CRONACA
Cori, completati i lavori di messa in sicurezza lungo il fosso della Catena
Un nuovo intervento di messa in sicurezza è stato completato nel territorio di Cori, in un’area particolarmente delicata sul versante del fosso della Catena, dietro i lavatoi di Cori valle. Le opere hanno interessato una zona in cui diverse abitazioni rischiavano di scivolare lungo la parete del fosso, restituendo oggi stabilità e sicurezza ai residenti.
L’intervento si aggiunge a una serie di lavori già realizzati dal Comune negli ultimi mesi per contrastare il rischio idrogeologico: dalla messa in sicurezza delle abitazioni di via delle Rimesse e di quelle costruite sopra le “Sipportica”, alle opere sul fosso Teppia di Giulianello, su via Cavour e in via vicinale San Francesco, dove i residenti subivano allagamenti a ogni temporale.
Gli interventi, dal valore complessivo di diversi milioni di euro, rientrano nei fondi PNRR, che l’amministrazione comunale è riuscita a utilizzare e rendicontare nei tempi previsti, anche grazie alle anticipazioni di cassa sostenute dall’Ente e all’impegno dell’ufficio tecnico comunale.
«Il territorio di Cori – spiegano il sindaco Mauro De Lillis e l’assessore ai Lavori Pubblici Ennio Afilani – presenta un’elevata fragilità idrogeologica, e questi interventi rappresentano un passo importante verso una maggiore sicurezza. Ma il lavoro non si ferma: abbiamo già chiesto nuovi finanziamenti per ulteriori opere in via dei Chiavoni, per il muro di via Madonna del Soccorso, quello di piazza Mattei e un tratto di via Velletri Anzio a Giulianello. Siamo fiduciosi che queste risorse ci vengano concesse, per completare un’azione di risanamento storica per il nostro territorio».
Con la conclusione dei lavori al fosso della Catena, Cori compie così un altro passo concreto nella tutela del suo patrimonio abitativo e nella prevenzione dei rischi ambientali.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
CRONACA
Cisterna, denunciata impresa per abbandono di rifiuti speciali
Controlli in materia ambientale a Cisterna di Latina, dove i Carabinieri Forestali hanno denunciato il legale rappresentante di un’impresa per gestione non autorizzata di rifiuti e acque reflue.
L’attività ispettiva, condotta nei giorni scorsi in un’azienda di produzione e confezionamento di detergenti in località via Grotte di Nottola, ha evidenziato irregolarità nella gestione delle acque di scarico. In particolare, parte delle acque reflue veniva trattata come acque di prima pioggia e convogliata in un impianto di raccolta e depurazione in assenza delle necessarie autorizzazioni.
Nel corso dei controlli, i militari hanno inoltre rinvenuto nel piazzale dell’azienda rifiuti classificati come RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), considerati pericolosi. Il titolare, pur autorizzato alla gestione di rifiuti non pericolosi, non risultava abilitato al trattamento di questa tipologia.
Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali portate avanti dall’Arma, con particolare attenzione alla corretta gestione dei rifiuti e delle acque reflue, elemento centrale per la tutela dell’ecosistema e della salute pubblica.
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