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33° Concerto di Capodanno al Teatro D’Annunzio

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LATINA –   Mercoledì 1° gennaio 2025 alle ore 19.00, si terrà a Latina il Concerto di Capodanno, 33° edizione promosso dal Comune di Latina e organizzato dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica. Il Teatro D’Annunzio, accoglie l’Orchestra Sinfonica di Latina, diretta da Benedetto Montebello, in un programma ispirato alla tradizione, con celebri arie e valzer di Johann Strauss jr., Čajkovskij, Waldteufel, Bizet e Dvořák.

Anche quest’anno la Fondazione Italiana Sommelier di Latina, nella persona della Delegata Barbara Palombo, curerà nell’occasione un Brindisi di Augurio per tutti coloro che saranno presenti all’Evento. “Nell’atmosfera sicuramente emozionante e suggestiva che l’Orchestra Sinfonica di Latina saprà creare, il nettare degli dei, simbolo di celebrazione, elemento di grande cultura, tradizione, storia e arte, contribuirà a donare quel senso di comunità e appartenenza tra le persone della città. La “nostra” Master Sommelier Barbara Palombo ha selezionato 3 Aziende italiane che hanno accolto con piacere l’invito di far degustare i loro vini: dal Veneto, zona Valdobbiadene, l’Azienda Ruggeri proporrà in assaggio il Prosecco Giall’Oro; dal Friuli Venezia Giulia assaporeremo la Ribolla Gialla spumantizzata dell’Azienda Vitinicola F.lli Pighin; infine non poteva mancare la degustazione di un vino prodotto da una realtà del nostro territorio: l’Azienda Agricola Sant’Eufemia offrirà il suo Bellone, realizzato appunto con l’omonimo vitigno autoctono tra i più famosi nel Lazio”.

IL PROGRAMMA

Pëtr Il´ič ČAJKOVSKIJ, La Polonaise da Evgenij Onegin
Émile WALDTEUFEL, Les Patineurs, valzer op. 183
Antonín DVOŘÁK, Danza slava n° 7 in do min. op. 46
Georges BIZET, Carmen Suite n° 1
Johann STRAUSS jr., Kuss-Walzer, op. 400
Johann STRAUSS jr. Marcia persiana op. 289
Johann STRAUSS jr., Kaiser-Waltz op. 437
Josef e Johann STRAUSS jr., Pizzicato Polka
Johann STRAUSS jr., Sul bel Danubio blu, op.314

I biglietti (costo: 25€ in Platea; 20€ in Galleria) potranno essere acquistati in prevendita:
– a Latina presso Blu Ticket (Centro commerciale Latina Fiori)
– a Latina Scalo presso Tabaccheria Il Toscano in via della Stazione 184.
Info What’sApp 3329 754 0544

Note al programma

Pëtr Il´ič ČAJKOVSKIJ, La Polonaise da Evgenij Onegin
Il programma si apre con una celeberrima pagina del compositore Pëtr Il´ič Čajkovskij: la Polonaise dall’opera Evgenij Onegin. Nel 1877 Čajkovskij ebbe l’idea di comporre delle scene liriche basate sul famoso romanzo in versi di Puškin, certo che la notorietà del soggetto sarebbe stata garanzia per un immediato apprezzamento del pubblico. La Polonaise ne introduce il terzo atto, con una solenne fanfara seguita da un tema di carattere estremamente brillante e gioioso.

Émile WALDTEUFEL, Les Patineurs, valser op. 183
Il valzer Le Patinerà op. 183 è sicuramente il lavoro più noto di Émile Waldteufel. Fu composto nel 1882, ispirandosi al Cercle des patineurs del Bois de Boulogne di Parigi. L’introduzione al valzer può essere paragonata alla ricerca di equilibrio iniziale dei pattinatori, mentre il famosissimo tema principale si ispira alle movenze dolci e aggraziate delle evoluzioni sul ghiaccio, evocando una suggestiva atmosfera invernale.

