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Nuova ala della scuola Aspri di Sperlonga senza fondamenta, poteva crollare: arrestati Pietro e Francesco Ruggieri di Formia

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LATINA – La nuova ala della scuola Aspri di Sperlonga realizzata senza fondamenta e con il solaio il cui spessore era la metà del dovuto con il risultato che poteva crollare. A tanto sono arrivati due imprenditori, Pietro e Francesco Ruggieri di Formia, pur di ottenere l’appalto dal Comune di Sperlonga. Dalla Provincia, invece, con una gara truccata, gli stessi,  avevano vinto l’appalto per la palestra del Liceo Fermi di Gaeta. Il loro referente era Isidoro Masi, un tecnico arrestato nell’operazione Tiberio e di recente licenziato in tronco dall’Ente.

I due imprenditori, padre e figlio, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando provinciale di Latina nelle prime ore di questa mattina. Una parte delle tangenti pagata con bonifico bancario a Cuba.

LA SCUOLA ASPRI POTEVA CROLLARE – Riguarda la scuola Aspri, la parte più scandalosa dell’inchiesta. Pur di ottenere l’appalto i Ruggieri titolari della D.R costruzioni di Formia, presentano un’offerta con un ribasso totalmente antieconomico, e in cambio Masi promette di far recuperare il danaro  perso con una variante. Ma l’arresto di Masi li farà trovare senza copertura e, per “risparmiare” il prezzo della tangente, circa il 30% del valore complessivo della gara, “eseguono  lavori senza scrupoli, non realizzano le fondamenta e usano materiali diversi da quelli previsti nel capitolato. La nuova ala della scuola di Sperlonga era destinata prima o poi a crollare”, dice il colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dell’Arma citando l’ordinanza del Gip del Tribunale di Latina basata su una perizia. L’edificio, che per fortuna non era stato ancora inaugurato, è stato sequestrato. nessun bambino o ragazzo potrà per ora metterci piede.

LA PALESTRA DEL FERMI –  Diversa la situazione della palestra del liceo scientifico “Enrico Fermi” di Gaeta. Qui, è la sola gara l’ oggetto dell’inchiesta, non le opere di realizzazione come è stato chiarito in una conferenza stampa che si è tenuta presso alle 11 il Comando Provinicale dell’Arma di Latina. Il tenente colonnello Paolo Befera che guida il Reparto operativo ha spiegato che l’offerta dei due imprenditori avviene con il trucco, grazie alla presenza di Masi in Provincia. Viene fatta presentare una ditta amica che poi rinuncia e l’appalto è vinto. “Non sono emerse per questa scuola anomalie nella costruzione e quindi non è stata sequestrata. Sarà comunque oggetto di ulteriori accertamenti”, spiega il colonnello Gabriele Vitagliano.

L’indagine Tiberio 2 nasce approfondendo alcuni aspetti rimasti irrisolti dell’indagine Tiberio che  il 16 gennaio 2017 aveva portato all’esecuzione di 10 misure cautelari per reati contro la pubblica amministrazione. Fini in carcere anche il sindaco di Sperlonga Armando Cusani ora sotto processo. Il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale e la Compagnia di Terracina hanno accertato che i due imprenditori di Formia, Pietro Ruggieri di 70 anni e il figlio Francesco di 38 anni, avevano ottenuto l’appalto di ampliamento, messa a norma e adeguamento dell’ “Aspri” per circa 900.000 euro, tratti da fondi europei e  per l’ampliamento e completamento della palestra del “Fermi” (circa 290.000 euro). Avevano per questo promesso denaro a Isidoro Masi, allora responsabile dell’ufficio tecnico del comune di Sperlonga ma anche architetto presso il Settore politiche della scuola, fabbricati ed energia dell’amministrazione provinciale, ma anche presentando un’offerta al ribasso fuori mercato.

“Parliamo di persone senza scrupoli, ben consapevoli dei rischi”, spiega il colonnello Vitagliano

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LE ACCUSE – I due sono stati arrestati con l’accusa di  corruzione, turbata libertà degli incanti, frode in pubbliche forniture e truffa, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della locale Procura. Per loro dopo le formalità di rito si apriranno le porte del carcere di Latina.

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4 Comments

4 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Settembre 2018 at 7:49

    Daieeeeee una palestra senza fondamenta certo ci vuole un impresa edile per realizzarla su due piedi, hihihihihihi.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    19 Settembre 2018 at 7:50

    Che fenomeni gli imprenditori furbissimi.

  3. Irene Nasato

    19 Settembre 2018 at 8:27

    Sbatteteli dentro e buttate la chiave… Maledetti

  4. Luciana

    19 Settembre 2018 at 8:42

    Siiiii buttate le chiavi, c’hanno rotto le scatole questi imprenditori “”furbi””

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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”

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LATINA  – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti  e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il  Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.

Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”,  che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi  – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda

Che cosa chiedete?

UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.

Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi. 

“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.

