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CRONACA

Uomo morto a Foce del Duca sul lungomare di Latina: ha una profonda ferita alla testa

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LATINA – E’ stato identificato il corpo dell’uomo trovato privo di vita questa mattina a Foce del Duca sul lungomare di Latina nel canale che collega il Lago di Fogliano al mare. E’  Alberto Liberti,  65 anni. Il ritrovamento è stato effettuato dalla Forestale dei carabinieri intorno alle 8,30.

Il corpo presenta  – secondo i primi riscontri  del medico legale Maria Cristina Setacci – una profonda ferita alla testa e altre lesioni e al momento della scoperta era in acqua. Spinto dalla corrente il cadavere è poi finito nell’imboccatura del canale da dove è stato recuperato dopo ore. L’auto invece, una mercedes, era parcheggiata sul ciglio della strada e all’interno sono state trovate tracce di sangue.

Le indagini sono affidate alla squadra mobile della polizia che indaga a 360 gradi, tra le ipotesi anche quella di un gesto volontario. La polizia scientifica ha eseguito i rilievi e a seguire il pm Gregorio Capasso ha effettuato un sopralluogo. La strada è rimasta a lungo chiusa al traffico.

Il lungomare questa mattina era battuto da un vento fortissimo e proprio le condizioni meteo-marine hanno reso più difficile il recupero e l’analisi sulle tracce lasciate dall’uomo.

7 Comments

7 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 9:24

    Considerando che tutto sia potuto accadere, turisti, provenienti da tutto il mondo venite in Agro Pontino visitate il litorale che fa schifo al Signore nostro Gesù che per tanto che fa schifo non passa nemmeno più sull’acqua.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 9:33

    Questo è il lido mare di Latina, laddove ci vollero venti lunghi anni per costruire un porto, insomma, chiamarlo porto è oro, cmq per la cronaca nera che di più nera non si può un pezzo di porto è crollato ad una settimana dal l’inaugurazione.
    P.s.) presenta una ferita alla testa?, un infarto non può essere non può essere che nella caduta ti crea una ferita alla testa, ancora ricordo il corpo del mi Babbo soltanto qualche graffio su il naso, a prescindere, può essere che si sia abbassato per allacciarsi la scarpa e qualcuno prendeva in pieno l’uomo con una macchina?, può essere stato rapinato?, tutto può essere sta di fatto che questo lido Mare di Latina fa schifo.

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 9:38

    È un giorno di Santo Stefano e mi incamminai su questo favoloso lido di Latina da fare schifo al prossimo, èra prima dell’alba per segnalare la mia presenza mi si è scaricata la batteria del cellulare, nonostante ero vestito con il giallo, in relazione al tempo che passa da inizio Capo portiere fino al porto sei fortunato se ci arrivi con questa luce♥.

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 11:10

    Scusami ma te non puoi postare due post pubblici che trattano la stessa tragedia con due racconti diversissimi.

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 11:10

    A prescindere da questo Lido che fa schifo al prossimo

  6. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 11:12

    Nel primo post per altro commentato da me non si parla ne di auto e ne che l’uomo è stato ritrovato privo di vita in acqua. La gente così non ci capisce nulla.

  7. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Gennaio 2018 at 15:13

    Dunque veniamo a noi è un Giallo e va risolto non è chiara una dinamica e va chiarita, due sono le ipotesi più accreditate quella dell omicidio e quella del suicidio, ipotesi probabili, ma dal contenuto contrapposto e ciò significa che se L’uomo è sceso sotto il cavalcavia molto probabilmente si è sparato alla tempia questo lo si può pensare perché è stato l’uomo un Finanziare in pensione, certo, va capito prima di tutto se la ferita riportata in testa è compatibile con un foro di proiettile, secondo col senno di poi se è suicidio va cercata l’arma in acqua, ma se la ferita non è compatibile con un foro di proiettile può essere plausibile che l’uomo si è buttato dal ponte, se è omicidio bisogna appurare cosa veramente sia potuto succedere sempre sotto il ponte anche perché se la macchina è chiusa molto probabilmente le tracce di sangue sono solo su il luogo predefinito e cioè sotto il ponte potrebbe anche essere stato ucciso tutto è avvolto nel mistero più assoluto ma una cosa è certa l’autopsia dice tutto. Può anche darsi che si è gettato dal ponte di spalle, ma c’è anche da dire che se c’è stata mareggiata anche stamattina il corpo viene spostato figurati il mare con la sua erosione sta distruggendo tutto il lido può benissimamemte spostare un corpo.

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CRONACA

Ex Miralanza a Pontinia, il sindaco Tombolillo: «I controlli partiti anche da un esposto del Comune»

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Gli accertamenti in corso nell’area dell’ex stabilimento industriale Miralanza a Pontinia riportano al centro dell’attenzione la vicenda dei possibili materiali interrati nel sito. A ricostruire il percorso che ha portato alle verifiche delle autorità è il sindaco Eligio Tombolillo, che precisa come i controlli siano anche il risultato di un esposto presentato dall’Amministrazione comunale il 27 maggio 2025.

