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CRONACA

Caccia precipitato a Terracina, due inchieste per capire come è morto il Capitano Gabriele Orlandi

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https://youtu.be/lIQA_xDkU18

TERRACINA –  Resteranno impresse per sempre negli occhi di tantissime persone le immagini di quel tragico impatto con il mare. Il caccia militare che vola nel cielo di Terracina pochi minuti prima delle 17, seguìto nelle sue evoluzioni da centomila occhi: “Guarda, è solo un puntino”, dice una donna indicando il cielo (nel video che abbiamo pubblicato) mentre guarda ammirata le evoluzioni. Poi la picchiata a 800 kmh, e la colonna d’acqua che si alza. “Noo! – gridano i presenti – ma che ha fatto?”. Sono i momenti più tragici, qualcuno piange, c’è chi si abbraccia per farsi coraggio, chi si mette le mani tra i capelli. Da qualche parte, nella tribuna riservata alla stessa scena assistono la compagna e i genitori del pilota. Capiscono subito che non ci sono speranze.

E’ morto così domenica 24 settembre  il Capitano  Gabriele Orlandi, 36 anni,  ai comandi dell’Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale di volo dell’Aeronautica Militare.

Aveva due lauree e sognava di entrare nella Pam, la pattuglia acrobatica. Il velivolo nell’impatto con il mare si è letteralmente disintegrato. L’imbarcazione più vicina al punto di impatto era una motovedetta della Guardia di Finanza che effettuava  servizio d’ordine nello specchio d’acqua davanti alla città. E sono stati proprio i militari a bordo di quell’imbarcazione a vedere per primi i resti del pilota.

Quando si è verificato lo schianto l’ufficiale ai comandi di un Eufighter stava concludendo il suo programma di volo. Il resto lo stabiliranno gli accertamenti tecnici.

LE INCHIESTE – Sull’incidente  sono state aperte due inchieste, quella della Procura della Repubblica di Latina con il pm Gregorio Capasso che ha disposto il sequestro dei resti del velivolo, e una della Procura Militare. Inoltre “l’Aeronautica Militare ha attivato le procedure per accertare le cause dell’incidente”, si legge in una nota. Si cerca la scatola nera e l’apparecchio che registra le comunicazione aereo-base. Domani sarà affidato anche l’incarico per l’autopsia sui resti di Orlandi.

Solo ipotesi al momento quelle a disposizione degli inquirenti: non è escluso un malore momentaneo del pilota, suggerito da quella discesa “a fuso”,  come pure un malfunzionamento della strumentazione di bordo che ha impedito al capitano Orlandi di effettuare correttamente la manovra nella fase finale del suo programma di volo. Prematuro avventurarsi in ricostruzioni per il momento.

Sul sito ufficiale del Corpo campeggia sullo stemma, il simbolo del lutto e il cordoglio alla famiglia del pilota. Il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano si uniscono al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota.

LUTTO A TERRACINA – Per Terracina dove  essere una festa, è stata una giornata tragica e il sindaco Nicola Procaccini annuncia “Ricorderemo come un fratello il pilota”.  “La Città di Terracina si stringe intorno alla famiglia del Capitano Orlandi e all’Aeronautica Militare Italiana per la tragedia che li ha colpiti. A nome di tutti i terracinesi – scrive il primo cittadino in una nota – mi permetto di affermare che oggi più che mai ci sentiamo davvero fratelli e sorelle, uniti nello stesso sentimento di enorme dolore.Questo dramma – prosegue il primo cittadino – ci fa comprendere quale sia l’elevatissimo rischio che quotidianamente i piloti dell’Aeronautica corrono in ogni tipo di missione per proteggere i nostri cieli e la nostra libertà. Oggi doveva essere una giornata di festa, ma si è trasformata in qualcosa di terribilmente diverso. In questa prova così difficile per tutti, desidero ringraziare le forze dell’ordine, la polizia municipale e tutti i numerosissimi volontari che hanno garantito un sereno deflusso dalla manifestazione nonostante la situazione imprevedibile e assai complessa”, conclude Procaccini.

Di seguito la ripresa dell’incidente da un’altra angolazione

https://youtu.be/IUdlV5hR950

 

2 Comments

2 Comments

  1. Giovanni Piscopo

    25 Settembre 2017 at 21:44

    Una sola domanda… a cosa servono queste esibizioni del caz….?

  2. luciano carta

    29 Settembre 2017 at 23:06

    profondamente dispiaciuto per il tragico incidente esprimo all’Aeronautica Militare ed ai Familiari del Capitano Orlandi la mia solidarietà e condoglianze. un Aviatore è volato nel cielo degli eroi.

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CRONACA

Armi artigianali, coltelli e droga in casa: arrestato a Latina dopo ore di trattativa con la Polizia

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Un’arma clandestina artigianale in grado di sparare cartucce calibro 12, un fucile costruito artigianalmente, numerosi coltelli, repliche di armi e sostanze stupefacenti. È quanto hanno trovato gli agenti della Polizia di Stato durante la perquisizione nell’abitazione di un uomo arrestato al termine di una complessa operazione condotta a Latina.

L’intervento era scattato dopo una violenta aggressione ai danni di un residente del capoluogo, colpito al volto con il calcio di una pistola da un vicino di casa e costretto a ricorrere alle cure mediche. Dopo l’episodio, l’aggressore si era barricato nella propria abitazione, facendo scattare un imponente dispositivo di sicurezza.

Vista la criticità della situazione, il questore di Latina ha disposto l’attivazione del Team Negoziatori della Questura, coordinato da Anna Tocci. Per diverse ore gli operatori specializzati hanno mantenuto un dialogo costante con l’uomo, riuscendo progressivamente a ridurre la tensione.

