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Caccia precipitato a Terracina, due inchieste per capire come è morto il Capitano Gabriele Orlandi

Indagano la Procura di Latina e la Procura Militare. Domani l'incarico per l'autopsia

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TERRACINA –  Resteranno impresse per sempre negli occhi di tantissime persone le immagini di quel tragico impatto con il mare. Il caccia militare che vola nel cielo di Terracina pochi minuti prima delle 17, seguìto nelle sue evoluzioni da centomila occhi: “Guarda, è solo un puntino”, dice una donna indicando il cielo (nel video che abbiamo pubblicato) mentre guarda ammirata le evoluzioni. Poi la picchiata a 800 kmh, e la colonna d’acqua che si alza. “Noo! – gridano i presenti – ma che ha fatto?”. Sono i momenti più tragici, qualcuno piange, c’è chi si abbraccia per farsi coraggio, chi si mette le mani tra i capelli. Da qualche parte, nella tribuna riservata alla stessa scena assistono la compagna e i genitori del pilota. Capiscono subito che non ci sono speranze.

E’ morto così domenica 24 settembre  il Capitano  Gabriele Orlandi, 36 anni,  ai comandi dell’Eurofighter Typhoon del Reparto Sperimentale di volo dell’Aeronautica Militare.

Aveva due lauree e sognava di entrare nella Pam, la pattuglia acrobatica. Il velivolo nell’impatto con il mare si è letteralmente disintegrato. L’imbarcazione più vicina al punto di impatto era una motovedetta della Guardia di Finanza che effettuava  servizio d’ordine nello specchio d’acqua davanti alla città. E sono stati proprio i militari a bordo di quell’imbarcazione a vedere per primi i resti del pilota.

Quando si è verificato lo schianto l’ufficiale ai comandi di un Eufighter stava concludendo il suo programma di volo. Il resto lo stabiliranno gli accertamenti tecnici.

LE INCHIESTE – Sull’incidente  sono state aperte due inchieste, quella della Procura della Repubblica di Latina con il pm Gregorio Capasso che ha disposto il sequestro dei resti del velivolo, e una della Procura Militare. Inoltre “l’Aeronautica Militare ha attivato le procedure per accertare le cause dell’incidente”, si legge in una nota. Si cerca la scatola nera e l’apparecchio che registra le comunicazione aereo-base. Domani sarà affidato anche l’incarico per l’autopsia sui resti di Orlandi.

Solo ipotesi al momento quelle a disposizione degli inquirenti: non è escluso un malore momentaneo del pilota, suggerito da quella discesa “a fuso”,  come pure un malfunzionamento della strumentazione di bordo che ha impedito al capitano Orlandi di effettuare correttamente la manovra nella fase finale del suo programma di volo. Prematuro avventurarsi in ricostruzioni per il momento.

Sul sito ufficiale del Corpo campeggia sullo stemma, il simbolo del lutto e il cordoglio alla famiglia del pilota. Il Ministro della Difesa, Senatrice Roberta Pinotti ed il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano si uniscono al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli nell’esprimere vicinanza e cordoglio alla famiglia ed alle persone più care e vicine al giovane pilota.

LUTTO A TERRACINA – Per Terracina dove  essere una festa, è stata una giornata tragica e il sindaco Nicola Procaccini annuncia “Ricorderemo come un fratello il pilota”.  “La Città di Terracina si stringe intorno alla famiglia del Capitano Orlandi e all’Aeronautica Militare Italiana per la tragedia che li ha colpiti. A nome di tutti i terracinesi – scrive il primo cittadino in una nota – mi permetto di affermare che oggi più che mai ci sentiamo davvero fratelli e sorelle, uniti nello stesso sentimento di enorme dolore.Questo dramma – prosegue il primo cittadino – ci fa comprendere quale sia l’elevatissimo rischio che quotidianamente i piloti dell’Aeronautica corrono in ogni tipo di missione per proteggere i nostri cieli e la nostra libertà. Oggi doveva essere una giornata di festa, ma si è trasformata in qualcosa di terribilmente diverso. In questa prova così difficile per tutti, desidero ringraziare le forze dell’ordine, la polizia municipale e tutti i numerosissimi volontari che hanno garantito un sereno deflusso dalla manifestazione nonostante la situazione imprevedibile e assai complessa”, conclude Procaccini.

Di seguito la ripresa dell’incidente da un’altra angolazione

 

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