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CRONACA

Latina Scalo, chi conosce questo divano rosso?

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LATINA – In Via Parmenide a Latina Scalo, un divano rosso e altri ingombranti fanno mostra di sé da giorni. Saranno stati consegnati da un ignaro proprietario ad una ditta che invece di portarli in discarica li ha abbandonati sul marciapiede? Oppure è stato lo stesso proprietario a depositarli dove è vietato? Non è dato saperlo. Quello che i residenti sanno, invece, è che hanno una mini discarica sotto casa.

Stavolta, però, forse si può fare un gioco: chi riconosce questo divanetto rosso? Sì, perché oltre ad esserci un servizio di ritiro a domicilio reso dalla Abc di Latina, c’è, a rotazione, L’isola che c’è, un’isola ecologica itinerante gratuita (basta andare sul sito www.abclatina.it) e ci sono poi il deposito sulla Via Bassianese  e quello di Via Massaro dove si lasciano gli ingombranti e gli oli esausti, altrettanto gratuitamente.

Ampia scelta, dunque. Perché allora abbandonare divani e frigoriferi, materassi, lavatrici, wc e altri sanitari, o addirittura interi vecchi arredi sul marciapiede, magari sotto casa di qualcun altro? E vogliamo parlare dei costi?Andare a ripulire le mini-discariche per ogni Amministrazione ha un prezzo alto che pagano tutti, anche gli utenti corretti.

 

14 Comments

14 Comments

  1. Alessandra Roma

    22 Luglio 2019 at 15:57

    Che schifo di gente

  2. Sandra

    22 Luglio 2019 at 16:01

    Nella zona di chiesuola spesso abbandonano di tutto anche alla luce del sole. Non solo ingombranti ma anche rifiuti che potrebbero essere differenziati normalmente. Ho chiesto diverse volte l’installazione di fototrappole come si usano in altri comuni della Regione. Nulla. Meglio inquinare vicino abitazioni, scuole, asili e il canile. Siamo messi male

  3. Corrado Giuliani

    22 Luglio 2019 at 16:03

    E’ di Cristian Braga

  4. Francesca Monella

    22 Luglio 2019 at 16:34

    Noi ne abbiamo uno diverso a settimana..uffaaaa

  5. Domenico Mimmo Pappacena

    22 Luglio 2019 at 16:46

    Io lo so! È di Claudio Toto

  6. Domenico Mimmo Pappacena

    22 Luglio 2019 at 16:48

    Claudio Toto però era comodo cazzo… perché l’hai buttato?

  7. Claudio Toto

    22 Luglio 2019 at 16:51

    Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti

  8. Claudio Toto

    22 Luglio 2019 at 16:51

    Domenico Mimmo Pappacena non l’hai voluto a me serviva uno a quattro posti

  9. Roberta Mancini

    22 Luglio 2019 at 17:54

    Non c’e’una telecamera in quella zona?

  10. Eleonora Santucci

    22 Luglio 2019 at 18:40

    Se fosse buono donare a qualcuno booo….

  11. Frank Littoria

    22 Luglio 2019 at 18:57

    Ste merde

  12. Riccardo Spiezia

    23 Luglio 2019 at 0:56

    Animali notturni

  13. Roby

    24 Luglio 2019 at 16:57

    Nella sede del Pd di latina scalo ne avevano uno.

  14. Aldo

    25 Luglio 2019 at 13:04

    Uno Scandalo che porta la nostra graziosa provincia nel fanalino di coda nazionale, prometto che se un giorno becco qualcuno a commettere questi abusi lo porto in tribunale

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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