CRONACA
A Lenola ci si ammala di meno, Istituto superiore di Sanità e Asl ora studiano il perché
LENOLA – A Lenola, il paese dove nacque il padre costituente Pietro Ingrao, ci si ammala meno che altrove. Anzi c’è un’intera area che va dal centro aurunco fino a Sperlonga e Gaeta, dove malattie cardiovascolari e tumori colpiscono in misura minore rispetto al resto della provincia. Il fenomeno, ormai documentato, va dunque approfondito e studiato per capire che cosa fare laddove i numeri offerti dalla statistica non sono altrettanto confortanti.
Per questo il comune del Sud Pontino è uno dei nove dell’area Latina coinvolti nel “Progetto CUORE” che impegna ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e rappresentanti dei Registri Tumori Italiani per la sorveglianza, valutazione del rischio e prevenzione delle patologie cronico-degenerative. Per questo nell’ambito dell’accordo di collaborazione scientifica con la Asl di Latina venerdì 11 marzo all’Hotel Miracolle di Lenola si terrà il convegno “Prevenzione e sorveglianza delle Malattie Cronico Degenerative della provincia di Latina” .
“I risultati pubblicati nel corso degli anni sia sulle malattie cardiovascolari che sui tumori e sui loro fattori di rischio – spiega il dottor Fabio Pannozzo Direttore del Registro Tumori di Latina – ci hanno permesso di identificare un’area che comprende i Comuni di Lenola, Campodimele, Itri, Sperlonga e Gaeta, che rispetto al resto della provincia di Latina mostra una distribuzione dei fattori di rischio con valori meno elevati e delle malattie sopra indicate di minor frequenza; pertanto necessita di approfondimenti e può diventare riferimento per azioni di prevenzione e promozione della salute”.
Le malattie cardiovascolari costituiscono la causa principale di morte, la più frequente di ricovero ospedaliero e una delle più importanti di invalidità; sono malattie di cui sono stati identificati i fattori di rischio, cioè quelle caratteristiche che, se presenti in una popolazione o in un individuo, indicano la probabilità di andare incontro alla malattia. Gli studi epidemiologici degli ultimi anni hanno dimostrato la reversibilità del rischio, cioè la possibilità di ridurre o di ritardare la comparsa degli eventi attraverso la modificazione dello stile di vita con la conseguente riduzione dei fattori di rischio; ancora, le malattie cardiovascolari sono fra le cause più frequenti che producono, in età avanzata, disabilità e deficit delle funzioni cognitive.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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