CRONACA
Pastore ucciso, fatto a pezzi e chiuso in due buste: il ritrovamento oggi
LATINA – E’ stato trovato in una cavità di montagna a Lenola, chiuso in due buste e fatto a pezzi, il corpo di Armando Capirchio, un pastore di Vallecorsa in provincia di Frosinone scomparso il 23 ottobre scorso. Il ritrovamento è avvenuto in località Ambrifi, nel comune pontino che confina con il comune ciociaro. Sono stati i carabinieri che nel corso delle indagini avevano arrestato Michele Cialei, a scoprire i resti con l’ausilio degli speleologi del soccorso alpino.
Le operazioni non sono state semplici nella zona impervia. Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio intervenuto su richiesta del Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone ha perlustrato alcune cavità e solo dopo diverse ore di ricerca condotte da alcune squadre formate da tecnici speleologici e da tecnici alpini ha raggiunto la grotta dove sono stati rinvenuti i resti. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Tentato omicidio nella notte ad Aprilia, fermato un 48enne del posto
Un tentato omicidio avvenuto ad Aprilia nella notte ha portato al fermo di un 48enne del posto, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato di tentato omicidio premeditato, oltre che di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, esplosione di colpi in luogo pubblico e possesso illegale di munizioni.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, l’episodio sarebbe nato da un acceso diverbio tra il 48enne e un cittadino straniero, poi degenerato in violenza. Alla base dello scontro ci sarebbe un presunto credito vantato dalla vittima. Durante la lite, i due si sarebbero affrontati fisicamente, fino a quando l’indagato avrebbe estratto una pistola, esplodendo diversi colpi che hanno raggiunto l’uomo al torace e all’addome. Il ferito è stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Pomezia, dove si trova tuttora ricoverato.
Un elemento chiave nelle indagini è stato il successivo accesso al pronto soccorso di Aprilia dello stesso 48enne, che si è presentato con ecchimosi ed ematomi, tentando di giustificare le lesioni con un presunto incidente stradale, senza però fornire dettagli convincenti. Circostanza che ha insospettito i militari, permettendo di collegarlo rapidamente all’episodio.
Nel corso dei sopralluoghi, i Carabinieri hanno repertato e sequestrato diversi bossoli sul luogo della sparatoria, mentre l’arma utilizzata non è stata ancora rinvenuta. La successiva perquisizione domiciliare ha invece portato al ritrovamento di numerose munizioni detenute illegalmente. Alla luce degli elementi raccolti, per l’uomo è scattato il fermo disposto dalla Procura di Latina. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nel carcere del capoluogo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e ricostruire con precisione tutte le fasi dell’aggressione.
CRONACA
Latina, anziana investita sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica
LATINA – Una donna è stata travolta da un’auto mentre attraversava sulle strisce pedonali in Corso della Repubblica a Latina, in pieno centro città. L’incidente è avvenuto poco dopo le 18 all’altezza di Via Cairoli dove la signora che – secondo quanto si apprende ha 90 anni – appoggiata a un deambulatore, provava a spostarsi sul marciapiede opposto. Il conducente dell’auto, un ragazzo, si è fermato a prestare soccorso. L’anziana all’arrivo del 118 è stata portata in codice rosso all’ospedale Santa Maria Goretti. Sul posto la polizia locale ha chiuso il tratto per effettuare i rilievi.
CRONACA
Latina, getta lastre di amianto in un fosso, le telecamere lo riprendono: denunciato
LATINA – Ha abbandonato lastre di onduline contenenti fibra di amianto nel fosso Acqua Bianca in Strada Il Bastione alla periferia di Latina, ma le telecamere della zona lo hanno ripreso. Un uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi. Proprio grazie alle immagini riprese dalla videosorveglianza l’uomo è stato immortalato nel momento esatto in cui arrivava con un furgone, si fermava e gettava un quantitativo pari a circa 1 metro cubo del materiale classificato come rifiuto speciale.
“L’abbandono in ambienti naturali di manufatti contenenti amianto costituisce un potenziale grave pericolo per l’ambiente, nonché per la salute delle persone”, ricordano i carabinieri forestali.
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Germano Buonamano Mancaniello
23 Marzo 2018 at 17:38
Diciamo che è un nuovo metodo per depistare ogni tipo di prova in tal caso viene ritrovato il responsabile di questo macrabo delitto, tagliano in pezzi la persona umana per non lasciare nessuna traccia su il corpo.
Valeria Lauretti
23 Marzo 2018 at 18:19
E anche LENOLA sui giornali. Speriamo che non sia in qualche mia proprietà
Riccardo Bernardis
23 Marzo 2018 at 19:19
Saresti già stata contattata dagli inquirenti