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Premio Dedalo e Icaro, vince Michela Di Seri. Palluzzi: “Tante le tesi di valore, premiata l’idea di scegliere la stretta attualità”

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LATINA – L’architetta Michela Di Seri è la vincitrice della seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro 2026. Con la tesi di dal titolo “Post-sisma e identità, continuità urbana dopo il sisma del 2016: il caso studio di Accumoli”, ha convinto la giuria che l’ha scelta tra quattro finaliste, tutte giovani donne, assegnando un riconoscimento economico di 5.000 euro e la pubblicazione editoriale con distribuzione a livello nazionale dell’elaborato. Il “duello” finale è stato con Federica Santucci che ha proposto Progetto educativo sostenibile in territori vulnerabili progettando un Polo Scolastico in Cisgiordania a Khan Al Ahmar (seconda classificata). Terza invece è arrivata Marta Rossetti con “Città aperta, Social Housing per l’area dell’ex Fiera di Roma”, quarta Bianca Falcetti con un progetto per la Cittadella di Slow Food in Sabina. Diciassette le menzioni per lavori ritenuti meritevoli.

La cerimonia di consegna si è svolta giovedì pomeriggio nel foyer del teatro D’Annunzio di Latina, condotta da Daniele Vicario, alla presenza delle autorità e degli organizzatori  – la Fondazione Lestra con Ance Latina, il Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e la casa editrice Lab DFG – . Un premio che nasce per far emergere le idee migliori in termini di innovazione, sostenibilità, progettazione e trasformazioni economiche e tecnologiche contemporanee.

Presenti la prefetta di Latina Vittoria Ciaramella, la sindaca Matilde Celentano, l’assessore regionale al lavoro, Alessandro Calvi, la procuratrice aggiunta di Latina Luigia Spinelli, il questore Fausto Vinci, il comandante provinciale dei carabinieri Cristian Angelillo, i rappresentanti degli enti e delle associazioni di categoria.

“Il successo è tale che se in queste due prime edizioni lo abbiamo rivolto a giovani under 28 nati, residenti o domiciliati nel Lazio, o laureati presso atenei della regione, stiamo pensando per la terza edizione di estenderlo a tutta Italia”, ha spiegato il presidente di Ance Latina Pierantonio Palluzzi.

“Alle quattro finaliste è stato riconosciuta oltre che la qualità e l’ impegno,  la capacità di interpretare il presente. E Accumuli  – ha detto il presidente di Ance – rappresenta in qualche modo l’Italia, la rivincita”.

Emozionata la vincitrice, Michela Di Seri, che ha spiegato il senso del suo lavoro

E grande soddisfazione è stata espressa dalle tre finaliste

“Vedere tanti giovani talenti premiati per le loro ricerche su innovazione e sostenibilità ci conferma una cosa fondamentale: Latina e il Lazio hanno un cuore pulsante che guarda al domani con competenza e coraggio. La nostra visione è chiara: vogliamo che Latina sia sempre più una città universitaria. Non vogliamo solo che i nostri ragazzi studino qui; vogliamo che trovino qui il terreno fertile per trasformare le loro tesi in progetti di vita e di sviluppo per il nostro territorio”, ha commentato la sindaca di Latina Matilde Celentano.

Accanto al Premio per la migliore tesi di laurea magistrale è stato consegnato il premio Dedalo, all’esperienza. La giuria lo ha assegnato all’architetto Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti di Latina, professionista di lunga esperienza.

La seconda edizione del Premio conferma così il proprio obiettivo: creare un ponte tra università, mondo produttivo e territorio, promuovendo idee capaci di interpretare il presente e contribuire allo sviluppo futuro.

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Sezze pronta per la Sagra del Carciofo: l’intervista al Sindaco Lucidi

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Torna uno degli appuntamenti più attesi della primavera laziale: la Sagra del Carciofo di Sezze, in programma sabato 18 e domenica 19 aprile. Un evento ormai consolidato che, come ogni anno, richiama migliaia di visitatori da tutta la regione e non solo.

A confermarlo è il sindaco di Lidano Lucidi, che racconta una città già in pieno fermento: “Siamo prontissimi, Sezze si sta già riempiendo di turisti”.

Per il secondo anno consecutivo, la manifestazione si svolgerà su due giornate, con un programma ricco e variegato. Il centro storico sarà chiuso al traffico e trasformato in un grande spazio di festa, dove protagonista assoluto sarà, come da tradizione, il carciofo locale.

Saranno presenti numerosi stand enogastronomici, un’area dedicata agli agricoltori per l’acquisto dei prodotti del territorio, spettacoli musicali itineranti, concerti pomeridiani, mostre culturali e fotografiche, oltre al mercatino dei bambini. Non mancheranno convegni e incontri dedicati ai temi dell’agricoltura e del turismo.

“È un mix di festa, cultura, tradizione e innovazione”, sottolinea il sindaco, evidenziando come la scelta di estendere l’evento su due giorni abbia contribuito ad aumentare ulteriormente l’affluenza.

La Sagra del Carciofo rappresenta ormai un punto di riferimento non solo per Sezze, ma per l’intero territorio regionale. Numerose, infatti, le richieste di informazioni arrivate da città come Roma e Frosinone.

Per facilitare l’accoglienza dei visitatori, il Comune ha potenziato i servizi: parcheggi geolocalizzati disponibili online, navette aumentate e aggiornamenti in tempo reale tramite i canali ufficiali, tra cui social e Telegram.

L’evento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione della cosiddetta “primavera setina”, periodo su cui l’amministrazione sta puntando negli ultimi anni per promuovere il territorio.

“Non è solo una festa dove si mangia – conclude il sindaco – ma un momento di comunità, di condivisione e di scoperta. Chi viene, torna sempre”.

Un invito aperto a tutti, quindi, per vivere due giornate all’insegna del gusto, della cultura e della convivialità nel cuore dei Monti Lepini.

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