PRIMO PIANO
Prosegue lo stato di agitazione al Rosselli di Aprilia
APRILIA – Prosegue lo stato di agitazione al Rosselli di Aprilia. La Gilda Insegnanti di Latina, tra i sindacati che lo scorso 30 maggio hanno proclamato lo stato di agitazione, torna a farsi portavoce del «profondo e diffuso» che comunque – sottolinea la coordinatrice provinciale Patrizia Giovannini – non ha compromesso il regolare svolgimento dell’attività scolastica e degli esami di Stato.
«Ci saremmo aspettati – dichiara la segretaria – un cambio di passo da parte della dirigente, maggiore apertura all’ascolto delle criticità. Invece si continua a minimizzare, liquidando la protesta come l’iniziativa di una minoranza isolata, quando così non è».
Tra le criticità organizzative ancora irrisolte, la mancata sottoscrizione del contratto integrativo di istituto e i ritardi nei pagamenti relativi ai progetti finanziati con fondi Pnrr.
Un clima che, secondo la Gilda, è ormai compromesso: una ventina i trasferimenti richiesti e ottenuti dai docenti nell’ultimo anno. A questi si aggiunge il calo delle iscrizioni, un dato che preoccupa. «Fino a poco tempo fa – ricorda Giovannini – il Rosselli era un istituto richiesto, con una sorta di lista d’attesa. Oggi registra una flessione evidente. È un segnale d’allarme che non può essere ignorato».
Il sindacato conclude auspicando un intervento degli organi competenti, «per ristabilire condizioni di serenità e confronto. Una scuola che è sempre stata un riferimento nel panorama provinciale – ammonisce Giovannini – rischia di perdere la propria funzione educativa e sociale, e di andare incontro a un declino irreversibile».
CRONACA
Si impossessa di 500mila franchi svizzeri, capo dogana arrestato in una struttura sanitaria di Formia
FORMIA – E’ accusato dalle autorità elvetiche di aver falsificato i documenti per impossessarsi di 500mila franchi svizzeri. Un capo ufficio doganale è stato arrestato a Formia dove si trovava per motivi sanitari. Gli accertamenti effettuati dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Formia hanno consentito di verificare che il soggetto risultava destinatario di una richiesta di arresto provvisorio a scopo di estradizione, inoltrata dalla Svizzera tramite il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, in relazione a reati di appropriazione indebita e truffa.
La Corte d’Appello di Roma ha disposto l’arresto del cittadino straniero e il suo piantonamento presso la struttura sanitaria, in attesa della convalida del provvedimento. Successivamente, l’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto provvisorio per estradizione e al termine delle necessarie procedure di coordinamento tra la Corte d’Appello di Roma, la struttura ospedaliera e la Polizia di Stato, il detenuto è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Cassino, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria per il prosieguo della procedura estradizionale.
CRONACA
Formia, controlli sulla filiera ittica: oltre 250 kg di prodotto sequestrato e sanzioni per 13.334 euro
- GUARDIA COSTIERA
- SEQUESTRI GUARDIA COSTIERA
- SEQUESTRI GUARDIA COSTIERA
GAETA – Violazioni delle norme igienico-sanitarie sulla conservazione dei molluschi bivalvi vivi, mancanza dell’etichettatura obbligatoria e della documentazione di tracciabilità. Sono i motivi per cui, questa mattina, al mercato ambulante di Formia, Guardia Costiera e Asl di Latina, hanno contestato sei illeciti amministrativi ed elevato altrettanti verbali per un ammontare complessivo delle sanzioni pari a 13.334,00 euro e sequestrato circa 49,5 kg di prodotto.
Successivamente, il personale si è recato per un controllo presso un ristorante di Formia, dove è stato rinvenuto e sequestrato prodotto ittico privo di tracciabilità per circa 25 kg, con l’elevazione di un ulteriore verbale amministrativo dell’importo di euro 2.000,00.
Complessivamente sono stati eseguiti quattro sequestri amministrativi per un quantitativo di prodotto pari a circa 255 kg. Per 100 kg circa di prodotto ittico invece l’esercente si è avvalso della possibilità di dimostrare la tracciabilità in un secondo momento, ragione per cui il pesce è stato sottoposto a blocco temporaneo.
“L’attività svolta – spiega in una nota la Capitaneria di Porto – ha consentito di accertare diverse irregolarità in materia di sicurezza alimentare, tracciabilità e corretta commercializzazione dei prodotti della pesca, contribuendo alla tutela della salute pubblica, del consumatore e della legalità nel settore ittico”.
CRONACA
Traffico e produzione di droga, altri tre arresti a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare
APRILIA – C’è un seguito all’operazione che il 18 maggio scorso ha portato all’esecuzione di 18 misure cautelari. Nella giornata di ieri, a Aprilia, Anzio e Sant’Elpidio a Mare, i Carabinieri del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, con la collaborazione dei Comandi dell’Arma territorialmente competenti, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Roma nei confronti di 3 persone, gravemente indiziate, a vario titolo e in concorso tra loro, dei reati di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, nonché di detenzione di arma da guerra. Il provvedimento è stato emesso a seguito dell’interrogatorio preventivo reso dagli indagati alla fine dello scorso mese di maggio. Il gruppo è accusato di aver gestito il traffico e in qualche caso anche la produzione di droga che era destinata ad essere venduta in varie regioni italiane.
Più in particolare, l’indagine dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia, condotta dal febbraio 2021 al dicembre 2022 e coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Roma, nata dall’inchiesta Assedio che aveva portato allo scioglimento del Comune di Aprilia, ha smantellato un gruppo criminale dedito alla produzione, importazione – anche attraverso canali di rifornimento internazionali localizzati in Belgio – e alla commercializzazione di sostanza stupefacente nelle province di Latina, Roma, Massa Carrara, Novara e Perugia, sfruttando per la propria attività anche i contatti con una figura criminale contigua alla ‘ndrangheta e in particolare organica alla cosca Morabito di Africo. Nell’ambito dell’attività di monitoraggio, era stato possibile evidenziare l’approvvigionamento verso le piazze di spaccio localizzate nelle sopracitate province di oltre 7 kg. di cocaina, 50 kg. di hashish e 35 kg. di marijuana. Nel corso delle investigazioni, sono stati arrestati, in flagranza di reato, cinque soggetti per la detenzione complessiva di circa 2 kg. di cocaina.
Le indagini hanno permesso di accertare – spiega una nota dell’Arma – la disponibilità da parte dei componenti del citato gruppo criminale di un ingente quantitativo di armi, tra cui un fucile mitragliatore, da loro utilizzate per minacciare e intimorire gli acquirenti inadempienti, tra cui anche il titolare di un ristorante di Aprilia, così come di rilevare la riconducibilità in capo al sodalizio, di una società di autonoleggio di Aprilia, le cui autovetture venivano utilizzate esclusivamente per la commercializzazione della sostanza stupefacente, nonché l’attività criminale svolta da un dipendente del Ministero dell’Istruzione, che avrebbe offerto il proprio supporto tecnico per garantire la perfetta riuscita del processo di coltivazione e produzione della marijuana in serra.
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