POLITICA
FdI Latina si riunisce per celebrare un anno di successi e programmare il prossimo futuro
LATINA – Primo incontro del nuovo coordinamento provinciale e poi cena evento organizzata dal Partito dei Conservatori e Riformisti Europei. E’ stata la prima riunione operativa del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Latina dopo il partecipatissimo congresso del 25 novembre scorso quella che si è tenuta, ieri pomeriggio, all’Hotel Fogliano di Latina. A seguire la cena evento organizzata dal co presidente dei Conservatori e dei Riformisti Europei, On. Nicola Procaccini sul futuro dell’Europa e il ruolo dei territori, a cui hanno preso parte gli amministratori della provincia e i coordinatori comunali del partito.
Ospiti d’eccezione, Il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani e il Presidente della Commissione Agricoltura al Senato Luca De Carlo. Presenti, tra gli altri, l’Assessore Regionale Elena Palazzo e il consigliere regionale Vittorio Sambucci, vice presidente della Commissione Agricoltura.
“In questi anni noi di Fratelli d’Italia e conservatori europei abbiamo cercato di costruire un’Europa migliore, più vicina e attenta ai cittadini, alle famiglie, alle imprese. Lo abbiamo fatto soprattutto per grandi questioni, come la tutela e la valorizzazione dei prodotti di eccellenza italiani, in primo luogo agroalimentari, e per una transizione ecologica ed energetica che fosse capace di conciliare la sostenibilità ambientale con le necessità di sviluppo economico e crescita sociale – ha dichiarato l’On. Nicola Procaccini- Un lavoro impegnativo che sta dando importanti risultati, grazie anche alla forza e al sostegno del governo italiano guidato da Giorgia Meloni. Come centrodestra siamo ancora minoranza nelle istituzioni europee ma molto sta cambiando negli equilibri politici interni. Già nel Consiglio e nella Commissione UE a prevalere è la rappresentanza di centrodestra. Ora manca l’ultimo tassello, quello del parlamento europeo che sarà rinnovato il prossimo 9 giugno. Da questa provincia può partire una spinta importante per consentire a Fratelli d’Italia e ai conservatori europei di poter contare in maniera decisiva all’interno del parlamento europeo e determinare nuove politiche a beneficio dei cittadini e dei territori”
“Sono estremamente soddisfatto dei risultati raggiunti quest’anno – il commento del Senatore Nicola Calandrini, confermato nel ruolo di coordinatore provinciale – e lo dimostrano i numeri, anche di questo pomeriggio. Il coordinamento provinciale ha riunito attorno a un tavolo 40 persone, tra eletti e invitati di diritto. La cena che ha riunito solo gli amministratori e i coordinatori della provincia ha visto presenti più di cento persone. Siamo una grande comunità che sta lavorando all’unisono per essere sempre più organizzata ed efficiente”.
“E’ stato davvero un anno record – prosegue Calandrini – da ultimo c’è stato il partecipatissimo congresso provinciale che ha riempito la platea del Teatro d’Annunzio, prima il tesseramento record che ha fatto registrare più di 7000 tesserati, decretando Latina come una delle province che ha visto sottoscritte più tessere in Italia. Solo qualche mese prima il grande successo alle amministrative, che ci vedono governare, insieme con il centrodestra, in Comuni importanti come quello Capoluogo, Aprilia e Terracina, senza dimenticare i tanti piccoli Comuni che rappresentano l’ossatura del nostro territorio. Il tutto senza dimenticare la Regione Lazio, che ci ha visto eleggere per la prima volta ben 3 consiglieri regionali”.
Lo sguardo è comunque rivolto al futuro: “Siamo già al lavoro per supportare i nostri amministratori che dovranno affrontare le elezioni amministrative, ci stiamo preparando alla grande campagna elettorale per le elezioni Europee senza dimenticare le elezioni Provinciali, le ultime spero che non vedranno il coinvolgimento degli elettori. Ma la politica, e noi di Fratelli d’Italia lo sappiamo bene, non è solo campagna elettorale, anzi questa rappresenta solo il frutto di un lavoro che viene svolto in precedenza. Per questo a prescindere dalle campagne elettorali, come coordinamento provinciale stiamo organizzando un progetto che vedrà coinvolti gli assessori di Fratelli d’Italia in Regione Lazio. Un vero e proprio tour per i 33 Comuni della Provincia, in cui descrivere le buone pratiche che sta portando avanti la Giunta Rocca, in un confronto dialettico con la cittadinanza” ha concluso il Senatore Calandrini.
