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La serie A è del Cesena: 1-2 al Francioni. Svanisce il sogno dei nerazzurri che incassano gli applausi del pubblico
LATINA – “Orgogliosi dell’attaccamento dei tifosi, ma delusi perché non volevamo chiudere così”. Jefferson commenta a caldo la fine del sogno nerazzurro. Al microfono di ANTONIO BERTIZZOLO alcuni dei protagonisti di questa bellissima stagione da matricola in serie B
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“Ripartiamo dal grande cuore dei tifosi”, ha detto Stefano Morrone
Grande la delusione di Jonathas
Fischio finale dell’arbitro dopo quattro minuti di recupero dopo un incontro nel quale il Latina ha spinto fino alla fine. I tifosi nerazzurri in piedi applaudono Breda e i suoi uomini per la bellissima stagione. Svanisce così in uno stadio Francioni gremito e con un pubblico che ci ha sempre creduto fino alla fine, il sogno del Latina di entrare nella massima serie. “Un plauso ai ragazzi comunque”, è il commento a caldo di un deluso sindaco di Latina Giovani Di Giorgi
Dallo stadio Antonio Bertizzolo
Al Latina serviva la vittoria, con qualsiasi punteggio, dopo il 2-1 a Cesena ma la gara, giocata in uno stadio incandescente, è terminata con lo stesso risultato di 1-2 che ha condannato i nerazzurri e mandato in paradiso i romagnoli. Il gol nerazzurro è di Bruno, che al 13′ riesce a intercettare un cross di Ristovski ed andare in rete spiazzando Coser. Nel primo tempo è il Latina a condurre il gioco, con un Cesena che tenta qualche azione quando i nerazzurri abbassano la guardia. Il 47′ segna la fine del primo tempo. Alla ripresa, dopo una prima occasione per i nerazzurri, è il Cesena a partire in attacco per recuperare il punteggio. La rete arriva al 7′ di gioco con Defrel che sfrutta un errore di Brosco per andare in rete, con Iacubucci che tocca il pallone ma non riesce a fermarlo. Il gol degli avversari gela lo stadio. Poi arrivano le prime sostituzioni per entrambe le squadre: per i nerazzurri esce Viviani ed entra Laribi, per il Cesena esce Coser, infortunato, ed entra Agliardi. Al 22′ Breda sostituisce Ristovski con Cisotti. Per Latina il sogno sfuma definitivamente al 49′, quando l’arbitro fischia un rigore per il Cesena e Cascione lo trasforma, chiudendo i conti della partita
L’ex presidente del Coni Gianni Petrucci oggi sindaco di San Felice Circeo: “Bravo Latina”
ZINGARETTI, ‘PER IL LATINA STAGIONE ENTUSIASMANTE, GRAZIE DA TUTTI’
“Si conclude per il Latina una stagione esaltante ed entusiasmante. Nonostante il rammarico per la storica promozione sfiorata rimane l’affetto ed il ringraziamento da parte di tutti. Voglio rivolgere i complimenti alla dirigenza, al mister Roberto Breda e a tutti gli atleti protagonisti di una favola fantastica. Partito senza i favori dei pronostici il Latina è riuscito a sfiorare l’impresa regalando ai suoi tifosi e a la città intera un sogno di cui esser orgogliosi. Questo deve essere un punto di partenza per guardare al futuro e iniziare a programmare la prossima stagione”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
VISINI: “GRAZIE AL LATINA, SERIE A SOLO RIMANDATA”
“Voglio fare un grande ringraziamento al Latina per la straordinaria avventura di questa stagione: anche se all’ultimo atto è mancata la vittoria, i ragazzi di mister Breda hanno compiuto lo stesso un’impresa storica che rende orgogliosa tutta la Regione. Questa squadra ci ha creduto fino alla fine e il suo impegno e la sua passione sono un esempio per tutto il nostro movimento sportivo regionale. E sono sicura che la promozione nella massima serie sia soltanto rimandata”.
Così in una nota l’Assessore allo Sport e alle Politiche sociali della Regione Lazio, Rita Visini.
PRIMO TEMPO – Il primo tempo si era concluso con il vantaggio del Latina e i tifosi in delirio.
Dalla tribuna Vip dello stadio di Latina nella pausa tra I e II tempo ci racconta l’atmosfera Antonio Bertizzolo
Alle 20, 30 fischio d’inizio Il Latina è in maglia nerazzurra, Cesena in bianco, Dopo l’inno nazionale eseguito dalla banda della marina e cantato da tutto lo stadio a squarciagola, via al match che vale la serie A
La curva nord pepara una coreografia di cartoncini neri, azzurri e arancioni, mentre 7000 sciarpe nerazzurre tese salutano l’inno. Il presidente dell’Us Latina Calcio Pasquale Maietta a centro campo sta osservando l’allenamento e sono pronti ai bordi del terreno di gioco gli sbandieratori che si stanno esibendo.
