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Gabriele Cirilli torna a Latina con “Il Meglio Di” e festeggia i 25 anni di Tatiana
Latina si prepara ad accogliere uno degli artisti più amati del panorama comico italiano: Gabriele Cirilli.
Il prossimo 1 agosto, alle ore 21.30, Cirilli salirà sul palco con uno spettacolo speciale, “Il Meglio Di”. Durante L’intervista a Radio Immagine di Alessio Campanelli, Cirilli ha raccontato l’emozione di tornare a Latina, una città che per lui ha un valore affettivo particolare: “Non dimentico che qui ho avuto i miei primi veri sold out, oltre vent’anni fa, quando tutto è iniziato”. Lo spettacolo, come suggerisce il titolo, raccoglierà i momenti più iconici della carriera di Cirilli, inclusi i suoi personaggi più amati, come l’intramontabile Tatiana, che proprio quest’anno celebra 25 anni. Un traguardo che Gabriele vive con gratitudine verso il suo pubblico: “Sono felice di festeggiare questo anniversario insieme alla gente. È grazie a loro se sono arrivato fin qui”. Nel corso dell’intervista, Cirilli ha anche ripercorso i suoi incontri più importanti: da Michele Placido, “la persona più gentile”, a Lino Banfi, “un vero mentore”, passando per giganti come Paolo Villaggio, Nino Manfredi, Alberto Sordi e il “secondo padre” Gigi Proietti. Senza dimenticare gli amici di sempre, Flavio Insinna, Enrico Brignano e Carlo Conti, definito “il mio segreto” per la grande opportunità che gli ha dato in TV.
L’appuntamento è fissato: il 1 agosto all’Arena Fogliano, una serata di risate, ricordi e comicità con uno dei volti più amati della scena italiana. Gabriele Cirilli saluta così i suoi fan: “Non vedo l’ora di passare questa serata indimenticabile con voi!”.
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Altre Storie, Quartieri Connessi accende i riflettori sui temi ambientali: tre incontri a Latina
LATINA – Con l’arrivo della primavera, Quartieri Connessi accende i riflettori sui temi ambientali all’interno della rassegna “ALTRE STORIE – racconti contemporanei 2026”. Un’occasione per scoprire, approfondire e vivere dal vivo il patrimonio naturale dell’Agro Pontin attraverso incontri, testimonianze e una passeggiata guidata.
Gli appuntamenti si svolgeranno il 13 e 20 marzo, dalle 18.00 alle 20.00, presso la nuova sala parrocchiale della Parrocchia di San Luca, nel quartiere Nascosa (ex Q5). Entrambe le serate saranno introdotte dal Presidente di Quartieri Connessi, Dr. Ferdinando Cedrone – Biologo, insegnante di Ecologia e Formatore della Comunicazione Efficace.
13 marzo – Il ruolo dell’Ecomuseo e la biodiversità urbana – Il primo incontro vedrà protagonista il Dott. Antonio Saccoccio, Coordinatore tecnico-scientifico dell’Ecomuseo dell’Agro Pontino, che illustrerà la missione dell’ente museale territoriale riconosciuto dalla Regione Lazio e inserito nell’Organizzazione Museale Regionale (OMR). L’intervento sarà dedicato alla valorizzazione della Bioregione Pontina e al patrimonio culturale e ambientale delle comunità che la abitano. A seguire, Bruno Fontanarosa, responsabile del Patto di collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, parlerà di biodiversità in ambiente urbano, un bene prezioso da tutelare e promuovere.
20 marzo – Presentazione della pubblicazione “Paesaggi invisibili” – Nel secondo appuntamento l’Ecomuseo presenterà “Paesaggi invisibili”, un lavoro editoriale che documenta e racconta luoghi, ecosistemi e memorie ambientali del territorio. La pubblicazione contiene anche un capitolo dedicato al Parco Susetta Guerrini, il più grande della città di Latina. Il gruppo “Gli Alberi di Nascosa”, coinvolto nella realizzazione del progetto, approfondirà la presenza dell’orchidea spontanea Anacamptis papilionacea, evidenziandone il valore ecologico e la necessità di una sua tutela attiva. Durante le serate sarà inoltre possibile visitare la mostra fotografica “Viaggio intorno all’Agro Pontino”, realizzata dal fotografo Stefano Orlando e curata dall’Ecomuseo.
28 marzo – Passeggiata tra le orchidee del Parco Susetta Guerrini – La tre giorni dedicata all’ambiente si concluderà il 28 marzo, dalle 10.00 alle 12.00, con una passeggiata naturalistica nel Parco Susetta Guerrini per ammirare dal vivo la fioritura dell’Anacamptis papilionacea. Un’occasione unica per entrare in contatto diretto con una delle meraviglie botaniche spontanee del quartiere Nascosa.
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Latina, studenti del Liceo Grassi alla scoperta dei “Custodi del Sentiero di Circe”
Latina – Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.
La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.
La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.
Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.
«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».
«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».
Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri, si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.
Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.

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A Latina la prima presentazione del Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi
Sarà Latina a ospitare la prima presentazione ufficiale di Opere scelte di Antonio Pennacchi, il volume pubblicato nella collana I Meridiani e curato da Giuseppe Iannaccone. L’appuntamento è in programma giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura di Latina.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, rappresenta un momento di particolare rilievo per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore pontino nella storica collana mondadoriana costituisce infatti uno dei più alti riconoscimenti editoriali nel panorama letterario nazionale.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e della famiglia Pennacchi. Interverranno, insieme al curatore, Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. L’incontro sarà coordinato da Maria Antonietta Garullo.
Nel commentare l’evento, il sindaco ha sottolineato come l’ingresso di Pennacchi nei “Meridiani” rappresenti non solo un tributo accademico, ma anche un riconoscimento profondo per la città che lo scrittore ha saputo raccontare e trasformare in materia epica e civile, restituendole dignità storica e centralità nel dibattito culturale nazionale.
Il volume, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nella produzione dell’autore: Mammut, Palude, Il fasciocomunista, il primo capitolo di Canale Mussolini – Premio Strega 2010 – oltre ai racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. L’edizione è arricchita da una testimonianza di Antonio Franchini e offre una ricognizione ampia della scrittura di Pennacchi, capace di intrecciare memoria, territorio e storia del Novecento italiano.
La scelta di Latina come sede della prima presentazione assume un valore simbolico forte: è la città che più di ogni altra ha abitato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso la sua opera, è entrata nel panorama letterario nazionale come luogo storico e identitario. L’appuntamento del 19 marzo si propone dunque come un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Pennacchi e il territorio pontino.
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