo che, con il suo approccio innovativo e profondamente umano, anticipò i principi della riforma penitenziaria del 1975, contribuendo a cambiare il modo di concepire il trattamento delle persone detenute.
L’ingresso è libero.
I NOSTRI LIBRI
Formia, il magistrato antimafia Catello Maresca presenta il suo libro “Il Genio di Giovanni Falcone – Prima il Dovere”
FORMIA – Torna a Formia il magistrato antimafia Catello Maresca. Dopo la partecipata presentazione del volume “Lo Stato vince sempre”, nel settembre 2024 nella suggestiva cornice dell’Area Archeologica di Caposele, il magistrato napoletano sarà nuovamente ospite della città per presentare il suo ultimo libro, “Il Genio di Giovanni Falcone – Prima il Dovere”, con prefazione di Alessandro Siani. L’iniziativa, promossa dal Club Napoli del Golfo con il patrocinio del Comune di Formia, si terrà oggi, lunedì 20 luglio 2026, alle ore 18.45, presso la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale.
L’evento, all’indomani del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, nella quale il 19 luglio 1992 persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, a meno di due mesi dalla strage di Capaci, che costò la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. La memoria come patrimonio da custodire, la legalità come valore da trasmettere alle nuove generazioni. È questo il filo conduttore dell’incontro, che vuole essere molto più della presentazione di un libro: un momento di confronto sul lascito morale e civile di Giovanni Falcone, raccontato non soltanto come il magistrato che ha rivoluzionato il contrasto alla criminalità organizzata, ma come un uomo capace di indicare una strada fatta di rigore, coraggio e senso dello Stato.
CHI E’ – Catello Maresca è noto per aver coordinato nel 2011 l’arresto del boss dei Casalesi Michele Zagaria, appartiene a quella generazione di magistrati cresciuta nel solco dell’insegnamento di Falcone e Borsellino. Nel volume racconta il giudice palermitano come un autentico “genio italiano della Giustizia e dell’Antimafia”, offrendo una riflessione che guarda soprattutto ai giovani e al valore dell’impegno quotidiano nella difesa della legalità.
Ad aprire la serata saranno i saluti istituzionali del Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, e del Presidente del Club Napoli del Golfo, Luca Di Gilio. A dialogare con l’autore sarà il dottore commercialista Raffaele Manna, tra i promotori dell’iniziativa e componente del Club Napoli del Golfo, mentre l’attrice Sabrina Marciano accompagnerà l’incontro con letture dedicate ai temi della memoria e della legalità.
L’ingresso è libero.
-
NOTIZIARI4 ore faGR Latina – 10 agosto 2026 ore 8
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 9 agosto 2026 ore 9
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 18
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 15
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 12
-
NOTIZIARI2 giorni faGR Latina – 8 agosto 2026 ore 7
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 agosto 2026 ore12
-
NOTIZIARI3 giorni faGR Latina – 7 agosto 2026 ore 18