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
POLITICA
Sede temporanea in Via Don Minzoni per la Fondazione per il Centenario di Latina
LATINA – Il Consiglio comunale di Latina, nel corso della seduta di oggi, ha approvato la proposta di deliberazione numero 66/2026 che sblocca l’operatività della Fondazione “Latina 2032”. L’atto prevede lo schema di convenzione attuativa per l’assegnazione temporanea e in concessione d’uso gratuito di alcuni locali comunali situati al primo piano (lato sinistro) dell’immobile di via Don Minzoni, in precedenza occupati dall’associazione “Tartini”.
“Si tratta di un provvedimento “ponte” – viene spiegato – approvato nelle more dei necessari interventi di manutenzione della sede definitiva della Fondazione “Latina 2032”, già individuata nell’ex casa del custode della scuola elementare di Piazza Dante, utile a garantire l’immediata operatività della Fondazione stessa, “in una fase delicata e strategica del suo percorso”, come sottolineato dall’assessore al Patrimonio Antonia Rodà nel corso della sua relazione in aula. “Siamo di fronte a un atto di responsabilità – ha affermato l’assessore Rodà – e di coerenza istituzionale, funzionale all’interesse generale, alla valorizzazione della memoria cittadina e all’organizzazione delle iniziative che accompagneranno il Centenario. Mettiamo la Fondazione nelle condizioni concrete di poter svolgere le proprie attività amministrative e organizzative preliminari, tutelando al tempo stesso il patrimonio dell’Ente”.
Soddisfatta la sindaca Matilde Celentano: “La delibera di oggi – ha dichiarato la prima cittadina – rappresenta un importante tassello operativo per il percorso di avvicinamento a un appuntamento storico, identitario e di portata straordinaria per la nostra comunità: le celebrazioni del Centenario della nostra città. Questo traguardo è stato solennemente riconosciuto a livello nazionale. Abbiamo il dovere di attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione per celebrare degnamente la memoria storica di Latina e proiettarla con forza verso il futuro”.
POLITICA
Fondi, Carnevale presenta le linee di mandato e nomina la giunta. Una donna vicesidaca per la prima volta
FONDI – Il 16 giugno alle 18, in diretta streaming dal chiostro di San Francesco, si è tenuto il primo consiglio comunale di Fondi all’indomani delle Amministrative. Dopo gli adempimenti obbligatori, il neo sindaco Vincenzo Carnevale ha illustrato le linee di mandato e nominato la nuova giunta composta da Cristian Peppe (Sport e Giovani), Piero Parisella (ai lavori Pubblici), Roberta Muccitelli (all’Ambiente), Stefania Stravato (Attività Produttive), Sergio Di Manno (Servizi Sociali) per la prima volta la vicesindaca è una donna, Daniela De Bonis (con delega al Bilancio).
LE LINEE DI MANDATO – Inclusione, integrazione, attenzione ai fragili, alle giovani coppie e agli anziani, contrasto alla microcriminalità, alle residenze fittizie e al sovraffollamento degli immobili, implementazione della videosorveglianza, promozione della cultura del rispetto con l’istituzione della “pattuglia del senso civico” e della Settimana della Custodia, tra i temi enunciati. Attenzione alle imprese e al centro storico come “museo a cielo aperto” per il quale il sindaco ha anticipato le linee di “un progetto unico di valorizzazione”, con attenzione alle botteghe storiche e agevolazioni alle nuove attività. Indicato anche l’obiettivo dell’ulteriore potenziamento della raccolta differenziata e di contrasto all’abbandono dei rifiuti. Tra gli altri obiettivi green: nuove Ztl, riduzione delle isole di calore, mobilità sostenibile con collegamento ciclabile tra centro e Lago di Fondi e sviluppo di una rete ciclabile che colleghi le principali aree del territorio, nuovi parchi e aree verdi diffuse. Sul front sanità “un ospedale non solo aperto, ma pienamente funzionante” per il quale il primo cittadino annuncia un elenco di richieste alla Asl. Un capitolo per il mare e gli arenili, per il turismo e la sua destagionalizzazione. Sull’urbanistica, annunciata una variante al piano regolatore generale.
La vicesindaca De Bonis ha salutato i cittadini sottolineando in apertura che il traguardo di essere prima vicensindaca di Fondi non è un punto di arrivo personale, ma “un segnale importante di crescita, partecipazione e valorizzazione del contributo che le donne possono offrire alla vita pubblica”
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