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CRONACA

Operai Avio: “Anche per Veneruso valgono le parole del Questore”

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AviointeriorsLATINA – “Non abbiamo scoperto nulla che voi cittadini non sapevate”. Richiamano le parole del Questore di Latina Giuseppe de Matteis pronunciate sabato nel corso della manifestazione per la legalità e di sostegno alle forze dell’ordine dopo l’inchiesta Don’t touch, gli operai dell’Avio Interiors di Latina da mesi in presidio permanente fuori dallo stabilimento. “Una frase che ci ha colpito e per la quale lo ringraziamo, insieme a tutta la questura di Latina per lo straordinario lavoro che sta svolgendo sul nostro territorio”, sottolineano ancora, ricordando senza mezzi termini le tante cose note e inspiegabili a proposito di fatti che li riguardano più direttamente.

IL TESTO DELLA LETTERA DEGLI OPERAI – Pubblichiamo qui integralmente l’intervento degli operai in presidio.

“Tutti sanno quello che noi andiamo dicendo da anni a proposito del sistema Alberto Veneruso e Avio Interiors. Abbiamo denunciato e sollevato dubbi sui fallimenti e sulle vicende in questione e, alla luce di tutto quello che stiamo leggendo sui giornali in questi ultimi giorni, i nostri dubbi si rafforzano sempre di più. Continuiamo a non capire, per esempio, come mai a Latina, dopo quasi un ventennio, ancora si “indaghi” sul crack Permaflex/Veneruso. In un paese normale, forse, i responsabili di quella vicenda sarebbero dovuti essere giudicati già da anni. Quanto al fallimento Meccano di Veneruso, oggi ci ritroviamo con milioni di soldi pubblici elargiti in favore dello stesso a fronte di disoccupati e macerie sul nostro territorio. I casi degli altri fallimenti delle sue società (Alven, Rail, AGW, prima matricola Avio Interiors, solo per citarne alcune) se non sbagliamo erano in mano al giudice Lollo, oggi reo-confesso e agli arresti. I nostri dubbi, allora, aumentano.
Sollevano ulteriori, forti perplessità, anche gli atteggiamenti dell’Ufficio provinciale del Lavoro di Latina (DTL-Latina) che resta in silenzio sulle questioni Avio Interiors nonostante il ministro del Lavoro Poletti abbia inviato 12 ispettori all’interno dello stabilimento per verificarne le condizioni di lavoro. Eppure, lo stesso DTL, conosce bene la situazione, anche attraverso le varie denunce che da tempo ha agli atti. Questo, solo per citare alcune delle singolari vicende che riguardano la cosiddetta “Galassia Veneruso/Avio Interiors. Ora, sono in arrivo le sentenze di reintegro a lavoro dei dipendenti Avio Interiors per le quali sono competenti tre diversi giudici del Tribunale di Latina. Chiediamo quindi la massima trasparenza di giudizio nei nostri confronti, nella consapevolezza che a vigilare su questa vicenda non ci saremo solo noi ed i nostri avvocati, ma anche le istituzioni che a più riprese ci hanno dimostrato la loro solidarietà, nonché la società civile. Perché non stiamo parlando solo della battaglia sindacale di alcuni operai, ma anche della fiducia che i cittadini ed i lavoratori di questa provincia devono riacquisire verso le istituzioni, sfiorate dalle brutte vicende che riempiono le pagine dei giornali locali in questo periodo.

La speranza è che, dopo il clamore mediatico che le ultime vicende stanno sollevando sulla questione Legalità, restino dritte le spalle e solide le coscienze di tutti i nostri concittadini, affinché Latina chiuda finalmente le porte ad imprenditori spregiudicati e faccendieri senza scrupoli.

Basta trucchi, rivogliamo il nostro lavoro e lotteremo fino all’ultimo respiro per ottenerlo”.

