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SANGUE INFETTO
L’Avis di Latina rassicura donatori e cittadini

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logo-avisLATINA – L’AVIS Comunale di Latina, nella persona del Presidente Massimiliano Bellizia, in replica alle notizie apparse negli ultimi giorni sui media locali, in cui si fa riferimento ai danni da sangue trasfuso infetto; è solidale con tutti coloro che colpiti nel bene più prezioso, tardano ad ottenere il risarcimento loro riconosciuto;

Il presidente Bellizia, tiene a precisare, per correttezza di informazione, ed anche per rassicurare la cittadinanza tutta, che i casi di “infetti da trasfusione” oggetto delle notizie sulle cronache di questi giorni, sono riconducibili ad un periodo che va dagli anni ’60 al 1989. In quel periodo, i test effettuati sul sangue e sui donatori, non consentivano ancora di identificare con la massima efficacia infezioni, molte delle quali allora, non ancora note alla scienza.

Oggi e come accade oramai da parecchi anni, considerata la I Legge Quadro del Sistema Trasfusionale, la 107/1990, l’adozione di protocolli sanitari molto rigorosi, (tra i più rigorosi del mondo) prevedono, una attenta selezione del donatore e screening effettuati su tutte le sacche raccolte, in grado di rilevare tutte le patologie di rischio riconosciute – sono l’assoluta garanzia che “ Il sangue raccolto e trasfuso è sicuro”.

AVIS, in tutte le sue strutture da sempre, è in grado di offrire assistenza ed informazioni sulla sicurezza del sangue raccolto, per una donazione consapevole, sia per il donatore che per il ricevente.

La assoluta sicurezza nelle tecniche adottate per il prelievo, l’assoluta scrupolosità nel rispetto dei protocolli sanitari, sono l’impegno che AVIS vuole mantenere con la sua presenza sul territorio di Latina, grazie anche alla costante opera di sensibilizzazione verso il gesto del dono, ai centinaia di donatori di sangue, plasma e piastrine e all’ impegno di Medici e Infermieri, che ogni giorno cercano di dare soddisfazione al fabbisogno di sangue.

AVIS dunque lancia un appello a tutti i donatori di oggi e di domani di “proseguire nella loro scelta di solidarietà perché, se la fiducia nella ricerca scientifica è futuribile; quella in coloro che donano una parte di se da anni o da domani sono la nostra inesauribile certezza”.

A tal proposito, il presidente Bellizia coglie l’occasione per ricordare, l’importanza della donazione soprattutto durante il periodo estivo anche per far fronte alle crescenti necessità sanitarie.

L’impegno dell’AVIS è quello di adoperarsi per accrescere il numero dei donatori nella nostra città. Grazie a tale impegno possiamo oggi contare su di una consolidata realtà di donatori responsabili che garantiscono la disponibilità del sangue che necessita ai bisogni della città.

I Donatori sono il patrimonio che AVIS ha costruito e che vuole mantenere nel tempo. Di esso gode tutta la città non solo per il valore intrinseco che ha il sangue – elemento indispensabile per la vita e non surrogabile -, ma anche per il contributo che i donatori danno all’affermazione dei valori di solidarietà e corresponsabilità che sono alla base di una società civile.

La presenza dei donatori rende la città di Latina anche più sana, visto che più di seimila persone si sottopongono periodicamente ai controlli sanitari, attuando così una forma di prevenzione che consente la diagnosi precoce di patologie e che si traduce in notevole risparmio di risorse per tutta la collettività.

È per questo che raccomandiamo vivamente ai donatori, ma anche a tutti gli altri, di trovare spazio e tempo per la donazione, perché d’estate c’è veramente più bisogno di sangue e allora….venite a donare sangue ora, in estate è ancora più importante.

Per poter essere donatori è sufficiente: avere 18 anni, pesare almeno 50 Kg, essere in buona salute. L’intervallo minimo tra due donazioni di sangue è di 90 giorni. Gli uomini possono donare 4 volte l’anno, le donne in età fertile 2. Sarà comunque il medico che, nella visita preliminare alla donazione, stabilirà tipologia e frequenza del dono, in base alle specifiche caratteristiche di ciascun donatore.

Ricordiamo che è possibile donare tutti i lunedì, mercoledì, venerdì, domeniche e giorni festivi dalle ore 8.00 alle 11.00 presso il centro di raccolta cittadino di corso Matteotti, 238 o presso il S.I.T. dell’ospedale Goretti tutti i giorni esclusi i festivi. Inoltre ogni prima domenica del mese è possibile donare il sangue presso la sottosezione di LATINA SCALO in Via della Stazione 185 e, ogni seconda domenica del mese presso la sottosezione di BORGO SABOTINO in Via Foceverde; la terza domenica di ogni mese è invece possibile donare presso la sottosezione di BORGO PODGORA.

 

 

 

 

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A Norma la presentazione della pianta interattiva dedicata alla Via Appia

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antica norba

La Via Appia si racconta in modo nuovo, immersivo e coinvolgente. Dal 7 marzo la pianta interattiva dedicata alla “Regina Viarum” sarà a disposizione dei visitatori del Museo archeologico di Norba, trasformando la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio.

La presentazione ufficiale è in programma proprio il 7 marzo a Norma, in un incontro promosso dal sindaco Andrea Dell’Omo e dalla direttrice del museo Stefania Quilici Gigli, a testimonianza dell’attenzione rivolta alla valorizzazione del patrimonio storico locale.

