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Carta tutto treno, fumata nera, La Penna: “Penalizzati in particolar modo la provincia di Latina e il sud pontino”

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LATINA –  Non c’è stata l’attesa fumata bianca per i pendolari del Lazio. La Carta Tutto Treno per ora resta bloccata nonostante gli appelli lanciati dai comitati di chi in treno viaggia tutti i giorni affrontandone anche il sovraffollamento.

“Ho partecipato stamane all’audizione dell’Assessore Regionale alla Mobilità e ai Trasporti Fabrizio Ghera nella VI Commissione del Consiglio Regionale avente ad oggetto la sospensione delle agevolazioni della “Carta Tutto Treno” – riferisce in una nota il consigliere regionale Pd Salvatore La Penna che si era fatto promotore di una mozione – Continuiamo a non comprendere la scelta di sospendere già da diversi mesi l’agevolazione tariffaria per procedere alle tanto decantate rimodulazioni degli importi dell’ agevolazione sulla base delle fasce di reddito ISEE”.

Per La Penna “rimangono molti dubbi e perplessità. Perché procedere alla sospensione senza uno studio di fattibilità precedente che permettesse di procedere con una programmazione che non danneggiasse l’utenza?

Perché privare per diversi mesi alcune migliaia di persone e famiglie di una agevolazione che permette una qualità della vita migliore a studenti, lavoratori e pendolari ed evita l’eccessivo congestionamento dei treni regionali?

Vale la pena creare tali disagi per sospendere una misura che a pieno regime costa in un anno un milione di euro su un bilancio di qualche decina di miliardi di euro come quello della Regione Lazio?

Ci pare un esercizio oltremodo zelante di contenimento della spesa della destra al governo della Regione che penalizza in particolar modo la provincia di Latina e il sud pontino, sulla pelle di lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti. Su una linea, la FL7 Roma-Formia-Minturno, che da mesi è segnata da disagi, guasti e gravi ritardi.

Dove sono i tanti rappresentanti della coalizione di centrodestra eletti in provincia di Latina? Era così necessario creare tali disagi per procedere in maniera frettolosa e non programmata a rimodulazioni che comporteranno un risparmio molto contenuto alle casse della Regione?

Il PD a tutti i livelli, dal consiglio regionale alla federazione e ai circoli, ha denunciato il problema e si è mobilitato per una rapida risoluzione. A noi resta l’auspicio che nel più breve tempo possibile l’agevolazione sia ripristinata. Ulteriori ritardi sarebbero inaccettabili”, conclude l’esponente Dem.

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Diritti dell’infanzia e nuove fragilità, il presidente UNICEF Italia Nicola Graziano ospite del Rotary Club Latina

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Si è svolto all’Hotel Europa di Latina l’incontro promosso dal Rotary Club Latina con Nicola Graziano, presidente nazionale dell’UNICEF Italia. Al centro del confronto i diritti dell’infanzia, le emergenze umanitarie, la povertà educativa e le nuove fragilità che coinvolgono milioni di bambini e adolescenti nel mondo.

Magistrato e docente universitario, Graziano guida UNICEF Italia dal maggio 2025 e da anni è impegnato nelle attività dell’organizzazione, presente in oltre 190 Paesi con programmi dedicati alla salute, all’istruzione e alla tutela dei minori.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Rotary Club Latina, Francesco Simeone, che ha sottolineato il legame storico tra Rotary e UNICEF, partner internazionali nella lotta contro la poliomielite. Simeone ha inoltre annunciato l’avvio di una nuova collaborazione sul territorio pontino nell’ambito dei progetti rivolti ai giovani.

Tra le iniziative già realizzate dal Rotary Club Latina figura il percorso sviluppato insieme alla Questura di Latina, alla Procura della Repubblica e alla Garante per l’Infanzia, dedicato alla prevenzione del bullismo e della violenza di genere nelle scuole superiori. Un progetto che, dal prossimo anno, vedrà anche il coinvolgimento diretto di UNICEF Italia per estendere le attività alle scuole elementari e medie.

Nel corso della serata il Rotary Club Latina ha inoltre conferito a Nicola Graziano il titolo di socio onorario.

Nel suo intervento, il presidente di UNICEF Italia ha ribadito la necessità di tradurre in azioni concrete il principio dell’interesse superiore del minore, richiamando i contenuti della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. «Quello che abbiamo fatto finora è ancora poco e quello che dobbiamo fare è ancora tanto», ha affermato Graziano, evidenziando l’importanza delle collaborazioni tra realtà impegnate nella tutela dei diritti e nel sostegno alle nuove generazioni.