Alle 4.33 del mattino il soggetto è uscito spontaneamente dall’abitazione e si è consegnato agli agenti senza opporre resistenza, consentendo una conclusione pacifica dell’intervento.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto degli artificieri della Polizia di Stato e di un’unità cinofila antiesplosivo, ha portato al sequestro di numerosi oggetti di interesse investigativo. Oltre all’arma clandestina e al fucile artigianale, sono stati rinvenuti un mitragliatore soft air, diverse repliche di pistole, una replica di bomba a mano, due pugnali, un coltello a farfalla, un coltello da lancio, un serramanico e due fucili ad aria compressa.

Nell’abitazione sono stati trovati anche circa 1,7 grammi di marijuana e 1,65 grammi di cocaina, ritenuti destinati all’uso personale.

Tutto il materiale è stato sequestrato per ulteriori accertamenti. L’uomo è stato arrestato per detenzione illegale di arma clandestina e denunciato anche per procurato allarme, lesioni e minacce.

L’operazione rappresenta il primo intervento operativo del Team Negoziatori della Questura di Latina e si è conclusa senza conseguenze per cittadini, operatori e persona coinvolta.

Si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

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Denunce online, al via il nuovo servizio della Polizia di Stato: attiva anche la sezione di Latina

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Da oggi, 15 giugno, è operativo in via sperimentale il nuovo servizio “Denunce online” della Polizia di Stato, pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e uffici di polizia attraverso la trasmissione telematica di pre-denunce e segnalazioni di smarrimento.

Il sistema consente ai cittadini di compilare online una pre-denuncia che dovrà poi essere formalizzata entro 48 ore presso un ufficio della Polizia di Stato, previo appuntamento da prenotare direttamente sulla piattaforma.

Nella fase iniziale del progetto il servizio è attivo presso alcune strutture del Lazio, tra cui il Centro operativo per la Sicurezza cibernetica e le sezioni provinciali di Frosinone, Rieti, Viterbo e Latina. Coinvolti nella sperimentazione anche diverse questure, commissariati, uffici della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale.

Attraverso il portale è possibile presentare pre-denunce relative a furto, truffa, frode informatica, accesso abusivo a sistemi informatici, utilizzo illecito di carte di pagamento e diffamazione online.

Da oggi è inoltre attivo su tutto il territorio nazionale il servizio online dedicato alle segnalazioni di smarrimento di documenti e beni personali. In questi casi non sarà necessario recarsi presso un ufficio di polizia per completare la procedura.

Tra gli oggetti e documenti segnalabili online figurano telefoni cellulari, tablet, computer portatili, chiavi, denaro, carte d’identità, bancomat, carte di credito, targhe, libretti postali e contrassegni per persone con disabilità.

Una volta inviata la segnalazione, il verbale protocollato sarà disponibile nell’area personale dell’utente entro 96 ore e potrà essere utilizzato per richiedere nuovi documenti o per altri adempimenti amministrativi.

Il portale “Denunce Online” è accessibile anche tramite l’app IO, nella sezione dedicata ai servizi del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

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Monte San Biagio presenta Spazio Sviluppo, il nuovo hub per lavoro, inclusione e promozione del territorio

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È stato presentato nei giorni scorsi a Monte San Biagio il progetto “Spazio Sviluppo Monte San Biagio – Hub per lavoro, inclusione e valore territoriale”, iniziativa promossa dal Comune nell’ambito del bando regionale “Spazio Sviluppo”, finanziato attraverso il Programma Regionale FSE+ Lazio 2021-2027.

La conferenza di presentazione si è svolta presso il Babylon 2.0 e ha visto la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti della Regione Lazio e dei partner coinvolti nel progetto.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Monte San Biagio e una rete di associazioni ed enti del territorio impegnati nei settori dell’inclusione sociale, dell’orientamento al lavoro, della promozione culturale e dello sviluppo locale.

L’obiettivo è creare un punto di riferimento stabile per cittadini, famiglie, giovani, donne, persone in cerca di occupazione e soggetti in condizioni di fragilità, offrendo servizi integrati di supporto, orientamento e accompagnamento.

«La parola d’ordine di Spazio Sviluppo è inclusione – ha spiegato il vicesindaco e assessore alle Politiche sociali Arcangelo Di Cola –. Vogliamo costruire un luogo capace di accogliere bisogni diversi e trasformarli in opportunità di crescita, autonomia e partecipazione».

Durante l’incontro è intervenuto anche l’assessore regionale Alessandro Calvi, che ha evidenziato come il bando regionale sia stato pensato per rafforzare la presenza dei servizi per il lavoro sui territori e favorire percorsi personalizzati rivolti soprattutto a giovani, donne, disoccupati e persone fragili.

Presente anche Vittorio Sambucci, che ha sottolineato il valore di strumenti capaci di mettere in rete cittadini, istituzioni, imprese e realtà sociali per sostenere la crescita delle comunità locali.

Tra i servizi che saranno attivati all’interno dell’hub figurano sportelli di orientamento e presa in carico, percorsi di accompagnamento all’autoimpresa e al microcredito, attività di supporto alla ricerca del lavoro e al personal branding digitale, servizi di facilitazione amministrativa e digitale, iniziative di sostegno socio-economico, un infopoint turistico e un Digital Media Lab dedicato alla promozione del territorio.

L’obiettivo finale è quello di trasformare Spazio Sviluppo in un presidio permanente capace di favorire inclusione sociale, occupazione e innovazione, valorizzando le risorse e le potenzialità del territorio di Monte San Biagio.

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