CRONACA
Latina, scompare un pezzo di pista ciclabile
LATINA – Che la pista ciclabile realizzata dall’amministrazione Di Giorgi nel centro di Latina non sia piaciuta a molti è un fatto. Io invece l’ho sempre considerata un passo in avanti, un segnale (perfettibile) che anche le biciclette iniziavano a godere di una certa considerazione. Ora però ne è stato cancellato un tratto, quello che in Via Pio VI costeggia il parcheggio delle ex autolinee. Sparito a causa dei lavori di ripristino del manto stradale dopo gli scavi per la fibra ottica: la striscia color terra battuta è diventata nera, asfalto. Fuori dalla stesa di bitume, inoltre, resta la striscia bianca che delimitava il percorso ciclabile e le auto, ingannate dalla nuova favorevole, segnaletica orizzontale, ci parcheggiano su.
All’attuale amministrazione chiediamo una celerissima correzione dell’errore. Basta un po’ di vernice rossa e tutto tornerà come prima.
“Già abbiamo sollecitato Open Fiber che si è impegnata ad intervenire i primi giorni della prossima settimana per ridipingere il tratto”, assicura l’assessore Emilio Ranieri.
CRONACA
Minturno, arrestato 53enne: sequestrate cocaina, eroina e 380 euro
Un 53enne è stato arrestato dai Carabinieri a Scauri di Minturno con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nella mattinata del 15 settembre, durante un controllo effettuato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia.
L’uomo, fermato nell’ambito di un posto di controllo, avrebbe attirato l’attenzione dei Carabinieri, che hanno deciso di approfondire le verifiche. Durante la successiva perquisizione sono stati trovati 4,5 grammi di cocaina e 5,40 grammi di eroina, quest’ultima già suddivisa in 20 dosi.
Nel corso della perquisizione sono stati inoltre sequestrati 380 euro in contanti, che secondo gli investigatori potrebbero essere riconducibili all’attività illecita, un bilancino di precisione e materiale ritenuto utile al confezionamento delle dosi.
La droga, il denaro e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, il 53enne era stato inizialmente sottoposto agli arresti domiciliari.
Successivamente, durante l’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Cassino, l’arresto è stato convalidato. Il giudice ha inoltre disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Minturno, accogliendo le richieste della Procura.
L’attività rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con particolare attenzione alle zone della movida e ai luoghi di maggiore aggregazione.
CRONACA
Cisterna, scontro tra tre veicoli sull’Appia: chiusa la SS7 in entrambe le direzioni
Un incidente si è verificato nel primo pomeriggio sulla strada statale 7 “Via Appia”, all’altezza di Cisterna di Latina. Lo scontro, avvenuto al chilometro 49,500, ha coinvolto tre veicoli. Per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi delle Forze dell’Ordine e la successiva messa in sicurezza dell’area, è stata disposta la chiusura della SS7 in entrambe le direzioni. Il traffico viene deviato sulla viabilità comunale.
CRONACA
Truffa online, accolto il ricorso di un uomo di Latina: l’ABF riconosce il rimborso di oltre 8.300 euro
LATINA – In un momento storico in cui le truffe dilagano, il Collegio ABF di Palermo ha accolto il ricorso presentato dall’avvocato di Latina Vittorio Fusco, Presidente Provinciale Centro Consumatori Italia che ha sede in Via Quarto nel capoluogo, riconoscendo il diritto alla restituzione di 8.311,44 euro, oltre agli interessi legali dalla data del reclamo, a un cliente vittima di una frode informatica.
“La vicenda – spiega il legale – riguardava quattro operazioni fraudolente eseguite attraverso i servizi di pagamento elettronici: una ricarica, un bonifico e due pagamenti online verso esercenti esteri, per un importo complessivo superiore a 10.800 euro. L’Arbitro Bancario Finanziario ha ritenuto non sufficiente la sola dimostrazione tecnica dell’autenticazione delle operazioni. Particolare rilievo è stato attribuito al blocco cautelativo dello strumento di pagamento, seguito dal successivo sblocco, senza che l’intermediario fornisse adeguate spiegazioni sulle modalità adottate. Il Collegio ha inoltre considerato inadeguato il sistema di alert utilizzato, poiché le comunicazioni inviate al cliente non indicavano con chiarezza l’importo, il beneficiario e la tipologia delle singole operazioni”.
La decisione – aggiunge in una nota l’avvocato Fusco – conferma che la sicurezza dei servizi di pagamento non può essere valutata soltanto sulla base dell’utilizzo di codici o sistemi di autenticazione, ma richiede anche strumenti di controllo e comunicazioni realmente idonei a consentire al cliente di individuare tempestivamente eventuali frodi.
COME EVITARE LE TRUFFE – L’avv. Fusco richiama l’attenzione dei consumatori sulla necessità di non prestare mai ascolto a interlocutori sconosciuti che si presentino come operatori bancari, postali o tecnici informatici. Banche e Poste Italiane non chiedono mai, attraverso telefonate, messaggi, e-mail o contatti sui social, di comunicare password, codici dispositivi, PIN o credenziali, né di effettuare trasferimenti di denaro verso conti indicati dall’interlocutore. È quindi fondamentale interrompere immediatamente la conversazione e contattare autonomamente la propria banca o Poste Italiane attraverso i recapiti ufficiali, senza utilizzare numeri o link ricevuti durante il contatto sospetto.
Grazie all’attività del Centro Consumatori Italia, associazione presieduta dall’avv. Fusco di Latina, con sede in via Quarto 41, sono numerosi gli utenti che hanno potuto avviare procedure di reclamo e ricorso, riuscendo, in diversi casi a recuperare gran parte delle somme sottratte. Ogni situazione deve essere comunque esaminata individualmente, verificando le modalità della frode, la tempestività della denuncia e delle comunicazioni all’intermediario, nonché la documentazione disponibile.
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Germano Buonamano Mancaniello
24 Marzo 2018 at 10:05
Una pista ciclabile che quando viene percorsa per andare dove dove dobbiamo andare devi chiederlo al vigile urbano, ma poi senti genio di turno, non mi dire che non si sapeva che ci doveva passare la fibra ottica e rifare tutto il manto stradale in Agropontino e della serie ho visto un asino che vola.
Germano Buonamano Mancaniello
24 Marzo 2018 at 10:10
Ma di che caxxo stiamo parlando di soldi finanziati e pubblici buttati a vanvera e che se pur spesi anche spesi male ammesso che sono stati spesi,.un sistema stramaledetto il vostro, vi siete fatti belli con l’ingannare il popolo, guarda il lido mare di Latina come è ridotto, da fare schifo al tuo prossimo, guarda in che condizioni vi è l’asfalto da fare schifo al tuo prossimo, più tosto chiediti quanti soldi sono stati auto finanziati per questo schifo di pista ciclabile inclusi i cassonetti piazzati davanti alle autolinee vecchie. Questo ti devi chiedere genio di turno di quanto sopruso ha subito Latina.