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CRONACA

Sorelle ritrovate a Formia grazie a una videochiamata. La Garante Sansoni: “Nessun segnale di sofferenza deve essere sottovalutato”

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Una videochiamata ha segnato una svolta nelle indagini sulla scomparsa delle due sorelline di 12 e 16 anni e che ha permesso di ritrovarle, nella serata di domenica 21 giugno, a Formia, nell’abitazione di una parente della madre. A fornire il dettaglio è stato in queste ore è stato il procuratore della Repubblica di Sulmona nel corso della conferenza stampa convocata dopo il ritrovamento delle due sorelle. Intanto nelle ore successive al ritrovamento, è scattato il fermo per tre persone: si tratta della madre delle due giovani, del compagno e del padre della donna, nonno delle ragazze. I tre si trovano ora in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Risulta invece indagata a piede libero una zia della madre delle ragazze, che le avrebbe ospitate per diversi giorni nella sua casa di Formia. Secondo il magistrato, si tratta di “una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha solo e soltanto come punto di riferimento un amore genitoriale malato”.

La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha espresso soddisfazione per il ritrovamento di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 12 e 16 anni rintracciate a Formia dopo oltre due settimane di ricerche. Sansoni ha ringraziato i Carabinieri e le Procure di Sulmona e Cassino per il lavoro investigativo svolto, ribadendo la piena fiducia nell’operato della magistratura. La Garante ha sottolineato come, in questa fase, debba essere messo al centro esclusivamente il benessere delle due ragazze, che hanno vissuto una vicenda particolarmente complessa e delicata. L’auspicio è che ogni decisione futura tenga conto del loro diritto a crescere in un contesto familiare stabile e adeguato, garantendo ascolto, protezione e sostegno psicologico. Sansoni ha infine assicurato che continuerà a seguire da vicino la situazione, mantenendo costante l’attenzione sulle condizioni delle due minori e sul loro percorso di tutela.

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Minaccia un vicino con un’ascia, in casa aveva droga: denunciato un 60enne

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Un uomo di 60 anni è stato denunciato dalla Polizia di Stato di Latina per porto abusivo di oggetti atti ad offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è scattato nella notte tra sabato e domenica dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa della Questura. Secondo quanto riferito da un vicino di casa, il sessantenne avrebbe minacciato lui e il suo cane brandendo un’ascia, per poi rientrare nella propria abitazione. Gli agenti della Squadra Volante, giunti sul posto, hanno raccolto le testimonianze dei presenti e avviato una perquisizione nell’abitazione dell’uomo alla ricerca di eventuali armi. Durante il controllo è stata trovata l’ascia che sarebbe stata utilizzata nel corso dell’episodio. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto alcune piante di marijuana e una quantità di hashish già pronta per l’uso. L’uomo è stato accompagnato negli uffici della Questura e denunciato all’autorità giudiziaria. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali responsabilità legate alle minacce segnalate dai vicini. Come previsto dalla legge, l’indagato è da considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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Borgo Bainsizza, incontro della Polizia di Stato contro le truffe agli anziani

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Prosegue la campagna di prevenzione della Polizia di Stato contro le truffe ai danni delle persone anziane. Nei giorni scorsi, presso l’associazione “L’Arcobaleno” di Borgo Bainsizza, si è svolto un incontro informativo dedicato alla sicurezza e alla diffusione di buone pratiche per riconoscere ed evitare i raggiri.

All’iniziativa hanno partecipato circa 80 cittadini. A intervenire sono stati il commissario capo Valeria Morelli e il sostituto commissario coordinatore Tommaso Malandruccolo, che hanno illustrato le tecniche più utilizzate dai truffatori e i comportamenti da adottare per proteggersi.

Nel corso dell’incontro sono stati analizzati casi concreti e fornite indicazioni pratiche per prevenire le truffe telefoniche, quelle porta a porta e quelle realizzate attraverso internet. Particolare attenzione è stata dedicata all’importanza di contattare tempestivamente le forze dell’ordine in presenza di situazioni sospette.

Numerose le domande e gli interventi dei partecipanti, segno dell’interesse verso un fenomeno che continua a colpire soprattutto le fasce più fragili della popolazione.

L’iniziativa rientra nelle attività di polizia di prossimità promosse dalla Questura di Latina per rafforzare il rapporto con il territorio e diffondere una maggiore cultura della prevenzione. Analoghi incontri saranno organizzati anche nei prossimi mesi in altri comuni della provincia.

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