Antonín DVOŘÁK, Danza slava n° 7 in do min. op. 46
Evidentemente ispirate alle Danze Ungheresi di Brahms, compositore per cui nutriva una vera propria adorazione, Antonin Dvořák compose le proprie Danze Slave nel 1886 su invito dell’editore Simrock, al quale fu segnalato proprio da Brahms. Inizialmente composte per pianoforte a quattro mani e poi orchestrate, le due serie di danze, op. 46 e op. 72 ebbero immediato successo e procurarono notorietà e agiatezza economica al compositore ceco. Suggestiva la Danza slava n° 7 op. 46, con i suoi rapidi cambi di velocità e ritmo tipici della skocna, danza folcloristica slava. La sua freschezza ritmico-melodica ha ispirato anche un cartone animato del famoso Bruno Bozzetto.

Georges BIZET, Carmen Suite n° 1
Un omaggio a George Bizet nel 150° anniversario della scomparsa, l’esecuzione della Suite n° 1 dall’opera Carmen. Composta nel 1874 e rappresentata in prima esecuzione l’anno seguente, Carmen, seppur apprezzata in alcune sue pagine, fu sostanzialmente un fiasco, forse a causa del finale tragico e sanguinoso, in contrasto con i canoni di un genere, l’opera-comique, al quale l’opera apparteneva in teoria, secondo la definizione dello stesso compositore. Bizet mori alcuni mesi dopo la prima, nel giugno del 1875, e non poté assistere al travolgente successo che l’opera cominciò ad avere, a livello internazionale, a partire da poco tempo dopo la sua morte.

Johann STRAUSS jr., Kuss-Walzer, op. 400
Dopo la morte della prima moglie, Johann Strauss aspettò soltanto sette settimane prima di risposarsi. La sua nuova compagna fu la ventottenne attrice prussiana Angelika Dittrich, ma il matrimonio durò solo quattro anni. Durante la loro breve unione, Johann Strauss creò un’operetta di successo dal titolo Der lustige Krieg (L’allegra guerra) nel 1881 ricavandone dei brani orchestrali tra cui Kuss-Walzer (Valzer del bacio) op. 400, vera e propria dedica d’amore alla nuova, giovane moglie.

Johann STRAUSS jr. Marcia persiana op. 289
Fra le molte onorificenze che Strauss ricevette durante la sua carriera ci fu anche la medaglia Persischen Sonnenorden (Persiana dell’Ordine del Sole), conferita al compositore da sua maestà imperiale lo Scià di Persia, Nasser al-Din Shah Qajar (1831-1896). Il riconoscimento fu concesso a Strauss per merito della sua Persischer Marsch (Marcia persiana) op. 289 che il compositore diresse a Vienna per la prima volta il 4 dicembre 1864 a un festival di concerti nel Volksgarten.

Johann STRAUSS jr., Kaiser-Waltz op. 437
Dedicato ai due imperatori di Austria e Germania, rispettivamente Francesco Giuseppe e Guglielmo II, il famoso Kaiser Walzer op. 437, del 1889. Inizialmente il titolo del brano doveva essere Mano nella mano per celebrare la visita di Francesco Giuseppe in Germania, ma l’editore Simrock suggerì a Strauss il nuovo titolo, nell’ottica di un omaggio più generale che fosse diretto ad entrambi gli imperatori.

Josef e Johann STRAUSS jr., Pizzicato Polka
Scritta da Johann Strauss a quattro mani con il fratello Josef e diretta da quest’ultimo nella prima esecuzione, la Pizzicato-Polka ebbe un immediato successo. Nel giugno 1869, in una tournée in Russia, Josef in un concerto dovette eseguirla ben nove volte di seguito su richiesta del pubblico. Ma fu dopo la prima viennese, nell’ottobre dello stesso anno, che il brano iniziò a conquistare fama internazionale.

Johann STRAUSS jr., Sul bel Danubio blu, op.314
Chiude il concerto il più famoso valzer di sempre: Sul bel Danubio blu.

