PRIMO PIANO
Prosegue lo stato di agitazione al Rosselli di Aprilia
APRILIA – Prosegue lo stato di agitazione al Rosselli di Aprilia. La Gilda Insegnanti di Latina, tra i sindacati che lo scorso 30 maggio hanno proclamato lo stato di agitazione, torna a farsi portavoce del «profondo e diffuso» che comunque – sottolinea la coordinatrice provinciale Patrizia Giovannini – non ha compromesso il regolare svolgimento dell’attività scolastica e degli esami di Stato.
«Ci saremmo aspettati – dichiara la segretaria – un cambio di passo da parte della dirigente, maggiore apertura all’ascolto delle criticità. Invece si continua a minimizzare, liquidando la protesta come l’iniziativa di una minoranza isolata, quando così non è».
Tra le criticità organizzative ancora irrisolte, la mancata sottoscrizione del contratto integrativo di istituto e i ritardi nei pagamenti relativi ai progetti finanziati con fondi Pnrr.
Un clima che, secondo la Gilda, è ormai compromesso: una ventina i trasferimenti richiesti e ottenuti dai docenti nell’ultimo anno. A questi si aggiunge il calo delle iscrizioni, un dato che preoccupa. «Fino a poco tempo fa – ricorda Giovannini – il Rosselli era un istituto richiesto, con una sorta di lista d’attesa. Oggi registra una flessione evidente. È un segnale d’allarme che non può essere ignorato».
Il sindacato conclude auspicando un intervento degli organi competenti, «per ristabilire condizioni di serenità e confronto. Una scuola che è sempre stata un riferimento nel panorama provinciale – ammonisce Giovannini – rischia di perdere la propria funzione educativa e sociale, e di andare incontro a un declino irreversibile».
CRONACA
Avvertimento in piazza Moro, bomba carta esplode sul pianerottolo di un condominio
LATINA – C’è stato un attentato esplosivo nella notte in piazza Moro dove una bomba carta è stata piazzata nei pressi del portoncino di un’abitazione al primo piano di una delle scale che si trovano all’interno della galleria nella parte più centrale della piazza. Paura, ma nessuno è rimasto ferito.
Sull’episodio indagano i carabinieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Latina intervenuti quando i residenti hanno segnalato la deflagrazione. L’ ordigno artigianale ha danneggiato il pavimento, le pareti, il soffitto e 3 porte dei 4 appartamenti, adibiti ad uffici ed abitazioni, che si trovano più vicini alla zona interessata dalla deflagrazione. Svolti i rilievi, sono state acquisite le testimonianze e identificati gli inquilini degli appartamenti, le indagini sono proseguite con l’acquisizione delle immagini dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Secondo quanto si apprende uno degli inquilini è legato da legami di parentela con un esponente della criminalità locale.
I Vigili del Fuoco di Latina hanno giudicato agibile la struttura.
CRONACA
Sequestri preventivi tra Roccagorga, Sezze e Roma: nel mirino beni e società riconducibili a due persone
È in corso dalle prime ore di questa mattina un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina per l’esecuzione di un decreto di sequestro anticipato finalizzato alla confisca. I controlli interessano i territori di Roccagorga, Sezze e Roma. Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Roma, Sezione speciale per l’applicazione delle misure di prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina. Il sequestro riguarda beni mobili e immobili, oltre a beni aziendali appartenenti a tre società riconducibili a due soggetti. Ulteriori dettagli sull’operazione non sono stati al momento comunicati.
CRONACA
Pontinia, sequestrato un impianto a biomasse di quasi 16mila metri quadrati: tre denunce
Un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse, esteso su una superficie di 15.839 metri quadrati, è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a Pontinia nell’ambito di un’attività di contrasto agli illeciti ambientali. L’operazione ha portato anche al sequestro di circa 1.000 metri cubi di materiale organico e inerte, 100 metri cubi di rifiuti indifferenziati e diversi silos in vetroresina in disuso.
Gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo di Latina con il supporto tecnico del personale di Arpa Lazio. Secondo quanto emerso dalle verifiche, sarebbero state riscontrate irregolarità nella gestione dei rifiuti e delle acque reflue industriali. In particolare, gli investigatori hanno rilevato il deposito incontrollato e l’abbandono di rifiuti, scarichi non autorizzati e la presenza di una presunta discarica abusiva.
Nel materiale accumulato illegalmente sono stati individuati anche plastica, vetroresina e materiale ferroso. Il sequestro dell’intero opificio industriale è stato disposto per interrompere le condotte contestate e prevenire ulteriori danni all’ambiente.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, tre persone, tra cui il rappresentante e alcuni soci della società che gestisce l’impianto, sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Latina. Le ipotesi di reato riguardano violazioni del Testo Unico Ambientale. È stata inoltre segnalata una società di capitali per la responsabilità amministrativa degli enti derivante da reato.
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