AMBIENTE
Preservativi usati, fazzoletti sporchi e immondizia di vario tipo: benvenuti sul lungomare di Latina
LATINA – La cosa più pulita che ti trovi davanti camminando è una bottiglia di vetro. Anzi tante bottiglie: birra, vino, qualcuna di spumante, per festeggiare. Poi bicchieri di carta, una distesa di fazzolettini umidificati, scatole di preservativi, giornali, involucri per assorbenti e profilattici usati. Benvenuti nel Parco Nazionale del Circeo.
Siamo a Latina, sul lungomare, nel tratto compreso tra Capoportiere e Rio Martino: il mare da una parte e il Lago di Fogliano dall’altra. Praticamente uno spettacolo della natura e per questo meta preferita (e come dar loro torto) di coppiette che si godono il paesaggio e qualche altro piacere. Lasciando però sul terreno, nelle piazzole di sosta, sulle dune e tra la macchia mediterranea un vero sfacelo di immondizia. Basterebbe semplicemente raccoglierla come si fa a casa (dove non si lascia certo sul pavimento del salone) metterla in una qualunque bustina e gettarla nel primo cassonetto. Difficile? Sembra proprio si sì.
“E’ uno schifo”, dice un signore che in tenuta da running fa lo slalom tra i condom usati gettati sull’asfalto quando ci vede scattare foto e fare riprese. Ieri qualcuno si era preso anche lo scomodo di mettere accanto ad un cassonetto, una tv vecchia. E la spiaggia, da una settimana almeno è una distesa di rifiuti portati dal mare. Ma a chi tocca vigilare? E magari fare multe? E pulire? A chi spetta? Di sicuro sarebbe utile ed educativo obbligare chi viene sorpreso a lasciare per strada quei rifiuti (per di più strettamente personali) a rimuoverli e magari fare qualche settimana di servizio sul posto, ramazzando per bene il lungomare. Ma questo nelle società “civili” è utopia. Si violerebbe probabilmente la dignità della persona. Quale, se si getta un condom sporco per strada, resta da stabilire.
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AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
AMBIENTE
Opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino, l’intervento può procedere
TERRACINA – Può procedere l’intervento del Comune di Terracina finanziato dalla Regione Lazio per il completamento delle opere di difesa della spiaggia da Foce Sisto a Badino
Il Direttore della Direzione Ambiente, Transizione Energetica e Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio, su proposta del Dirigente dell’Area Valutazione di Impatto Ambientale, con Determinazione ha disposto l’esclusione dell’opera dal procedimento di V.I.A.
Il progetto – spiegano dal Comune – si inserisce all’intero del più ampio “Lavori di difesa e ricostruzione del litorale Pontino e manutenzione ordinaria dei litorali laziali” sviluppato dalla Regione Lazio. L’area di intervento è localizzata all’interno del Comune di Terracina, nel tratto di litorale a est della città compresa tra il Fiume Sisto e Porto Badino. L’intervento complessivo consiste nell’adeguamento e prolungamento dei tre pennelli emersi compresi fra Lido Azzurro e Lido di Penelope Realizzati nel 2009 e della realizzazione di ulteriori quattro pennelli semisommersi con testa ad Y. Oltre a questo si prevede di realizzare un ripascimento mediante sversamento di materiale di dragaggio. Il materiale da adoperare per il ripascimento sarà ricavato, per quanto possibile dagli esiti della campagna di caratterizzazione, dal dragaggio della foce del Fiume Portatore. Il restante quantitativo potrà essere ricavato, sempre previa caratterizzazione, da altre aree limitrofe a quelle di intervento.
Soddisfazione del Sindaco Francesco Giannetti e della Struttura Comunale Grandi Opere “per questo importante passo in avanti”.
AMBIENTE
A Ventotene non si sono schiuse le uova del nido di tartaruga marina deposte a luglio
VENTOTENE – Nel pomeriggio di martedì sull’isola di Ventotene, il personale del servizio naturalistico dell’Ente Parco ha provveduto alle operazioni di scavo del nido di tartaruga marina Caretta caretta, completando le verifiche tecniche previste dai protocolli scientifici. Era stato deposto i primi di luglio, ma le uova non si sono schiuse: “Sfortunatamente in questo caso le uova non si sono schiuse dimostrando ancora una volta che la natura procede anche attraverso i fallimenti. Nonostante la delusione per la mancata nascita di nuove tartarughe resta il grande valore di questa nidificazione, che ancora una volta si è avuta sull’isola di Ventotene, oltre all’importanza dei numerosi dati scientifici raccolti dai nostri ricercatori che serviranno per comprendere più a fondo le dinamiche riproduttive di questa specie protetta”, si legge in una nota.
