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Preservativi usati, fazzoletti sporchi e immondizia di vario tipo: benvenuti sul lungomare di Latina

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LATINA – La cosa più pulita che ti trovi davanti camminando è una bottiglia di vetro. Anzi tante bottiglie: birra, vino, qualcuna di spumante, per festeggiare. Poi bicchieri di carta, una distesa di fazzolettini umidificati, scatole di preservativi, giornali, involucri per assorbenti e profilattici usati. Benvenuti nel Parco Nazionale del Circeo.

Siamo a Latina, sul lungomare, nel tratto compreso tra Capoportiere e Rio Martino: il mare da una parte e il Lago di Fogliano dall’altra. Praticamente uno spettacolo della natura e per questo meta preferita (e come dar loro torto) di coppiette che si godono il paesaggio e qualche altro piacere. Lasciando però sul terreno, nelle piazzole di sosta, sulle dune e tra la macchia mediterranea un vero sfacelo di immondizia. Basterebbe semplicemente raccoglierla come si fa a casa (dove non si lascia certo sul pavimento del salone) metterla in una qualunque bustina e gettarla nel primo cassonetto. Difficile? Sembra proprio si sì.

“E’ uno schifo”, dice un signore che in tenuta da running fa lo slalom tra i condom usati gettati sull’asfalto quando ci vede scattare foto e fare riprese. Ieri qualcuno si era preso anche lo scomodo di mettere accanto ad un cassonetto, una tv vecchia. E la spiaggia, da una settimana almeno è una distesa di rifiuti portati dal mare. Ma a chi tocca vigilare? E magari fare multe? E pulire? A chi spetta? Di sicuro sarebbe utile ed educativo obbligare chi viene sorpreso a lasciare per strada quei rifiuti (per di più strettamente personali) a rimuoverli e magari fare qualche settimana di servizio sul posto, ramazzando per bene il lungomare. Ma questo nelle società “civili” è utopia. Si violerebbe probabilmente la dignità della persona. Quale, se si getta un condom sporco per strada, resta da stabilire.

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8 Comments

8 Comments

  1. Francesco Baratta

    15 Febbraio 2017 at 12:55

    Tutte le piazzole ridotte così tra capo portiere e Rio Martino…a parte gli schifosi che sporcano una pulizia no ?

  2. Andrea

    15 Febbraio 2017 at 15:17

    Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare

  3. Roberta del Bianco

    15 Febbraio 2017 at 15:17

    Una pulizia ? Si una bella bonifica radicale del DNA

  4. Ombretta

    15 Febbraio 2017 at 18:14

    Perché non siete venuti al boschetto di dua degli Elleni !
    Trovate anche i panni stesi ed è comunale…….

  5. Stefania Patella

    15 Febbraio 2017 at 19:49

    Che schifo io e mio marito amiamo fare passeggiate sul lungomare di latina da capo portiere verso riomartino e vedere quella bellezza sporcata in quel modo è veramente triste però nn capisco come mai nn c’è mai nessuna pattuglia dei vigili urbani a controllare forse qualche multa a quegli sporcaccioni nn sarebbe male e a quel punto vedrai che tutta quella schifezza invece di buttarla fuori dal finestrino gli altri se la riportano indietro chissà potrebbe funzionare

  6. Guido Ambroselli

    15 Febbraio 2017 at 20:15

    Tutti che si lamentano del sindaco quando la città è sporca ma dovremmo fare un bel l’esame di coscienza noi cittadini perché questo schifo è colpa nostra, dovremmo amare di più la nostra città e il paesaggio circostante, non ci vuole tanto a buttare fazzoletti nei cestini…

  7. Roberta Sottoriva

    16 Febbraio 2017 at 7:01

    Siamo perfettamente d’accordo. Ma è un po’ come per le cinture di sicurezza e il casco: fino a quando non ci hanno multato non li abbiamo usati.E allora serve un aiutino per civilizzare la comunità.

  8. Fra

    17 Febbraio 2017 at 16:32

    Ci sono diversi unti della citta dove vanno le coppiette a fare l’amore e secondo voi le pattuglie dei vigili urbani vanno li e multano di sera questa gente?
    Ma per vedere lo schifo dei preservativi basTa che vai alla piazzola di sosta del collegamento stradale che va dalla piazxola lidl alla chiesa santa domiTila. .. in proporzione altro che mare anche li c’è schifo ma ripeto anche di pomeriggio e anche di mattina ci sporcano quindi dovrebbero chiuderla quella piazzola è ben nascosta e poi ripeto le pattugli non ci passeranno mai anche quando fa buio

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Il mare pontino è eccellente per il 94%: avviato il monitoraggio annuale dell’Arpa

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LATINA – Il 94% delle acque di balneazione della costa pontina è eccellente. Un dato leggermente superiore rispetto a quello complessivo del Lazio, al 93%. il 4% di aree “buone”. Solo il 3% è risultato “sufficiente”, mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come “scarsa”. In miglioramento anche il dato relativo alle valutazioni “eccellenti” che aumentano di quattro passando a 206 su un totale di 221 aree di balneazione considerate. I dati sono di Arpa Lazio, l’agenzia regionale per l’ambiente che ha attivato, dal 1° aprile, il programma di monitoraggio che proseguirà fino a settembre con oltre 1.600 campionamenti.

