CRONACA
Il dramma di Licia Gioia scuote Latina. La cestista suicida dopo una lite con il marito

La cestista Licia Gioia con la maglia del Palestrina
LATINA – Il mondo del basket pontino è attonito per quanto accaduto in Sicilia dove una cestista di Latina molto conosciuta, Licia Gioia, si è tolta la vita sparandosi alla tempia al culmine di una lite con il marito che nel tentativo di disarmarla è rimasto ferito da un colpo di arma da fuoco. Questo secondo una prima ricostruzione, ma l’appartamento a Siracusa nel quale la giovane atleta viveva con Francesco Ferrari è stato sequestrato per consentire agli investigatori di compiere tutte le verifiche possibili.
Licia Gioia aveva 32 anni era carabiniere in servizio in Sicilia ed era sposata con un poliziotto di 45 anni. E’ stato lui a chiamare i soccorsi e a raccontare poi la terribile sequenza ai colleghi della squadra mobile di Siracusa che svolgono le indagini. La Gioia aveva smesso di giocare due stagioni fa. A Latina aveva militato nella Cestistica fino alla serie B, aveva giocato anche con Himera Termini Imerese, Verga Palermo e Lazur Catania. Di recente si era dedicata alla maratona. Che cosa l’abbia spinta al gesto resta da capire. In Sicilia sono accorsi i genitori avvertiti a Latina della tragedia.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Germano Buonamano Mancaniello
1 Marzo 2017 at 7:47
Mi dispiace moltissimo anche se va detto ad oggi tra tutori della legge non passa giorno che vi è strani suicidi e, dietro un suicidio si cela sempre un motivo. Mi auguro solo che non sia stata istigata al suicidio anche perché c’è un ferito che potrebbe risolvere il giallo per di più tutore della legge e, marito.
Roberto Frezzati
1 Marzo 2017 at 7:52
Non mi convince una persona non si spara perché ha litigato con il marito condoglianze alla famiglia
Daniela Bernabei
1 Marzo 2017 at 9:09
Siamo ancora tutti increduli…r.i.p.
Giosi Alcamo
1 Marzo 2017 at 10:35
Che tristezza