CRONACA
Latina, spara alla ex, arrestato Costantino Di Silvio detto Pesce
LATINA – Ha sparato cinque colpi contro la ex moglie che è ora ricoverata in gravi condizioni al Goretti, in prognosi riservata, colpita al fianco, ad un braccio e alla schiena, mentre tentava di scappare. E’ stato arrestato Costantino Di Silvio detto Pesce che ieri sera ha atteso la donna sotto casa di parenti e quando lei è apparsa accompagnata dal nipote, per andare a comprare dei gelati, l’ha affrontata estraendo una pistola cal 38 e ferendola. Tre proiettili hanno raggiunto la vittima mentre tentava una disperata fuga, poi lui si è dileguato a bordo della sua auto.
Intorno all’1,30 la fuga è terminata: Di Silvio era braccato dagli agenti della squadra mobile coordinati dal vicequestore Carmine Mosca che, nelle ore immediatamente successive ai fatti, hanno trovato in casa dell’aggressore il nascondiglio da cui l’uomo aveva prelevato l’arma prima di uscire. Poi, dopo il tentato omicidio, Pesce si era rifugiato nello studio legale per il quale lavorava, quello dell’avvocatessa Maria Antonietta Cestra, nominata difensore. E’ qui che i poliziotti lo hanno ammanettato.
La polizia ora cerca l’arma, un revolver, che Di Silvio ha detto di aver gettato in un dirupo. Quando è stato ascoltato in Questura, ha raccontato di essere esasperato perché la moglie dopo la separazione – a suo dire – gli aveva messo contro le due figlie. In via Helsinky ha lavorato a lungo la Scientifica.
CRONACA
Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia
APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
CRONACA
Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia
LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.
La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.
CRONACA
Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso
LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.
Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef, 18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.
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Germano Buonamano Mancaniello
15 Luglio 2018 at 11:14
Hai amato questa Donna più della tua vita l’hai ridotta in fin di vita, ti ha donato dei figli stupendi, l’hai ridotta in fin di vita.
Barbara Massaro
15 Luglio 2018 at 11:50
Buttate le chiavi!!
Germano Buonamano Mancaniello
15 Luglio 2018 at 12:19
Grazie al cielo non è in pericolo di Vita la tua Donna, la Donna che ti ha donato i tuoi figli.