CRONACA
Latina Scalo, chi conosce questo divano rosso?
LATINA – In Via Parmenide a Latina Scalo, un divano rosso e altri ingombranti fanno mostra di sé da giorni. Saranno stati consegnati da un ignaro proprietario ad una ditta che invece di portarli in discarica li ha abbandonati sul marciapiede? Oppure è stato lo stesso proprietario a depositarli dove è vietato? Non è dato saperlo. Quello che i residenti sanno, invece, è che hanno una mini discarica sotto casa.
Stavolta, però, forse si può fare un gioco: chi riconosce questo divanetto rosso? Sì, perché oltre ad esserci un servizio di ritiro a domicilio reso dalla Abc di Latina, c’è, a rotazione, L’isola che c’è, un’isola ecologica itinerante gratuita (basta andare sul sito www.abclatina.it) e ci sono poi il deposito sulla Via Bassianese e quello di Via Massaro dove si lasciano gli ingombranti e gli oli esausti, altrettanto gratuitamente.
Ampia scelta, dunque. Perché allora abbandonare divani e frigoriferi, materassi, lavatrici, wc e altri sanitari, o addirittura interi vecchi arredi sul marciapiede, magari sotto casa di qualcun altro? E vogliamo parlare dei costi?Andare a ripulire le mini-discariche per ogni Amministrazione ha un prezzo alto che pagano tutti, anche gli utenti corretti.
CRONACA
Infortuni sul lavoro, lo studio Uil: “Latina tra i territori a più alto rischio”
LATINA – La provincia di Latina si conferma tra i territori a più alto rischio per lavoratrici e lavoratori con un dato nettamente superiore sia alla media regionale (3,7) sia a quella nazionale (4,5). L’analisi, su dati Eures, è della Uil Latina.
Il segretario provinciale Luigi Garullo spiega che “con un indice di 6 infortuni mortali ogni 100mila occupati, il territorio pontino si è posizionato subito dopo Frosinone (6,3) e prima di Rieti (5,1), Viterbo (4) e Roma (3,1)”.
“L’approfondimento del sindacato – spiega Garullo – sviluppa l’indicatore del rischio rapportando il numero dei casi denunciati a quello degli occupati per permettere un confronto omogeneo tra i diversi territori laziali, indipendentemente dalla loro dimensione occupazionale. Sul piano dei numeri assoluti dal dossier emerge che lo scorso anno nella provincia di Latina ci sono state 3.519 denunce di infortunio sul lavoro, 13 con esito mortale. Nei primi sei mesi del 2026 le denunce hanno già raggiunto quota 1.864, quattro invece gli incidenti mortali. Un bilancio che non comprende ancora i due lavoratori morti per il caldo nel mese di luglio e che rende – ad oggi – il quadro ancora più drammatico”, conclude Garullo
CRONACA
A Ponza intere zone senza acqua, il sindaco si rivolge a Prefetto e Acqualatina: “Ora pompe di rilancio riparate e quarta nave cisterna”
PONZA – Dopo giorni di disagi, malcontento e proteste per la carenza idrica che ha interessato diverse zone di Ponza nel pieno della stagione più calda, che è anche quella turistica, il sindaco Francesco Ambrosino si aggiunge alla lista di sindaci pontini che si sono lamentati del servizio con il gestore Acqualatina, ma annuncia che sono state adottate soluzioni.
“In questi ultimi giorni – spiega in una nota – la carenza idrica è diventata un enorme problema per Ponza, con intere zone dell’isola rimaste senza servizio. Le cause, diverse tra loro, possono essere ricondotte principalmente a due criticità: il malfunzionamento delle pompe di rilancio a Cala Inferno e, soprattutto, l’insufficiente apporto garantito dall’utilizzo di tre sole navi cisterna”. Poi, puntualizza che “Ponza ha un gestore del servizio idrico e, pertanto, il Comune non aveva contezza preventiva di queste situazioni”.
Anche Ambrosino come altri suoi colleghi si è dovuto rivolgere al Prefetto di Latina, e ha avuto “interlocuzioni serrate” con l’Amministratore Delegato e il Presidente di Acqualatina, oltre che con i vari funzionari e tecnici coinvolti. “Dopo aver compreso la gravità della situazione, tutti si sono attivati per intervenire sulle disfunzioni – racconta il primo cittadino dlel’isola – Le pompe di rilancio sono state riparate e, da oggi, sulla linea abbiamo anche la quarta nave cisterna, la “Cesare”. Questo dovrebbe garantire un maggiore apporto d’acqua e, soprattutto, una pressione più costante, consentendo di raggiungere anche le zone più alte dell’isola. Continueremo a seguire la situazione con la massima attenzione, affinché il servizio torni pienamente alla normalità e affinché una criticità di questa portata non debba più ripetersi.”