L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sulle sfide che riguardano l’infanzia e l’adolescenza, ma anche l’occasione per rafforzare una rete di collaborazione tra istituzioni e associazioni impegnate sul territorio.

Il presidente del Rotary Club Latina, Francesco Simeone:

 

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Complesso Stoza a Cori: in arrivo 2 bandi di concessione per campo da calcio e palestra-campi da tennis

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La Giunta comunale di Cori ha stabilito di dare in concessione distintamente il campo da calcio da un lato e la palestra con i campi da tennis dall’altro, tutte strutture facenti parte del complesso sportivo di Stoza ‘Romolo Palombelli’. Il bando di concessione che verrà predisposto prevedrà, per le 2 strutture disgiuntamente, un canone a base d’asta di € 6.000. La durata della concessione sarà stabilita in 15 anni, valutata sulla scorta degli interventi migliorativi che l’aggiudicatario dovrà eseguire e il cui importo è valutato come offerta migliorativa con una base d’asta di € 250.000. Sarà, altresì, prevista nel bando un’offerta migliorativa aggiuntiva per la manutenzione straordinaria dello stabile, deliberata per un importo a base d’asta di € 10.000 e tetto un massimo valutabile di € 30.000. L’importo è stato determinato, sentito l’ufficio manutenzioni del Comune di Cori, per far fronte ad eventi imprevisti ed imprevedibili che possano verificarsi nel corso della concessione e che, operando direttamente, permetterebbero un intervento tempestivo e, dunque, vantaggioso per il concessionario stesso. Il Comune si riserverà, in ogni caso e in qualsiasi momento, il diritto di sospendere, revocare o annullare definitivamente il procedimento relativo all’asta, nonché di procedere alla stipula del contratto anche nel caso in cui vi sia una sola offerta presentata.

 

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Corpus Domini, Crociata: “Unità è curare il bene comune, accogliere il diverso, l’emarginato”

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LATINA –  Domenica sera scorsa in tutte le parrocchie della Diocesi di Latina è stata celebrata la solennità del Corpus Domini. Particolarità del rito è la processione con il Santissimo Sacramento, al termine della quale viene impartita ai fedeli la benedizione eucaristica. A Latina, il vescovo Mariano Crociata ha presieduto la messa nella cattedrale di San Marco, presente anche una delegazione del Comune di Latina, guidata dal sindaco Matilde Eleonora Celentano, che poi ha partecipato alla processione terminata nella vicina parrocchia di Santa Rita.

Nella sua omelia, Crociata ha ricordato il valore che ha questa festa per i cristiani. Forte il richiamo al senso dell’unità che appartiene alla natura del sacramento dell’Eucaristia, e questo a sua volta significa per un fedele diventare come Gesù, in particolare «secondo ciò che egli dice e fa quando istituisce l’Eucaristia». Sempre Crociata ha rimarcato con chiarezza che «l’Eucaristia si celebra nel rito e nella vita» quotidiana di ciascuno. Cioè, il senso dell’unità che appartiene all’Eucaristia deve avere un riscontro concreto, a partire dalle Parrocchie, che oltre a far risaltare l’unità non devono diventare luoghi in cui chiudersi e stare bene in consuetudini immutabili.  Il cristiano è una persona che vive il mondo, la sua città, e deve farlo secondo la fede. Un legame che il vescovo Crociata ha ben sottolineato in un altro passaggio: «L’unità chiusa è una unità fasulla; l’unità vera è quella eucaristica, di chi si apre, incontra e si dona. Questo dovremmo fare come Chiesa, come stiamo facendo radunandoci stasera tutti insieme, nelle relazioni tra gruppi e parrocchie, nelle unità di collaborazione, nel territorio cittadino e nella forania, e così via aprendoci. Così bisogna fare anche come città, curando davvero un bene comune, cioè di tutti, che non è una formula da utilizzare per una parte, ma davvero per tutti, soprattutto per quelli che stanno peggio e per i quali a volte sembriamo coalizzarci per espellerli o almeno renderli invisibili. Un’unità che non accoglie l’altro, il diverso, l’emarginato, sia nella Chiesa che nella società civile, è una unità malata e falsa, che istituzionalizza e legittima le disuguaglianze e le ingiustizie. Non è questo che vogliamo».

Il vescovo Crociata ha poi concluso l’omelia con un riferimento a quanto pronunciato da papa Leone XIV la mattina stessa nella celebrazione che ha presieduto in Spagna.

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