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Il dramma di Licia Gioia scuote Latina. La cestista suicida dopo una lite con il marito

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La cestista Licia Gioia con la maglia del Palestrina

LATINA – Il mondo del basket pontino è attonito per quanto accaduto in Sicilia dove una cestista di Latina molto conosciuta, Licia Gioia, si è tolta la vita sparandosi alla tempia al culmine di una lite con il marito che nel tentativo di disarmarla è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco. Questo secondo una prima ricostruzione, ma l’appartamento a Siracusa nel quale la giovane atleta viveva con Francesco Ferrari è stato sequestrato per consentire agli investigatori di compiere tutte le verifiche possibili.

Licia Gioia aveva 32 anni era carabiniere in servizio in Sicilia ed era sposata con un poliziotto di 45 anni. E’ stato lui a chiamare i soccorsi e a raccontare poi la terribile sequenza ai colleghi della squadra mobile di Siracusa che svolgono le indagini.  La Gioia aveva smesso di giocare due stagioni fa. A Latina aveva militato nella Cestistica fino alla serie B, aveva giocato anche con Himera Termini Imerese, Verga Palermo e Lazur Catania. Di recente si era dedicata alla maratona. Che cosa l’abbia spinta al gesto resta da capire. In Sicilia sono accorsi i genitori avvertiti a Latina della tragedia.

4 Comments

4 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    1 Marzo 2017 at 7:47

    Mi dispiace moltissimo anche se va detto ad oggi tra tutori della legge non passa giorno che vi è strani suicidi e, dietro un suicidio si cela sempre un motivo. Mi auguro solo che non sia stata istigata al suicidio anche perché c’è un ferito che potrebbe risolvere il giallo per di più tutore della legge e, marito.

  2. Roberto Frezzati

    1 Marzo 2017 at 7:52

    Non mi convince una persona non si spara perché ha litigato con il marito condoglianze alla famiglia

  3. Daniela Bernabei

    1 Marzo 2017 at 9:09

    Siamo ancora tutti increduli…r.i.p.

  4. Giosi Alcamo

    1 Marzo 2017 at 10:35

    Che tristezza

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CRONACA

Latina, attive 14 nuove telecamere di videosorveglianza: ecco dove sono state installate

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Quattordici nuove telecamere di videosorveglianza sono entrate in funzione a Latina nell’ambito del progetto “Sicurezza in Comune”, finanziato dalla Regione Lazio per potenziare il controllo del territorio.

Il nuovo sistema comprende undici postazioni, equipaggiate con telecamere multisensore e ottiche, installate in alcune delle aree ritenute più sensibili della città. Gli impianti sono stati collocati in piazza del Popolo, piazza del Quadrato, piazzale dei Bonificatori, in sei punti di Villaggio Trieste e in due postazioni tra via Cairoli e via Don Morosini.

L’intervento è stato realizzato grazie a un finanziamento regionale di 80 mila euro, integrato da un cofinanziamento comunale di 20 mila euro. Le telecamere sono già operative, collegate al comando della Polizia Locale e in grado di garantire una copertura a 360 gradi, riducendo gli angoli ciechi e migliorando il monitoraggio degli spazi pubblici.

Secondo il sindaco Matilde Celentano, il completamento del progetto rappresenta un passo avanti nel rafforzamento della sicurezza urbana e nella prevenzione dei reati, oltre a costituire un supporto per l’attività delle forze dell’ordine. L’amministrazione ha inoltre ricordato che sono già stati ottenuti ulteriori finanziamenti regionali, per un totale di un milione di euro, destinati a nuovi interventi di videosorveglianza attualmente in fase di progettazione.

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CRONACA

Caso di legionellosi, il Comune di Latina dispone la chiusura temporanea del Garden Hotel

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Il sindaco di Latina ha firmato un’ordinanza con cui dispone la chiusura temporanea del Garden Hotel di via del Lido a seguito di un caso di legionellosi segnalato dall’Azienda sanitaria locale.

Il provvedimento è stato adottato dopo la richiesta del Dipartimento di Prevenzione della Asl di Latina, che ha collegato il caso a un paziente che aveva soggiornato nella struttura ricettiva.

L’ordinanza impone al gestore dell’hotel di procedere immediatamente alla bonifica e alla disinfezione dell’intero impianto idrico, secondo le linee guida nazionali per la prevenzione e il controllo della legionellosi. È inoltre prevista la revisione del documento di valutazione e gestione del rischio legionella e la comunicazione alla Asl dell’avvenuto completamento degli interventi, così da consentire i successivi campionamenti.

La struttura resterà interdetta all’attività fino a quando le nuove analisi non daranno esito favorevole, certificando il ripristino delle condizioni di sicurezza previste dalla normativa sanitaria.

L’ordinanza è stata notificata, oltre che alla società che gestisce l’hotel, anche alla Asl di Latina, all’Arpa Lazio, alla Prefettura, alla Polizia Locale e agli uffici comunali competenti.

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CRONACA

Aprilia, la Cisl Fp invia esposto alla Asl: “Negli uffici comunali 35° C, mancano condizioni minime di salute e sicurezza”

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APRILIA – “Trentacinque gradi negli uffici comunali. Non è una percezione, non è un’esagerazione, non è una polemica sindacale. È una situazione documentata, con rilievi e fotografie, che racconta una realtà incompatibile con il diritto dei lavoratori a svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza” La denuncia arriva dalla Cisl Finzione Pubblica di Aprilia che ha inviato un esposto e formalmente sollecitato lo SPRESAL della ASL di Latina e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, chiedendo che vengano effettuati con la massima urgenza gli accertamenti richiesti. “Il problema non è l’emergenza caldo la domanda – sottolinea il segretario provinciale del sindacato di categoria Raffaela Paciocca – è come si sia potuti arrivare a questo punto”.

Per il sindacato “se un’organizzazione sindacale è costretta a rivolgersi agli organi di controllo per chiedere il rispetto di condizioni minime di salute e sicurezza, significa che il sistema di prevenzione ha smesso di funzionare ben prima dell’arrivo dell’estate. La tutela della salute dei lavoratori non può dipendere dagli esposti del sindacato. Deve essere il primo dovere
di chi amministra un Ente pubblico”.

E a proposito di caldo si allunga ancora e ha raggiunto un numero mai visto prima, la serie delle giornate contrassegnate da bollino rosso per Latina. Da poco è stato pubblicato dal Ministero della Salute il nuovo bollettino delle ondate di calore che allunga fino al 7 agosto lo stato di massima allerta e rischi per la salute anche delle persone sane. Le temperature, tra oggi e venerdì oscilleranno tra i 24 gradi del primo mattino e i 39 percepiti durante le ore più calde della giornata

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