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CRONACA

Variante Piave, il pm chiede di condannare Malvaso e Di Rubbo

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LATINA – Il palazzo realizzato a pochi metri dalla grande rotatoria di Borgo Piave è ancora sequestrato, mentre in un’aula del Tribunale di Latina davanti al giudice Pieropaolo Bortone si è aperto il processo con rito abbreviato per la cosiddetta Variante Malvaso, dal nome del proprietario del lotto sui cui è stata elevata la costruzione con un ampliamento di  volumetrie apparso sospetto al Nipaf della Forestale che ha avviato le indagini conclusesi con i sigilli disposti dal Gip Mara Mattioli a gennaio del 2015.

A distanza di oltre due anni da quella data, al termine della requisitoria del pm Gregorio Capasso, sono arrivate le richieste di condanna per due dei sei imputati. Chiesti un anno e due mesi di reclusione nei confronti dell’ex consigliere comunale di Forza Italia e costruttore Vincenzo Malvaso e dieci mesi per l’ex assessore comunale all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo, anche lui di Forza Italia al momento dei fatti, entrambi accusati di abuso d’ufficio proprio per quella Variante. Le difese dei due imputati invece hanno chiesto l’assoluzione.

La sentenza insieme alle decisioni circa la richiesta di rinvio a giudizio per altri quattro imputati,  Ventura Monti, Marco Paccosi, Fabio De Marchi e Antonio Petti, si conoscerà il 17 luglio.

 

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CRONACA

Aprilia, notte di paura: irruzione in casa armati, famiglia minacciata e rapinata

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controlli carabinieri

Momenti di paura nella notte a Aprilia, dove quattro uomini armati e con il volto coperto hanno fatto irruzione in un’abitazione, minacciando una famiglia e portando via contanti. Il colpo è avvenuto in via Apriliana. Secondo una prima ricostruzione dei Carabinieri, i malviventi si sarebbero introdotti nell’appartamento approfittando di una porta finestra lasciata aperta. Una volta all’interno, hanno puntato le armi contro il proprietario di casa, un uomo di 42 anni, e contro i familiari presenti, costringendolo a consegnare circa 2.700 euro in contanti. Una scena rapida e violenta, consumata in pochi minuti, sotto la minaccia delle pistole. Subito dopo il colpo, i quattro si sono dileguati nelle vie circostanti, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è scattato attraverso il numero di emergenza 112 e sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Stazione di Aprilia, che hanno avviato immediatamente le indagini, con il supporto del Reparto Operativo e Radiomobile. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel dettaglio la dinamica e individuare i responsabili, anche attraverso eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona.

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CRONACA

Terracina, scritta sotto casa dell’europarlamentare Nicola Procaccini, in corso le indagini della Digos

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TERRACINA – “Procaccini sionista, satanista”: è la scritta vergata con vernice rossa apparsa nella notte in Via Roma a Terracina sotto l’abitazione dell’europarlamentare ed ex sindaco della città. Sul caso sono in corso indagini della Digos.

“Quando si svolge un’attività politica – commenta l’onorevole – , bisogna mettere in conto che possano accadere cose simili. Ed è ciò che spiegherò anche a chi, avendo solo 7 anni, può restare facilmente impressionata passando davanti a quel muro. Però sì, non posso negare che si rimane sempre un po’ colpiti. Per questo ringrazio tutti per l’amicizia e per la solidarietà. Soprattutto di chi non condivide le mie idee politiche, ma condivide il bisogno di vivere insieme in una società civile e democratica”.

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CRONACA

Omicidio in piazza Viola a Cisterna, condannato a 14 anni l’80enne Nicola Sanges

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LATINA – E’ stato condannato a 14 anni e sei mesi di reclusione per omicidio volontario, l’ottantenne Nicola Sanges che per riavere 80 euro accoltellò Massimiliano Abbruzzese ferendolo gravemente con tre fendenti. L’uomo morì dieci giorni più tardi nella Rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti. La sentenza di primo grado con rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, è stata emessa ieri sera dal  giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina che ha disposto anche una provvisionale per i familiari della vittima di 320mila euro e un risarcimento del danno da quantificare in sede civile. L’imputato il 30 maggio scorso incontrò la vittima nella centralissima piazza di Cisterna, luogo abituale di ritrovo, e al culmine di una lite per riavere i soldi che aveva prestato al 53enne, tirò fuori dalla tasca un coltello a serramanico colpendo Abbruzzese all’addome e al collo prima di essere fermato.

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