Costruita a partire dal 312 a.C. per iniziativa del censore Appio Claudio Cieco per collegare rapidamente Roma a Capua (oggi Santa Maria Capua Vetere), la Via Appia rappresenta uno dei più alti esempi di ingegneria stradale dell’antichità. Non a caso fu celebrata come “Regina Viarum”, modello di tecnica costruttiva capace di influenzare per secoli la viabilità del mondo romano.

L’iscrizione della Via Appia, nel luglio 2024, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ha aperto nuove prospettive per il turismo culturale dell’intero territorio pontino. In questo contesto la pianta interattiva diventa uno strumento di conoscenza, orientamento e promozione.

Proprio la pianura pontina custodisce uno dei tratti più spettacolari della strada: il lunghissimo rettifilo che collega Roma a Terracina, ancora oggi impressionante per la sua lunghezza e per la capacità dei Romani di superare ambienti ostili con i mezzi tecnici dell’epoca.

Il legame tra l’Appia e le città dei Monti Lepini è stato sottolineato anche da Quirino Briganti, presidente della Compagnia dei Lepini, che ha evidenziato come la strada consolare possa diventare un motore di crescita per il territorio.

Non è casuale la scelta di esporre la pianta proprio nel museo di Norba. L’antica Norba fu infatti una roccaforte romana strategica, posta a difesa dell’arteria consolare. Emblematica è la strada di collegamento tra la città e la pianura pontina: oltre 300 metri di dislivello superati con rettifili e tornanti, imponenti tagli nella roccia e terrazzamenti in opera poligonale alti fino a 13 metri.

In occasione della presentazione sarà organizzato anche un percorso guidato nel Parco archeologico di Norba sul tema “Guardando l’Appia”, un itinerario pensato per riscoprire il rapporto visivo e storico tra la città antica e la grande via consolare.

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Capitale Italiana del Mare 2026: vince Ravenna, Gaeta soddisfatta del percorso

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Non sarà Gaeta la Capitale Italiana del Mare 2026, ma la città esce dalla competizione con orgoglio e una rete di partnership rafforzata. Nella Sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare Nello Musumeci ha proclamato Ravenna quale “Capitale Italiana del Mare 2026”.

Gaeta aveva partecipato con un dossier di alto profilo scientifico e culturale, dal titolo “Blu: Oltre l’Orizzonte, nelle radici dell’Essere”, costruito su una visione che punta a superare la stagionalità del mare, trasformandolo in asset strategico di sviluppo, tutela della biodiversità e promozione culturale durante tutto l’anno.

Presente alla cerimonia, il sindaco Cristian Leccese ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto e piena condivisione della linea indicata dal ministro Musumeci. Il primo cittadino ha sottolineato la differenza tra “città con il mare” e “città di mare”, rivendicando per Gaeta un’identità profondamente legata alla dimensione marittima, che incide su economia, cultura e vita quotidiana.

Pur congratulandosi con Ravenna per il titolo, Leccese ha evidenziato come la candidatura abbia rappresentato una “prestigiosa cavalcata”, capace di consolidare il ruolo della città nello scenario mediterraneo. Centrale il tema della vasta partnership costruita attorno al progetto, con il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche e private, tra cui la Regione Lazio e le Città Metropolitane di Napoli e Roma.

Il sindaco ha assicurato che i progetti inseriti nel dossier non verranno accantonati: la rotta tracciata per la valorizzazione della cultura marittima proseguirà, con l’obiettivo di generare ricadute concrete sull’economia del mare e sull’intero sistema territoriale. L’ampio sostegno ricevuto dal territorio, ha concluso, conferma il ruolo di Gaeta come realtà dinamica e credibile nel Mediterraneo.

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Asl Latina, potenziati i servizi di cardiologia di Priverno e Sezze

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La Asl di Latina continua a investire nel potenziamento dell’assistenza di prossimità, con l’obiettivo di garantire un accesso sempre più capillare e tempestivo ai servizi sanitari sul territorio. Da ieri, infatti, è operativo il rafforzamento del Servizio di Cardiologia presso la Casa della Salute di Priverno, che amplia significativamente la propria offerta: oltre alla giornata già attiva il giovedì dalle ore 7.30 alle 17.30, viene introdotta una nuova apertura settimanale il lunedì dalle ore 9.00 alle 17.00, incrementando in modo sostanziale la disponibilità complessiva del servizio.

Analogo potenziamento interesserà il Servizio di Cardiologia di Sezze, dove le ore di attività settimanali passeranno da 6 a 18. Alle attuali 6 ore del martedì (8.00–14.00) si aggiungeranno ulteriori aperture distribuite nell’arco della settimana, triplicando così la presenza specialistica sul territorio. L’ampliamento sarà pienamente operativo entro la fine di marzo, in parallelo con l’avanzamento dei lavori di ammodernamento e riconversione della struttura, destinata a diventare una moderna Casa di Comunità

Complessivamente, nelle due città del Distretto 3 della Asl di Latina, triplicheranno quindi le ore di apertura dei due servizi di Cardiologia. Un deciso passo avanti che ridurrà i tempi di attesa e renderà più fruibile l’accesso alle prime visite e ad esami specifici. Questo consentirà di semplificare ulteriormente la presa in carico di persone con scompensi cardiaci e di attivare tempestivamente percorsi assistenziali integrati. Un fattore che può essere decisivo per salvare vite umane considerando il carattere tempo-dipendente delle patologie cardiache.

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