INFORMAZIONI BIOGRAFICHE
Benedetto Montebello, nato a Roma, compie gli studi nella sua città, presso il conservatorio di S. Cecilia, diplomandosi in chitarra, strumentazione per banda, composizione e, col massimo dei voti, in direzione d’orchestra sotto la guida del M° Bruno Aprea. Completa la sua preparazione laureandosi in lettere ad indirizzo storico-musicale presso l’Università “La Sapienza” di Roma, col massimo dei voti. Nel 1995 è vincitore assoluto del premio Rinaldi quale miglior direttore d’orchestra del conservatorio di S. Cecilia. Nel 2006 vince il 1° premio assoluto del “Primo concorso internazionale di direzione d’orchestra “G. Patanè”. Durante oltre trent’anni di carriera ha diretto i massimi capolavori sinfonici e lirici di ogni tempo, alla guida di complessi prestigiosi tra i quali: Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli, Orchestra regionale di Roma e del Lazio, Istituzione Sinfonica Abruzzese, Orchestra sinfonica di Sanremo, Or questa Filarmonica de Cali (Colombia), Fondazione Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, Orchestra del Teatro dell’Opera di Tirana, Orchestra del Teatro dell’Opera e del balletto di Varna, esibendosi in luoghi e istituzioni di prestigio come Accademia di S. Cecilia, Auditorium Parco della Musica di Roma, Teatro Petruzzelli, Teatro Marrucino, Teatro Politeama, Teatro Giordano, Teatro Mercadante, Teatro Massimo di Siracusa, Festival Leoncavallo, Festival dei due Mondi di Spoleto, Festival Nuova Consonanza, EXPO Dubai 2020, e altri. Nel 2006 ha avuto l’onore di dirigere un concerto lirico-sinfonico per soli, coro e orchestra in onore e alla presenza del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2008 ha debuttato al Teatro dell’opera di Roma dirigendo il balletto di F. Harold “La somnambule” con l’orchestra del Teatro dell’opera di Roma e il corpo di ballo dello stesso teatro, diretto da Carla Fracci. Nel 2018 è stato invitato a dirigere al Festival dei Due Mondi di Spoleto un concerto sinfonico comprendente brani di Shostakovich, Grieg e Rota. Ha inciso vari CD con opere in prima assoluta tra cui il Concerto per chitarra, marimba e orchestra di Ennio Morricone, con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia. Dal 1996 è docente di direzione d’orchestra presso i conservatori italiani “U. Giordano” di Foggia (1996-2008) e “O. Respighi” di Latina (dal 2009-2021). Dal 2022 è docente titolare di direzione d’orchestra presso il Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila. Dal 2022 è direttore stabile della nuova I.C.O. “Orchestra Sinfonica Suoni del Sud”.

L’Orchestra Sinfonica di Latina debutta proprio con il Concerto di Capodanno nel 2022, sotto la guida del M° Nicola Marasco con il repertorio tipico, dai valzer alle celebri arie tratte dalle opere più famose, da Strauss a Čajkovskij. L’appuntamento augurale che si è tenuto al Teatro Moderno anche nel 2023, sotto la Direzione del M° Simone Genuini ha riscosso un ampio consenso di critica e di pubblico, tanto da organizzare anche altri eventi nel corso dell’anno e il 1° gennaio 2024, sotto la direzione del M° Benedetto Montebello, ha tenuto il 33° Concerto di Capodanno, organizzato dalla Fondazione Campus Internazionale di Musica  il Campus Internazionale di Musica ha tenuto il Concerto di Capodanno presso il Teatro D’Annunzio di Latina. L’Orchestra nasce per volere del M° Stefania Cimino, Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale “I Giovani Filarmonici Pontini” (che opera sul territorio da oltre vent’anni) perché da tempo si sentiva l’esigenza di fondare un’orchestra sinfonica, con tutti musicisti latinensi, un vanto per la città che finalmente comincia ad avere un’identità indipendente dalle sue molteplici origini. Il progetto è stato fortemente sostenuto sia nella parte organizzativa che in quella economica da Giovanna Flori, imprenditrice della nostra città, che ha messo a disposizione e ha coordinato tutte le risorse possibili sul nostro territorio. Per sempre il suo ricordo rimarrà indelebile e sarà la forza che ci aiuterà a far crescere sempre più un progetto in cui lei ha fortemente creduto, quello di sostenere musica, arte e cultura nella nostra città. A giugno 2024 l’Orchestra ha tenuto un prestigioso concerto al Teatro D’Annunzio di Latina accompagnando il pianista di fama internazionale Simone Sala e ad agosto 2024 l’Orchestra Sinfonica è stata protagonista, nella cornice del Parco archeologico di Sepino in Molise, con la direzione del M° statunitense Robert Carter Austin e il pianista di fama internazionale Daniel Rivera.