Eccellenza per le acque di Latina, Sabaudia, San Felice Circeo, Fondi, Sperlonga, Itri, Gaeta Formia, Minturno, Ponza, Palmarola, Zannone, Ventotene e Santo Stefano.

Tra i laghi balneabili in provincia di Latina San Puoto e Lago Lungo a Fondi.

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Parco Circeo, nominato Consiglio direttivo, Zappone: “Lavorare con spirito di squadra”

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SABAUDIA  – Si è insediato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco nazionale del Circeo, l’organo collegiale chiamato ad affiancare la Presidente Emanuela Zappone nel governo dell’area protetta.

Alla riunione hanno preso parte i consiglieri designati dalla Comunità del Parco: l’Avv. Giacomo Mignano per il Comune di Ponza, l’Ing. Vincenzo Pietro D’Arcangelo per il Comune di Sabaudia e l’Arch. Aurora Cicconi per il Comune di San Felice Circeo, il Dott. Doriano Matrullo, in rappresentanza del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, e al Dott. Giuseppe Francazi, in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale. Erano inoltre presenti i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti, Dott.ssa Giosina Chiappiniello e Dott. Pino Paoletti.

I lavori si sono aperti con il saluto istituzionale della Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale del Circeo, la Ten. Colonnello Katia Ferri, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Ente e il Reparto per la salvaguardia del territorio.

All’ordine del giorno, oltre all’insediamento formale, la relazione orale della Presidente Zappone, che ha descritto insieme al Direttore, Stefano Donati, le attività svolte e i risultasti raggiunti nel biennio trascorso dal loro insediamento, non trascurando di evidenziare le numerose criticità tuttora presenti, legate alle carenze di organico e al pesante arretrato di progetti e adempimenti accumulatosi negli anni precedenti. Il Consiglio ha raccolto la relazione della Presidente “con favore e interesse” e ha auspicato uno sforzo sinergico per il superamento delle criticità evidenziate, coniugando tutela ambientale e sviluppo socio-economico sostenibile delle comunità locali.

“Con l’insediamento odierno, l’Ente riacquista la sua piena operatività collegiale, uno strumento indispensabile per affrontare le sfide che abbiamo davanti,” ha dichiarato Zappone. “Accolgo i nuovi consiglieri con la volontà di lavorare insieme, con trasparenza e spirito di squadra. Il nostro Parco richiede cura, ma anche una visione capace di trasformare la conservazione ambientale in un’opportunità di crescita reale. Dobbiamo passare dalla logica del vincolo a quella della valorizzazione, puntando con decisione su un turismo sostenibile e destagionalizzato, capace di attrarre visitatori tutto l’anno valorizzando le nostre eccellenze paesaggistiche, culturali e enogastronomiche”.

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Raccolta differenziata al 79,98%: Formia stabilisce il suo record storico

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A marzo 2026, Formia raggiunge il 79,98% di raccolta differenziata: il risultato più alto mai registrato dall’avvio del servizio sul territorio comunale.Il risultato è arrivato a pochi mesi dall’introduzione del nuovo calendario unificato di raccolta porta a porta, esteso per la prima volta in modo omogeneo all’intero territorio comunale. L’unificazione del servizio, che in precedenza presentava differenze operative tra le diverse zone del Comune, ha consentito di eliminare le disomogeneità gestionali, semplificare il comportamento richiesto ai cittadini e ottimizzare i percorsi di raccolta. Sul piano tecnico, il dato del 79,98% supera la soglia del 65% fissata dalla normativa nazionale come obiettivo minimo per i Comuni, e si colloca al di sopra della media registrata nei Comuni costieri del Centro Italia, dove la gestione dei flussi di rifiuti è storicamente complicata dalla variabilità stagionale dei residenti presenti.

A sottolineare il valore del risultato è il Sindaco di Formia, Gianluca Taddeo: “Il dato raggiunto a marzo rappresenta un traguardo storico per la nostra città e testimonia un cambiamento concreto nelle abitudini quotidiane dei cittadini. L’Amministrazione ha creduto fortemente nel percorso di riorganizzazione del servizio, sostenendo l’unificazione del calendario e investendo nella chiarezza delle regole. Questo risultato è il frutto di una responsabilità condivisa che oggi rende Formia un esempio virtuoso anche oltre i confini regionali”.

Sulla stessa linea l’Assessore con delega ai rapporti con FRZ, Fabio Papa, che evidenzia il lavoro operativo svolto negli ultimi mesi: “L’unificazione del servizio ha rappresentato una svolta decisiva. Abbiamo semplificato il sistema rendendolo più comprensibile e accessibile per tutti, e i cittadini hanno risposto con grande senso civico. Ora la sfida è consolidare questi risultati, soprattutto nei mesi estivi, quando la città cambia volto e aumenta la pressione sul sistema. Stiamo già lavorando per rafforzare i servizi, migliorare la comunicazione e garantire continuità nei livelli di qualità raggiunti”.

 

 

 

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, Formia si prepara ad affrontare l’aumento dei flussi turistici che ogni anno moltiplica il carico sul sistema di raccolta, aumenta la produzione di rifiuti nelle aree pubbliche e introduce una quota significativa di utenti non abituali, per definizione meno integrati nelle pratiche di conferimento

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