E’ stata comunque una straordinaria stagione riproduttiva lungo le coste del basso Lazio che si sono dimostrate rifugio per la nidificazione di questa specie protetta. “Da Sperlonga a Gaeta, passando per Formia e Terracina, sabbia e mare sono stati protagonisti di un monitoraggio costante e appassionato da parte dei nostri tecnici specializzati e dei numerosi volontari che collaborano con la rete regionale TartaLazio. Ogni nido scoperto e protetto è stato un piccolo grande traguardo per la biodiversità della Riviera di Ulisse”, dicono dal Parco (guardando al proprio territorio e a quello più vicino, ma schiuse si sono viste anche a San Felice Circeo, Sabaudia e Latina) rivolgendo un ringraziamento a tutti i cittadini e agli operatori balneari.
“Con le loro segnalazioni tempestive e il rispetto delle aree protette hanno fatto la loro parte per custodire questo patrimonio naturale” afferma Fabio Refini, Direttore dell’Ente Parco, che aggiunge anche “una speciale menzione la meritano le forze dell’ordine e, in particolare, il personale della Capitaneria di Porto che da sempre supporta e favorisce, con le attività di propria competenza, la salvaguardia delle tartarughe marine. Moltissime giovani tartarughe sono riuscite a raggiungere il mare questa estate ma la nostra attenzione non va in vacanza, infatti, anche durante i mesi invernali continuerà l’attività dei nostri ricercatori per l’analisi e l’elaborazione di tutti i dati raccolti sui nidi nel periodo estivo, è per questo motivo” conclude il Direttore Refini, “l’ultimo ma più grande ringraziamento lo rivolgo ai naturalisti del nostro Parco che si dedicano con grande professionalità e senza mai risparmiarsi alle attività di monitoraggio, studio e salvaguardia nel nostro meraviglioso patrimonio naturale.”
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Francesco Baratta
15 Febbraio 2017 at 12:55
Tutte le piazzole ridotte così tra capo portiere e Rio Martino…a parte gli schifosi che sporcano una pulizia no ?
Andrea
15 Febbraio 2017 at 15:17
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare
Roberta del Bianco
15 Febbraio 2017 at 15:17
Una pulizia ? Si una bella bonifica radicale del DNA
Ombretta
15 Febbraio 2017 at 18:14
Perché non siete venuti al boschetto di dua degli Elleni !
Trovate anche i panni stesi ed è comunale…….
Stefania Patella
15 Febbraio 2017 at 19:49
Che schifo io e mio marito amiamo fare passeggiate sul lungomare di latina da capo portiere verso riomartino e vedere quella bellezza sporcata in quel modo è veramente triste però nn capisco come mai nn c’è mai nessuna pattuglia dei vigili urbani a controllare forse qualche multa a quegli sporcaccioni nn sarebbe male e a quel punto vedrai che tutta quella schifezza invece di buttarla fuori dal finestrino gli altri se la riportano indietro chissà potrebbe funzionare
Guido Ambroselli
15 Febbraio 2017 at 20:15
Tutti che si lamentano del sindaco quando la città è sporca ma dovremmo fare un bel l’esame di coscienza noi cittadini perché questo schifo è colpa nostra, dovremmo amare di più la nostra città e il paesaggio circostante, non ci vuole tanto a buttare fazzoletti nei cestini…
Roberta Sottoriva
16 Febbraio 2017 at 7:01
Siamo perfettamente d’accordo. Ma è un po’ come per le cinture di sicurezza e il casco: fino a quando non ci hanno multato non li abbiamo usati.E allora serve un aiutino per civilizzare la comunità.
Fra
17 Febbraio 2017 at 16:32
Ci sono diversi unti della citta dove vanno le coppiette a fare l’amore e secondo voi le pattuglie dei vigili urbani vanno li e multano di sera questa gente?
Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare anche li c’è schifo ma ripeto anche di pomeriggio e anche di mattina ci sporcano quindi dovrebbero chiuderla quella piazzola è ben nascosta e poi ripeto le pattugli non ci passeranno mai anche quando fa buio