 

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Gita al Faro, a Ventotene la XV edizione con Ardone, Brogi, Ferrara, Tancredi, Voltolini e Wu-Ming 2

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VENTOTENE – Torna anche quest’anno Gita al Faro,  XV edizione del Festival letterario di Ventotene, che si svolgerà dal 17 al 20 giugno. Gli ospiti di questa edizione sono Viola Ardone, Daniela Brogi, Silvia Ferrara, Lucia Tancredi, Dario Voltolini e WU MING 2. Un appuntamento specifico sarà dedicato all’opera della biologa Rachel CARSON, che negli anni Sessanta del secolo scorso denunciò l’uso indiscriminato dei fitofarmaci e portò alla messa al bando del DDT negli Stati Uniti, con letture pubbliche da alcuni dei suoi libri che avranno come protagonisti le alunne e gli alunni della scuola primaria di Ventotene.

La formula di Gita al Faro resta simile – spiegano gli organizzatori annunciando le novità dell’edizione 2026 – : un gruppo di scrittrici e scrittori è invitato a trascorrere alcuni giorni sull’isola di Ventotene. Durante la loro permanenza viene offerta agli autori la possibilità di conoscere il luogo e le sue peculiarità storico-culturali e naturalistiche e di presentare al pubblico le loro ultime opere. In cambio è loro richiesto di comporre un racconto ispirato alle isole di Ventotene e della vicina Santo Stefano. Gli inediti vengono letti al pubblico nella serata finale nel suggestivo giardino archeologico dell’isola, alla luce del faro (da qui il titolo della manifestazione, ispirato al romanzo di Virginia Woolf), con l’accompagnamento di musiche originali al pianoforte e successivamente pubblicati dalla casa editrice Ultima Spiaggia.
Questa originale residenza artistica ha coinvolto, anno dopo anno, turisti e ventotenesi per il suo format innovativo che si pone l’obiettivo di trasformare il “confino letterario” sull’isola in un’occasione di scoperta e confronto, per permettere agli autori non solo di vivere la scrittura ma anche di condividerla con il pubblico. Un’occasione non comune, per chi in quei giorni è presente a Ventotene, di avvicinarsi alla letteratura attraverso il rapporto con alcuni dei suoi interpreti più significativi. Oltre 80 scrittrici e scrittori hanno finora partecipato alla manifestazione.
I racconti inediti traggono in larga parte ispirazione dal retaggio storico delle due isole: Ventotene in quanto culla dell’idea di Europa (i confinati Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi qui scrissero nel 1941 il celebre Manifesto) e Santo Stefano in quanto luogo della memoria che ha visto reclusi molti padri del Risorgimento e della Repubblica (da Luigi Settembrini a Sandro Pertini). Un focus particolare sarà come sempre dedicato al settecentesco carcere borbonico di Santo Stefano, per la cui salvaguardia l’Associazione per Santo Stefano in Ventotene, ente promotore del Festival, è impegnata da anni e che è oggetto di un importante progetto di recupero da parte del Governo italiano.

Nell’ambito della manifestazione saranno presentati due volumi dedicati a figure di primo piano della storia del confino a Ventotene e del carcere di Santo Stefano: Giuseppe Di Vittorio cittadino del mondo. Una biografia tra sindacato e internazionalismo di Michele Colucci, sul percorso umano e politico del grande leader sindacale che a Ventotene fu confinato e Quel visionario di Eugenio Perucatti. Biografia di un uomo delle istituzioni di Rosa CIRONE, sul direttore dell’ergastolo di Santo Stefano dal 1952 al 1960, che fu un precursore della riforma penitenziaria del 1975 attuando metodi e pratiche innovative tendenti all’umanizzazione della pena e al  reinserimento delle persone detenute nella società.

Gita al faro nasce da un’idea di Francesca Mancini, Laura Pesino e Vania Ribeca con Lidia Ravera ed è promosso dall’Associazione per Santo Stefano in Ventotene in collaborazione con la Libreria Ultima Spiaggia, con il patrocinio del Comune di Ventotene, della Lega Navale Italiana, della Provincia di Latina e della Camera di Commercio di Latina-Frosinone. La direzione artistica è di Loredana Lipperini.