CRONACA
Trasporto pubblico, le riserve di Ugl sull’accordo: “Troppo pochi gli autisti in servizio”
LATINA – L’accordo trovato tra azienda e sindacati per fare ripartire il servizio di trasporto pubblico urbano a Latina non risolve del tutto le criticità. Lo sciopero selvaggio (che non ha avuto conseguenze sul piano delle sanzioni), ha congelato fino a fine settembre la procedura di licenziamento collettivo aperta dalla Csc Mobilità, ma non ha portato alla sua revoca, con la conseguenza che il personale, soprattutto in questo periodo di ferie, è sottodimensionato e non sono garantite tutte le corse. A contestare il risultato, a pochi giorni dalle concitate riunioni che si sono susseguite in Comune martedì scorso, è Giuliano Errico di Ugl Autoferro: “Decisioni-ponte che non portano a nulla”, afferma.
“Le criticità che restano sono importanti perché c’è una carenza di personale che unita a un parco mezzi che non è più efficiente ed efficace come dovrebbe essere, non potrà garantire, secondo noi, per questa estate, un servizio eccellente. E siamo anche preoccupati per l’inizio della stagione scolastica, quando andrà garantito agli studenti il diritto alla mobilità che è sacrosanto”.
Per il sindacalista, che martedì sedeva al tavolo con altre due sigle, Cgil e Uil, ci sono due motivi fondamentali: “Se non si revoca la procedura o si chiude con un esito positivo la procedura di licenziamento collettivo, diventa un problema assumere, e qui serve assumere. Inoltre, se non si fanno interventi usando, in attesa delle risorse della Regione Lazio, i ricavi da traffico che sono in positivo e sono aumentati negli ultimi tre anni con una media importante, per ottemperare al danno economico, al gap economico che i lavoratori stanno subendo, se non si utilizzano almeno queste due strade non credo che ci sia una via d’uscita sul futuro del trasporto pubblico”, dice Errico.
Il servizio in città, intanto, prosegue tra corse si e corse no. “I disagi stanno continuando, ma non per colpa dei lavoratori, per colpa di decisioni che non portano da nessuna parte. Qui, la toppa è peggio del danno. Capiamo che sono in ritardo i contributi regionali che devono arrivare, ma stiamo parlando di un’azienda che appartiene a un gruppo importante che ha sempre investito in maniera ottimale in tutte le zone dove ha lavorato, quindi ci sorprende che a Latina si vada in controtendenza”.
Dunque nuovi scioperi in vista?
“Cercheremo in tutte le sedi di farci sentire, ma abbiamo sempre utilizzato gli strumenti di legge. È ovvio che qualora una situazione del genere dovesse continuare, aprire le procedure di raffreddamento e conciliazione sarebbe un passo ipotizzabile”.
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Alessandra Roma
22 Luglio 2019 at 15:57
Che schifo di gente
Sandra
22 Luglio 2019 at 16:01
Nella zona di chiesuola spesso abbandonano di tutto anche alla luce del sole. Non solo ingombranti ma anche rifiuti che potrebbero essere differenziati normalmente. Ho chiesto diverse volte l’installazione di fototrappole come si usano in altri comuni della Regione. Nulla. Meglio inquinare vicino abitazioni, scuole, asili e il canile. Siamo messi male
Corrado Giuliani
22 Luglio 2019 at 16:03
E’ di Cristian Braga
Francesca Monella
22 Luglio 2019 at 16:34
Noi ne abbiamo uno diverso a settimana..uffaaaa
Domenico Mimmo Pappacena
22 Luglio 2019 at 16:46
Io lo so! È di Claudio Toto
Domenico Mimmo Pappacena
22 Luglio 2019 at 16:48
Claudio Toto però era comodo cazzo… perché l’hai buttato?
Claudio Toto
22 Luglio 2019 at 16:51
Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti
Claudio Toto
22 Luglio 2019 at 16:51
Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti
Roberta Mancini
22 Luglio 2019 at 17:54
Non c’e’una telecamera in quella zona?
Eleonora Santucci
22 Luglio 2019 at 18:40
Se fosse buono donare a qualcuno booo….
Frank Littoria
22 Luglio 2019 at 18:57
Ste merde
Riccardo Spiezia
23 Luglio 2019 at 0:56
Animali notturni
Roby
24 Luglio 2019 at 16:57
Nella sede del Pd di latina scalo ne avevano uno.
Aldo
25 Luglio 2019 at 13:04
Uno Scandalo che porta la nostra graziosa provincia nel fanalino di coda nazionale, prometto che se un giorno becco qualcuno a commettere questi abusi lo porto in tribunale