Nello stadio anche le note dell’inno del battaglione San Marco eseguito dalla banda della Marina Militare. Sono momenti di grandissima commozione e tensione per i tifosi a pochi minuti ormai dal fischio d’inizio.
VIP IN TRIBUNA – In tribuna vip posti esauriti: ci sono il sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi, di San Felice Circeo Gianni Petrucci, il presidente della Lega B Abodi, il Questore Alberto Intini, i comandanti provinciali di Carabinieri, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, il sindaco di Cisterna Eleonora Della Penna, l’ ex del Milan Francesco Coco, l’ex della Roma e del Torino Roberto Policano, i pm della Procura Gregorio Capasso e Giuseppe Miliano. Anche in tribuna stampa posti in piedi a testimonianza della grande attenzione che c’è sul match.
Ha continuato a piovere per dalle prime ore del pomeriggio, pioggia forte, ma anche grandine e qualche pozzanghera si è formata sul terreno di gioco che è appesantito.
IL TABELLINO –
LATINA-CESENA 1-2
Latina: Iacobucci, Brosco, Cottafava, Bruscagin (30′ st Morrone), Ristovski (21′ st Cisotti), Crimi, Viviani (11′ st Laribi), Bruno, Alhassan, Jefferson, Jonathas. A disp.: Tozzo, Paolucci, Milani, Ricciardi, Ghezzal, Figliomeni. All.: Breda
Cesena: Coser (11′ st Agliardi), Capelli, Krajnc, Volta, Renzetti, De Feudis, Cascione, Coppola (41′ st Alhassan), Defrel, Marilungo, Garritano (34′ st Camporese). A disp.: Rodriguez, Succi, Gagliardini, Consolini, Iglio, Belinghieri. All.: Bisoli
Arbitro: Di Bello di Brindisi. Assistenti: Ranghetti di Chiari e Tegoni di Milano. Quarto uomo: Chiocchi di Foligno. Addizionali: Baracani di Firenze e Di Paolo di Avezzano
Marcatori: 13′ Bruno, 6′ st Defrel, 47′ st Cascione (rig.)
Note – Ammoniti: Renzetti, Bruno, Brosco
Spettatori: 7191 per un incasso di 115200 euro
LE FOTO
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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca
LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.
Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.
aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.
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Trasporto pubblico, sale la tensione tra lavoratori e utenza, Errico (Ugl): “Siamo preoccupati, incontro in Comune martedì”
LATINA – Continuano i disagi per il servizio di trasporto pubblico locale a Latina, con corse che saltano e la tensione che cresce. La questione nasce dal braccio di ferro tra CsC Mobilità e lavoratori che sono da mesi senza indennità di secondo livello e preoccupati per gli 11 licenziamenti annunciati dall’azienda, mentre resta ancora non disponibile, in attesa dei dovuti passaggi burocratici, il finanziamento da un milione deliberato dalla Regione Lazio.
Dall’altra parte ci sono gli utenti che subiscono i disservizi, tra corse saltate e attese lunghe alle fermate, sotto il sole. Una situazione che rischia di diventare esplosiva. Per questo, i sindacati di categoria di Cgil, Uil e Ugl hanno inviato una richiesta di incontro in Comune e l’appuntamento è per martedì 4 agosto.
Ne abbiamo parlato con Giuliano Errico di Ugl Ferrotranvieri: “Siamo veramente preoccupati – dichiara il sindacalista – perché le tensioni tra lavoratori e utenza stanno diventando sempre più alte, per ora ci sono state solo delle aggressioni verbali e speriamo che si limitino sempre solo a quello. Anche se non è colpa e responsabilità del sindacato o dei lavoratori vogliamo chiedere scusa all’utenza per tutti i disagi che ci sono. Chiediamo di comprendere che i lavoratori si trovano da mesi sotto stress per una situazione che si è andata a creare e che speriamo nella riunione di martedì di risolvere”.
APPUNTAMENTI
In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”
LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.
“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale – spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi – Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.
Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.
“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei
Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.
«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».
La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.
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nicola
19 Giugno 2014 at 6:58
Ho visto nascere e svilupparsi LATINA Io che sono residente a LATINA dal 1963, ma di origine IRPINE. Penso che una opportunità di scalare la SERIE A in questa stagione sarà impossibile che possa ripetersi.L’avesse avuto L’AVELLINO questa opportunità, Io da IRPINO di nascita,sono convinto che a quest’ora gli Avellinesi festeggiavano il ritorno in Serie A.Mi dispiace, speriamo di tentare la scalata l’anno prossimo.NICOLA FUSCO