L’iniziativa era arrivata dopo alcune segnalazioni anonime, corredate da fotografie, che indicavano la possibile presenza di materiali interrati nell’area dell’ex stabilimento. Il primo cittadino aveva quindi trasmesso un esposto ai Carabinieri, chiedendo gli opportuni approfondimenti per verificare la situazione e tutelare la salute pubblica e l’ambiente.

La vicenda si intreccia anche con il progetto di realizzazione di un impianto di produzione di biometano nell’area. Un intervento rispetto al quale l’Amministrazione comunale aveva già manifestato la propria contrarietà, soprattutto per le dimensioni e la capacità produttiva previste, considerate superiori rispetto a quelle degli impianti aziendali di scala più contenuta presenti sul territorio. Il Comune evidenzia inoltre la differenza nella tipologia di alimentazione dell’impianto, prevista con rifiuti organici anziché liquami.

Nei giorni scorsi sono partiti gli accertamenti del NIPAF dei Carabinieri, con il coinvolgimento degli altri organismi competenti. Saranno le indagini e le analisi tecniche a stabilire la natura degli eventuali materiali presenti nell’area e a chiarire le condizioni ambientali del sito. Al momento, dunque, non ci sono conclusioni definitive sulla natura dei materiali e sulle eventuali responsabilità.

«Le prime segnalazioni ricevute nel maggio 2025 hanno richiesto un’immediata attenzione da parte dell’Amministrazione», ha dichiarato Tombolillo, sottolineando di aver ritenuto doveroso rivolgersi formalmente ai Carabinieri affinché fossero svolte tutte le verifiche necessarie.

Il sindaco ha inoltre ringraziato la Procura della Repubblica, i Carabinieri e tutti gli organismi coinvolti, assicurando la piena collaborazione del Comune. «Confidiamo nel loro lavoro affinché venga fatta completa chiarezza sui fatti e sulle eventuali responsabilità», ha aggiunto, ribadendo che l’Amministrazione continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda. «La tutela della salute dei cittadini e la salvaguardia dell’ambiente sono e saranno sempre una nostra prerogativa».

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CRONACA

Latina, pesca notturna sul fiume Astura: sanzioni per 520 euro a due persone

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Due persone sono state sorprese mentre pescavano di notte lungo il fiume Astura, nella zona di Ponte Materiale, a Borgo Montello. Per entrambi sono scattate sanzioni amministrative da parte dei Carabinieri Forestali di Latina, impegnati nei controlli per la prevenzione e la repressione degli illeciti ambientali.

L’accertamento è stato effettuato nei giorni scorsi. I militari hanno individuato i due soggetti mentre esercitavano attività di pesca in orario notturno. Uno dei due, inoltre, era sprovvisto della licenza prevista dalla normativa.

Per le violazioni sono stati contestati tre verbali amministrativi, per un importo complessivo di 520 euro. Nel dettaglio, la pesca in orario non consentito comporta una sanzione di 200 euro, mentre l’esercizio dell’attività senza regolare licenza prevede una multa di 120 euro. Le attrezzature da pesca in dotazione ai due soggetti sono state inoltre sottoposte a sequestro amministrativo.

I Carabinieri Forestali ricordano che, secondo la normativa regionale vigente, la pesca nelle acque interne è consentita soltanto da un’ora prima dell’alba a un’ora dopo il tramonto e a condizione di essere in possesso della specifica licenza. L’attività svolta al di fuori di questi orari è sanzionata come pesca di frodo.

I controlli sul territorio proseguiranno per contrastare le violazioni e tutelare l’ambiente. L’Arma invita inoltre i cittadini a segnalare eventuali comportamenti che possano provocare danni alle risorse naturali o alla salute pubblica, anche attraverso il numero di emergenza ambientale 1515.

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CRONACA

Latina, commemorati i Caduti dell’Arma dei Carabinieri

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Una cerimonia per ricordare i Carabinieri che hanno sacrificato la propria vita per la Patria e nell’adempimento del proprio dovere. Questa mattina, 2 novembre, in occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti, si è svolto a Latina il tradizionale omaggio ai Caduti dell’Arma, in piazza Caduti di Nassiriya, davanti al Comando Provinciale dei Carabinieri.

La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale, il colonnello Luca Palmieri, e ha visto la partecipazione dei familiari dei Carabinieri caduti della provincia, di una rappresentanza dei militari del Comando Provinciale e dei componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Nel corso del momento commemorativo, accompagnato dagli interventi di un trombettiere, è stata deposta una corona al monumento “Il Carabiniere”, in memoria di quanti hanno perso la vita al servizio delle istituzioni e della collettività.

Un appuntamento solenne che rinnova il ricordo dei Caduti e testimonia il legame tra le diverse generazioni dell’Arma, attraverso la presenza dei familiari, dei militari in servizio e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

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