CRONACA
Latina Scalo, chi conosce questo divano rosso?
LATINA – In Via Parmenide a Latina Scalo, un divano rosso e altri ingombranti fanno mostra di sé da giorni. Saranno stati consegnati da un ignaro proprietario ad una ditta che invece di portarli in discarica li ha abbandonati sul marciapiede? Oppure è stato lo stesso proprietario a depositarli dove è vietato? Non è dato saperlo. Quello che i residenti sanno, invece, è che hanno una mini discarica sotto casa.
Stavolta, però, forse si può fare un gioco: chi riconosce questo divanetto rosso? Sì, perché oltre ad esserci un servizio di ritiro a domicilio reso dalla Abc di Latina, c’è, a rotazione, L’isola che c’è, un’isola ecologica itinerante gratuita (basta andare sul sito www.abclatina.it) e ci sono poi il deposito sulla Via Bassianese e quello di Via Massaro dove si lasciano gli ingombranti e gli oli esausti, altrettanto gratuitamente.
Ampia scelta, dunque. Perché allora abbandonare divani e frigoriferi, materassi, lavatrici, wc e altri sanitari, o addirittura interi vecchi arredi sul marciapiede, magari sotto casa di qualcun altro? E vogliamo parlare dei costi?Andare a ripulire le mini-discariche per ogni Amministrazione ha un prezzo alto che pagano tutti, anche gli utenti corretti.
CRONACA
Fondi, ubriaco crea disordine in un locale e aggredisce gli agenti: arrestato dalla Polizia
Serata di tensione a Fondi, dove un uomo in evidente stato di alterazione alcolica ha seminato disordini all’interno di un esercizio pubblico del centro cittadino, arrivando poi ad aggredire gli agenti intervenuti. L’episodio si è verificato nella serata di ieri, quando al Commissariato di Pubblica Sicurezza è giunta la segnalazione di un individuo particolarmente agitato che stava disturbando i clienti del locale. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe molestato alcune persone presenti e danneggiato parte degli arredi. All’arrivo della Polizia, la situazione è rapidamente degenerata: il soggetto ha assunto un atteggiamento ostile e, nonostante l’invito a calmarsi, ha reagito con violenza, colpendo gli agenti con calci e movimenti aggressivi. La condotta violenta è proseguita anche durante il trasferimento e una volta giunto negli uffici del Commissariato, dove ha continuato a dimenarsi, danneggiando alcune strutture e mantenendo un comportamento minaccioso nei confronti degli operatori. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nei suoi confronti è stato disposto il rito direttissimo.
CRONACA
Operazione antidroga ad Aprilia, sequestrati quasi 8 chili di hashish
Operazione antidroga della Polizia di Stato nel territorio di Aprilia, dove la Squadra Mobile di Latina ha arrestato due persone e sequestrato oltre 7 chilogrammi di hashish. Nel primo intervento, gli agenti hanno fermato un uomo trovato in possesso di oltre 2,6 chilogrammi di sostanza stupefacente, rinvenuta all’interno della propria abitazione. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato. Successivamente, in un’operazione analoga, è stato arrestato un secondo soggetto, nella cui disponibilità sono stati trovati oltre 5 chilogrammi di hashish, in parte nascosti anche all’esterno dell’immobile, insieme a materiale destinato al confezionamento delle dosi. Le attività sono state condotte al termine di indagini mirate, che hanno consentito di impedire l’immissione sul mercato di ingenti quantitativi di droga. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
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Alessandra Roma
22 Luglio 2019 at 15:57
Che schifo di gente
Sandra
22 Luglio 2019 at 16:01
Nella zona di chiesuola spesso abbandonano di tutto anche alla luce del sole. Non solo ingombranti ma anche rifiuti che potrebbero essere differenziati normalmente. Ho chiesto diverse volte l’installazione di fototrappole come si usano in altri comuni della Regione. Nulla. Meglio inquinare vicino abitazioni, scuole, asili e il canile. Siamo messi male
Corrado Giuliani
22 Luglio 2019 at 16:03
E’ di Cristian Braga
Francesca Monella
22 Luglio 2019 at 16:34
Noi ne abbiamo uno diverso a settimana..uffaaaa
Domenico Mimmo Pappacena
22 Luglio 2019 at 16:46
Io lo so! È di Claudio Toto
Domenico Mimmo Pappacena
22 Luglio 2019 at 16:48
Claudio Toto però era comodo cazzo… perché l’hai buttato?
Claudio Toto
22 Luglio 2019 at 16:51
Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti
Claudio Toto
22 Luglio 2019 at 16:51
Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti
Roberta Mancini
22 Luglio 2019 at 17:54
Non c’e’una telecamera in quella zona?
Eleonora Santucci
22 Luglio 2019 at 18:40
Se fosse buono donare a qualcuno booo….
Frank Littoria
22 Luglio 2019 at 18:57
Ste merde
Riccardo Spiezia
23 Luglio 2019 at 0:56
Animali notturni
Roby
24 Luglio 2019 at 16:57
Nella sede del Pd di latina scalo ne avevano uno.
Aldo
25 Luglio 2019 at 13:04
Uno Scandalo che porta la nostra graziosa provincia nel fanalino di coda nazionale, prometto che se un giorno becco qualcuno a commettere questi abusi lo porto in tribunale