CRONACA
Tentata estorsione, i carabinieri di Terracina arrestano due persone
TERRACINA – Due persone sono state arrestate e due sottoposte agli obblighi di firma dai Carabinieri della Compagnia di Terracina, con il supporto di unità antidroga della Stazione di Borgo Piave e del personale della Tenenza di Ardea.
Due persone di Sonnino, G.S. e D.D.E., le loro iniziali, di 33 e 36 anni, sono accusati di tentata estorsione in concorso aggravata; mentre F.S, 40enne di Sezze, e L.M., 49enne di Sonnino, dovranno rispondere del reato “di violenza o minaccia per costringere a commettere un reato”, in concorso con G.S., che risponderà anche dell’aggravante per aver commesso il fatto nel tempo in cui era sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
I provvedimenti sono scaturiti da un’articolata indagine partita nel giugno del 2016 dopo due denunce di vittime che, estenuate dalle continue richieste di denaro, hanno trovato il coraggio di chiedere aiuto alle Forze dell’Ordine.
La complessa indagine ha permesso di ricostruire il modus operandi dei due malviventi che servendosi degli altri due indagati come esecutori materiali di violenti atti intimidatori, hanno tentato in più occasioni, di estorcere ingenti somme di denaro o altri beni mobili alle loro vittime e di costringerle a ritirare le denunce. Il più pericoloso e violento fra i quattro è stato individuato nel 33enne di Sonnino già noto alle Forze dell’Ordine, autore di numerose spedizioni punitive. Nel febbraio del 2015 era stato arrestato e posto agli arresti domiciliari, per aver gambizzato un un giovane di Terracina. Ha, poi, continuato nelle sue azioni minatorie e nelle sue “lezioni” anche durante il periodo in cui era sottoposto, agli arresti domiciliari avvalendosi dei due gregari, o addirittura convocando le vittime presso il suo domicilio. Fondamentale per la conclusione delle indagini si è rivelata la collaborazione tra le vittime e gli inquirenti, che ha consentito di scardinare un sistema di ormai consolidato di soprusi.
CRONACA
Morte di Cristiano Maria Cordoma, il cordiglio della sindaca di Latina: “Ferita profonda per la comunità”
LATINA – “La notizia della morte di Cristiano Maria Cordoma ci addolora profondamente e lascia sgomenta l’intera comunità di Latina. Un ragazzo di appena 19 anni, con una vita davanti, strappato all’affetto della sua famiglia, dei suoi amici, dei compagni di scuola e di tutti coloro che gli volevano bene.” Lo dichiara in una nota la sindaca di Latina Matilde Celentano esprimendo a nome dell’amministrazione comunale e della città di Latina “il più sincero e sentito cordoglio ai genitori, ai familiari e alla fidanzata, che in queste ore stanno vivendo un dolore immenso. Ci stringiamo a loro con affetto e partecipazione”.
“Cristiano – sottolinea la prima cittadina – era un giovane studente e sportivo, impegnato nel suo percorso di crescita e pronto ad affrontare un traguardo importante come l’esame di maturità. La sua scomparsa rappresenta una ferita profonda per tutta la comunità cittadina.
In questo momento di lutto, il pensiero di tutti noi va a lui e ai suoi cari. Latina si raccoglie nel silenzio e nel rispetto, condividendo il dolore di una perdita che colpisce l’intera città”.
CRONACA
Latina, incidente in centro città, perde la vita studente del Grassi
LATINA – E’ morto a distanza di una settimana dall’incidente avvenuto nel pieno centro di Latina, tra Via Pio Vi e Via IV Novembre, Cristiano Cordoma, un ragazzo di 19 anni del Liceo Grassi di Latina. E’ stata la scuola a darne notizia con un post in cui esprime il suo dolore per la tragica scomparsa avvenuta al San Camillo dove il giovane era stato ricoverato.
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il ragazzo viaggiava sul suo scooter con la fidanzata quando l’auto guidata da un ragazzo poco più grande della vittima, che non ha rispettato il segnale di dare la precedenza, li ha travolti, e poi non si è fermato a prestare soccorso. Il giorno seguente, quando la Polizia aveva già le immagini delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso la scena, il conducente si è presentato spontaneamente in Questura autodenunciandosi. E’ ora indagato per omicidio stradale.
CRONACA
Latina, si è arreso stamattina l’uomo barricato in casa a Borgo San Michele
E’ finalmente uscito l’uomo che da ieri pomeriggio era barricato in casa a Borgo San Michele a Latina. dopo il raptus di follia. L’uomo di 46anni, a quanto pare non nuovo a episodi simili, ha minacciato i vicini con un fucile e ferito al volto un vicino di casa colpendolo con una pistola attraverso un cancello. Tutto è cominciato ieri nel pomeriggio, l’allarme è scattato intorno alle 18. Dopo l’aggressione, l’uomo si è barricato nella sua abitazione in via Selcella dove è rimasto tutta la notte. E intervenuto il team di negoziatori della polizia di Stato con le uopi grazie al quale è avvenuta la negoziazione di cui al momento non si conoscono i dettagli. Sul posto sono intervenute Volanti, Squadra Mobile, e vigili del fuoco.
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