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“Cerco solo divertimento”, al Sottoscala9 arriva Simonetta Musitano con il suo spettacolo di stand-up comedy

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LATINA  –  Nel giardino del Sottoscala9 circolo Arci arriva anche la rassegna di stand-up comedy estiva, con tre eventi da qui a fine stagione, aperti sabato 13 giugno (ore 21) dallo spettacolo di Simonetta Musitano, dal titolo “Cerco solo divertimento”.

Al suo secondo show, l’artista parte da sé, per smontare con sarcasmo e autoironia l’ossessione contemporanea per la competizione, la performance e l’iper-indipendenza emotiva. Il racconto si muove tra fragilità fisiche, ansie ereditate e aspettative sociali impossibili da soddisfare, affrontando con ironia gli stereotipi che riguardano la terapia, tra Freud e l’ossessione per le figure genitoriali e la psicologia da social con frasi emozionali riciclate. Inoltre, l’opening del 13 giugno sarà affidato allo stand-up comedian Mattia Grossi, con il suo stile surreale, autoironico e ricco di divagazioni imprevedibili. Infine, a chiudere la serata ci sarà il dj set di Tacchi d’Amare. L’ingresso, così come per gli altri eventi, è riservato ai possessori di tessera Arci, mentre il biglietto è acquistabile online su ciaotickets.com.

Seguiranno “Dopo Cristo”, lo show di Tiziano La Bella, che si terrà il 3 luglio alle ore 21.30. Ultimo appuntamento della rassegna, il 4 settembre, sempre alle ore 21.30, con “Buginu”, lo spettacolo di Luca Trametzu.

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A Fondi visite guidate alle nuove scoperte nel sito archeologico di Pianara

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FONDI – Sabato 13 giugno 2026, al Museo Archeologico Città di Fondi, saranno presentate le nuove acquisizioni relative al sito di Pianara, uno dei contesti più interessanti per ricostruire la storia antica del territorio fondano. L’incontro sarà dedicato ai risultati delle attività di ricerca condotte dal professor Massimiliano Di Fazio con il team dell’Università di Pavia, nell’ambito della concessione di scavo attiva sul sito, in collaborazione con il Comune di Fondi e con la competente Soprintendenza.

Saranno illustrati i dati emersi dalle ricognizioni svolte nel mese di aprile, che hanno permesso di individuare numerose strutture, molte delle quali non visibili da satellite o da fotografia aerea perché coperte dalla vegetazione, oltre a nuovi materiali ceramici riferibili all’insediamento. Nel corso dell’incontro saranno inoltre presentati gli esiti delle indagini realizzate con tecnologie avanzate, tra cui tomografia elettrica e rilievi termici e multispettrali mediante drone, che hanno contribuito ad ampliare in modo significativo la conoscenza dell’area.

«Pianara — dichiara il sindaco Vincenzo Carnevale — è un sito di grande valore per Fondi e per la storia del nostro territorio. Il lavoro portato avanti dall’Università di Pavia conferma quanto sia importante investire nella ricerca archeologica, nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio».

«Per il Museo Archeologico Città di Fondi — sottolinea la direttrice Maria Cristina Recco — questa presentazione è un passaggio importante. Le novità su Pianara rafforzano il ruolo del Museo come luogo di conoscenza e racconto del territorio, in una fase in cui stiamo lavorando anche all’ampliamento del nuovo allestimento e alla realizzazione di un progetto multimediale dedicato alla storia archeologica di Fondi».

«Le attività svolte a Pianara — spiega il professor Massimiliano Di Fazio — stanno restituendo dati molto interessanti per comprendere meglio l’insediamento e il suo rapporto con il territorio. Le ricognizioni e le indagini non invasive permettono oggi di leggere con maggiore chiarezza un contesto ancora ricco di informazioni».

L’appuntamento rappresenta quindi un nuovo momento di confronto tra ricerca universitaria, istituzioni e comunità locale, e conferma l’attenzione del Comune di Fondi e del Museo Archeologico verso la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio archeologico del territorio.

Sarà presente anche Gabriele Quaranta, funzionario responsabile del Museo Archeologico Nazionale di Formia. La sua partecipazione sottolinea il valore della collaborazione tra istituti museali diversi, in questo caso un museo nazionale e un museo civico, chiamati a raccontare parti complementari di uno stesso territorio storico, segnato dalla presenza della Via Appia e da una comune eredità archeologica.

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