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La Regione Lazio stanzia 4 milioni contro le frane a Terracina

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LATINA – Quattro milioni di euro sono stati stanziati dalla Regione Lazio per la realizzazione delle opere di difesa dalla caduta massi nella zona di La Fiora a Terracina. Un problema vecchio e mai risolto che ha praticamente portato alla dismissione della tratta ferroviaria, ma che  interessa case, strade di collegamento, aree agricole e il tratto stradale frequentatissimo della Frosinone-Mare.

La bella notizia è apparsa sul BUR (il bollettino ufficiale della regione Lazio) sotto il titolo di Messa in Sicurezza di Monte Cucca.  “Si tratta  – commenta  il consigliere regionale Enrico Forte –  di un risultato ottenuto grazie ad un grande lavoro di squadra che ha sempre messo in primo piano l’interesse generale dei cittadini e di una comunità che da troppo tempo era isolata. Un segnale importantissimo dato dalla amministrazione regionale che non abbandona i territori”.

 

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Enrico Forte

2 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    16 Gennaio 2018 at 15:09

    Dai davvero?, quattro milioni di euro per caduta frane e settanta milioni di euro per un Castello che di poco crolla a pezzi sull isola di Ventotene e sulla spiaggia di Chiaia ci lascio la pelle una ragazzina uccisa da un masso ancora più grande di questo.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    16 Gennaio 2018 at 15:09

    Dai davvero?, quattro milioni di euro per caduta frane e settanta milioni di euro per un Castello che di poco crolla a pezzi sull isola di Ventotene e sulla spiaggia di Chiaia ci lascio la pelle una ragazzina uccisa da un masso ancora più grande di questo.

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CRONACA

Latina, aggredisce due ciclisti e danneggia una bici: denunciato

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Aggredisce due ciclisti, li minaccia e danneggia una bicicletta: un uomo è stato denunciato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di lesioni personali, minacce e danneggiamento. L’episodio si è verificato nella zona di Capoportiere, dove gli agenti della squadra volante sono intervenuti dopo la segnalazione di un’aggressione. Secondo quanto ricostruito, le due vittime stavano percorrendo la strada in bicicletta quando sono state affiancate da un’auto. Il conducente, con atteggiamento aggressivo, avrebbe rivolto loro minacce, per poi bloccarne la marcia. L’uomo sarebbe quindi sceso dal veicolo, aggredendo uno dei ciclisti con pugni e calci e facendolo cadere a terra. Dopo essersi allontanato, sarebbe tornato poco dopo sul posto, reiterando le minacce e danneggiando una delle biciclette, prima di fuggire definitivamente. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

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Cori, lavoratori in nero nei campi di kiwi: denunciato il titolare, attività sospesa

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Impiegava lavoratori in nero nei campi di kiwi: per questo un uomo di 54 anni è stato denunciato dai Carabinieri a Cori e l’attività agricola è stata sospesa. Il controllo, effettuato dai militari della Stazione locale insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro di Latina, rientra nelle operazioni di contrasto al caporalato e alle irregolarità nel settore agricolo. Durante l’ispezione sono stati identificati sei lavoratori, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale, ma nessuno risultava assunto secondo le procedure previste. Tra loro anche cittadini di nazionalità indiana e bangladese. Oltre al lavoro nero, sono emerse ulteriori violazioni: mancata sorveglianza sanitaria e assenza dei corsi di formazione obbligatori. Per il titolare sono scattate ammende per circa 3.270 euro e sanzioni amministrative per oltre 18mila euro, oltre alla maxi sanzione per ciascun lavoratore irregolare e alla sospensione immediata dell’attività.

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CRONACA

Terracina, impianto abusivo di rifiuti su un terreno privato: area sequestrata e due denunce

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Avevano trasformato un terreno in un impianto abusivo per il trattamento di rifiuti speciali, anche pericolosi: per questo i Carabinieri Forestali hanno sequestrato un’area di circa mille metri quadrati a Terracina e denunciato due persone. L’operazione è scattata dopo un controllo in un lotto situato lungo la Pontina, dove i militari hanno trovato una vera e propria discarica a cielo aperto, attrezzata con mezzi e operai impiegati nella gestione illegale dei rifiuti. Secondo quanto accertato, il sito veniva utilizzato per il recupero di materiali, in particolare rifiuti elettronici e ferrosi, dai quali venivano estratti metalli di valore come rame, zinco e ottone, destinati al mercato nero. I rifiuti erano accumulati direttamente sul terreno, senza alcuna protezione ambientale, ed è stata rilevata anche la presenza di residui riconducibili alla combustione illecita. Il sequestro ha riguardato, oltre all’area, circa 100 metri cubi di rifiuti non pericolosi e oltre 30 quintali di rifiuti pericolosi, tra cui batterie esauste al piombo e olio esausto. Bloccati anche i mezzi utilizzati per l’attività, tra cui caricatori, carrelli elevatori e attrezzature varie. Al termine degli accertamenti sono stati denunciati il titolare dell’attività e il proprietario del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva, combustione illecita e violazioni ambientali legate alla mancata raccolta delle acque.

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