CRONACA
Il dramma di Licia Gioia scuote Latina. La cestista suicida dopo una lite con il marito

La cestista Licia Gioia con la maglia del Palestrina
LATINA – Il mondo del basket pontino è attonito per quanto accaduto in Sicilia dove una cestista di Latina molto conosciuta, Licia Gioia, si è tolta la vita sparandosi alla tempia al culmine di una lite con il marito che nel tentativo di disarmarla è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco. Questo secondo una prima ricostruzione, ma l’appartamento a Siracusa nel quale la giovane atleta viveva con Francesco Ferrari è stato sequestrato per consentire agli investigatori di compiere tutte le verifiche possibili.
Licia Gioia aveva 32 anni era carabiniere in servizio in Sicilia ed era sposata con un poliziotto di 45 anni. E’ stato lui a chiamare i soccorsi e a raccontare poi la terribile sequenza ai colleghi della squadra mobile di Siracusa che svolgono le indagini. La Gioia aveva smesso di giocare due stagioni fa. A Latina aveva militato nella Cestistica fino alla serie B, aveva giocato anche con Himera Termini Imerese, Verga Palermo e Lazur Catania. Di recente si era dedicata alla maratona. Che cosa l’abbia spinta al gesto resta da capire. In Sicilia sono accorsi i genitori avvertiti a Latina della tragedia.
CRONACA
Minorenne pestato a Latina, l’Agesci Borgo Piave: “Siamo scossi per il nostro scout”. Sabato un sit in
LATINA – La comunità scout Agesci di Borgo Piave si dice profondamente scossa dopo l’aggressione di un giovane scout avvenuta ieri pomeriggio nella zona del centro commerciale Le Corbusier, a Latina. Il ragazzo usciva dalla palestra e un gruppo di giovanissimi gli ha chiesto una sigaretta poi, di fronte al suo rifiuto – motivato dal fatto che non fuma – lo ha colpito, procurandogli lesioni e in incrinandogli una costola. Fatti avvenuti alla presenza di testimoni e che le telecamere hanno ripreso.
“Non possiamo restare indifferenti davanti a un atto che ferisce non solo un giovane scout, ma anche i valori su cui costruiamo ogni giorno una società più giusta, pacifica e non violenta. Non possiamo e non vogliamo abituarci alla violenza”.
Per questo, sabato 7 marzo 2026 alle ore 15:30 il gruppo Agesci ha promosso un sit in che si terrà sul prato di fronte al Centro Commerciale Le Corbusier: “Vogliamo esprimere in modo simbolico e collettivo il nostro rifiuto di ogni forma di sopraffazione. In quell’occasione, bambini e ragazzi del gruppo scout scriveranno ciascuno un breve messaggio di AMICIZIA e auspicio, impegnandosi a compiere un atto di gentilezza concreta nei confronti del prossimo; ogni messaggio sarà legato a un rametto di ulivo e donato ai passanti, come segno di pace e invito a scegliere relazioni fondate sul rispetto reciproco”.
L’invito a tutti è a partecipare: cittadinanza, associazioni del territorio, istituzioni locali e organi di informazione.
CRONACA
Controlli nei locali, nei guai un altro noto locale di Latina
LATINA – La Polizia di Stato, in collaborazione con la Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, prosegue l’attività di controllo amministrativo dei pubblici esercizi e dei locali di pubblico spettacolo, così come previsto nell’ambito delle determinazioni assunte nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica tenutosi nei mesi scorsi, a seguito dei noti fatti di Crans-Montana. Mercoledì sera l’ispezione ha riguardato il noto locale di Borgo Piave a Latina, El Paso dove era in corso una serata danzante con musica dal vivo e dj set, ampiamente pubblicizzata anche sui social network.
“All’atto del controllo – si legge in una nota della Questura – il locale risultava in possesso di autorizzazione per lo svolgimento di pubblici spettacoli con una capienza massima autorizzata pari a 186 persone. Tuttavia, nel corso dell’ispezione è stata accertata la presenza di circa 305 avventori, ben oltre il limite consentito”. Al termine dei controlli che hanno riguardato tutti gli ambiti, alla titolare dell’esercizio sono state contestate diverse violazioni amministrative e penali e una denuncia per le violazioni previste dall’art. 681 del Codice Penale.
Inoltre, è stata sospesa la SCIA antincendio, con conseguente impossibilità di proseguire l’attività di pubblico spettacolo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza richieste. Resta invece consentita la prosecuzione dell’attività di ristorazione, nel rispetto delle prescrizioni impartite dai Vigili del Fuoco.
CRONACA
Benzinaio ucciso con una coltellata al cuore, chiesto l’ergastolo per 19enne
Uccise con una coltellata al cuore Nahid Miah, 35 anni, gestore di una stazione di servizio a Tor San Lorenzo per prendergli l’incasso. Era il 27 maggio del 2025 e pochi giorni dopo l’autore del delitto fu arrestato a Cisterna dove si nascondeva. La Procura di Roma ha ora chiesto l’ergastolo per Marco Adamo, 19 anni, imputato per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e rapina. «Ho sbagliato, non volevo ucciderlo. Chiedo perdono», ha detto l’imputato in aula. Il giovane resta detenuto nel carcere di Velletri in attesa della sentenza.
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Germano Buonamano Mancaniello
1 Marzo 2017 at 7:47
Mi dispiace moltissimo anche se va detto ad oggi tra tutori della legge non passa giorno che vi è strani suicidi e, dietro un suicidio si cela sempre un motivo. Mi auguro solo che non sia stata istigata al suicidio anche perché c’è un ferito che potrebbe risolvere il giallo per di più tutore della legge e, marito.
Roberto Frezzati
1 Marzo 2017 at 7:52
Non mi convince una persona non si spara perché ha litigato con il marito condoglianze alla famiglia
Daniela Bernabei
1 Marzo 2017 at 9:09
Siamo ancora tutti increduli…r.i.p.
Giosi Alcamo
1 Marzo 2017 at 10:35
Che tristezza