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Palazzo M, l’ipotesi della chiusura con tre cancelli, Ranaldi: “Una piazza pubblica diventerebbe un cortile privato”

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LATINA – Si arricchisce il dibattito intorno alla progettata chiusura di Palazzo M con tre cancelli chiesta dalla Guardia di Finanza. «Avverto il dovere di denunciare questo paradosso: Palazzo M non è una caserma di periferia, nacque nel disegno di Frezzotti come fulcro del “Foro Littorio”, una monumentale quinta scenografica aperta, concepita per accogliere le adunate e dialogare costantemente con la piazza antistante. Mettere tre cancelli significa compiere un ribaltamento culturale: trasformare una piazza pubblica in un cortile privato. Significa lanciare un messaggio di diffidenza verso la città», commenta Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale di PerLatina2032, a proposito dell’ipotesi dell’inserimento di cancellate metalliche sul fronte di Corso della Repubblica dell’edificio. L’operazione  – come è noto  – è parte del progetto di investimento da trenta milioni di euro per restituire dignità strutturale a uno dei simboli architettonici di Latina, Palazzo M, stanziato dai bandi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in scadenza il 24 e 25 giugno.

«Nel 2026, nell’era della smart city, delle telecamere ad alta definizione e della videosorveglianza predittiva, davvero abbiamo bisogno di erigere barriere fisiche e inferriate per garantire la sicurezza di un perimetro?», spiega Ranaldi, «La Guardia di Finanza ha tutti gli strumenti tecnologici per controllare il piazzale senza bisogno di ‘recintare’ la storia. Nella relazione del progetto si legge che, su esplicita richiesta della Guardia di Finanza, che occupa l’immobile, si ipotizza l’inserimento di tre cancelli per una “mera funzione dissuasiva della libera circolazione notturna all’interno del piazzale Araldo di Crollalanza”».

Eppure, per Parco Falcone e Borsellino, in origine i Giardinetti di Latina, le lunghe polemiche che hanno accompagnato la recinzione con pericolose punte in alto e cancelli da aprire la mattina e chiudere la sera, ricordando che il parco cittadino era stato in origine concepito come uno spazio aperto, non è servita a evitare di snaturarla non solo nell’aspetto esteriore, ma anche nella sua funzione.

Ranaldi in una nota sottolinea che l'”aspetto politico e procedurale gravissimo”, ovvero che “la Conferenza di Servizi ha visto la partecipazione del Ministero della Cultura (Soprintendenza), della Regione Lazio e del Provveditorato alle Opere Pubbliche”, ma non del “Comune di Latina e, in particolare, il nostro Settore Urbanistica. Com’è possibile che gli organi dello Stato pianifichino una modifica così impattante sul tessuto urbano ignorando completamente l’amministrazione locale? Il Comune sta portando avanti con fatica e visione un Masterplan del Centro Storico incentrato proprio sulla permeabilità dei luoghi, sulla valorizzazione dei vuoti urbani e sulla restituzione degli spazi ai cittadini. Mentre noi pianifichiamo una città aperta, gli enti sovraordinati – sfruttando le maglie larghe delle procedure per gli immobili militari – firmano la ‘fortificazione’ di Palazzo M”, aggiunge il consigliere di opposizione.

«Il restauro di Palazzo M è sacrosanto e va difeso. Ma la sicurezza non può diventare il pretesto per sottrarre pezzi di città alla collettività. Se oggi accettiamo che una piazza monumentale venga chiusa da cancelli, domani quale altro spazio pubblico verrà recintato in nome del decoro o della sicurezza passiva? Chiedo ufficialmente che l’Amministrazione Comunale si faccia sentire e pretenda l’apertura immediata di un tavolo di copianificazione con il Provveditorato e la Soprintendenza. Quei tre cancelli vanno stralciati dal progetto. Troviamo quindi opportuno modificare questo punto dal progetto, prima che le scadenze dei bandi rendano il danno irreversibile. Latina merita di essere vissuta, non recintata», è l’appello di Ranaldi.

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Forum dei Giovani, Chiarato: “Il Forum è sempre aperto a nuove adesioni”

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Le modalità con cui si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Forum dei Giovani di Latina sono state al centro del question time in Consiglio comunale. A chiedere chiarimenti sono stati i consiglieri Valeria Campagna e Leonardo Majocchi, con particolare riferimento alle procedure adottate per le elezioni del 2 settembre scorso.

A rispondere è stato l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato, che ha ricostruito i passaggi che hanno preceduto il voto. Secondo quanto riferito dall’assessore, la decisione di procedere alle elezioni era stata assunta dall’assemblea del Forum il primo luglio 2026 e formalizzata in un verbale pubblicato nella sezione dedicata del sito del Comune di Latina.

Successivamente, il 29 luglio, si sarebbe svolta un’altra assemblea dedicata alla presentazione dei programmi dei candidati, anche in questo caso con relativa verbalizzazione. Chiarato ha inoltre precisato che le elezioni del 2 settembre si sono svolte in prima convocazione, dopo il raggiungimento del quorum previsto, come riportato nel verbale pubblicato sul sito istituzionale.

Nel corso della risposta, l’assessore ha anche sottolineato che il regolamento del Forum non prevede interlocuzioni istituzionali tra l’organismo e il presidente della commissione Politiche giovanili. Quanto alla regolarità delle procedure, Chiarato ha spiegato che, al momento, non sono pervenuti ricorsi da parte degli interessati che richiedessero un intervento dell’amministrazione.

L’assessore ha infine ribadito il principio di autonomia gestionale del Forum, definendolo un elemento centrale per il funzionamento dell’organismo partecipativo. E ha ricordato che il Forum rimane aperto a nuove adesioni.

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Bocciato il sequestro della spiaggia del Miramare a Latina, torna regolare l’attività balneare

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E’  tornata accessibile già da ieri mattina la spiaggia dell’Hotel Miramare di Latina dopo che la procura non ha convalidato il sequestro preventivo eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. I sigilli apposti la mattina dell’8 settembre per presunte irregolarità sul titolo concessorio sono stati quindi  rimossi. L’area interessata è tornata fruibile ed ha così ripreso regolarmente tutte le sue attività balneari. I clienti già venerdì sera avevano ricevuto il messaggio che da sabato 12 la spiaggia sarebbe tornata accessibile.

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Erba alta in via Valmontorio, si rischiano gravi incidenti stradali, la segnalazione arriva dall’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

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“Sono sempre più numerose le segnalazioni che ci giungono dai cittadini riguardo la situazione di degrado in cui versa via Valmontorio”. Lo denuncia  Giovanni Delle Cave, Responsabile Sedi di Latina e Frosinone dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada.  “La strada che congiunge la zona di Foce Verde a Torre Astura, infatti, è ormai quasi completamente invasa dall’erba alta ed incolta, la quale rende altamente pericolosa la sua percorrenza. Le sterpaglie che invadono trequarti della corsia di marcia, infatti, influiscono pesantemente sulla visibilità, in particolar modo nei pressi della pericolosissima curva, dove è praticamente impossibile per gli automobilisti comprendere chi giunge dall’altro senso. Si prega di intervenire con la massima urgenza.”

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