ECONOMIA
“Il lupo sarà protetto, ma anche gli allevatori”: arriva la delibera regionale
(la foto è tratta dal profilo Instragram del Parco dei Monti Aurunci che vale una visita)
LATINA – Il lupo sarà protetto, ma lo saranno anche gli allevatori. E’ stata approvata dalla Giunta regionale del Lazio la delibera per la conservazione dell’animale (che va preservato, ma che in provincia di Latina affligge e non poco le zone di Campodimele e Maenza).
“Il tema è stato affrontato in modo complessivo e organico cercando di rispondere, con soluzioni integrate: dalla conservazione della specie alla convivenza con il settore zootecnico, dalle problematiche sociosanitarie alla corretta informazione – dichiara l’Assessora Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali, Enrica Onorati – Per far ciò abbiamo avviato un percorso di condivisione e coinvolgimento che comprende e impegna alla collaborazione la Regione, il nostro sistema dei Parchi e delle aree protette, le Direzioni competenti, l’intero comparto allevatoriale. L’obiettivo è arrivare ad un’unica visione omogenea connessa a interventi plurimi, coordinati e puntuali. Questo è il contributo che con la Regione Lazio abbiamo voluto offrire come gestione e governo della presenza del lupo sul territorio laziale al fine di tenere insieme con il duplice scopo di tutelare il lupo all’interno dell’ecosistema e gli interessi legittimi dei nostri allevatori”.
Nello specifico, per le aziende di allevamento, è previsto un elenco di misure da attuare nelle annualità 2019-2021 quali: la fornitura di cani da guardiania, lo stanziamento di contributi per stipula di polizze assicurative volte alla sostituzione dei capi uccisi dal lupo e per oneri derivanti dallo smaltimento di carcasse. Sono inoltre programmate attività di formazione e aggiornamento dei veterinari delle ASL, campagna di marcatura gratuita mediante microchip dei cani da lavoro, cattura cani vaganti e randagi in aree rurali, tariffe calmierate con ambulatori veterinari di liberi professionisti. Queste attività sociosanitarie verranno svolte in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana e con l’affiancamento di tirocinanti e neo-laureati.
Si svolgeranno infine, a titolo di sperimentazione presso aziende selezionate all’interno di aree naturali protette, attività di prevenzione dei danni, contrasto all’ibridazione, formazione del personale, monitoraggio dei dati di presenza attraverso la costruzione di un geodatabase. È una sperimentazione importante perché ci fornirà una conoscenza più dettagliata del fenomeno al fine di governarlo con più precisione e puntualità. Per l’avviamento delle linee di intervento sono stanziati 500 mila euro dall’Assessorato Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali ai quali si aggiungono le risorse a carico della Sanità Veterinaria per la prevenzione, contrasto all’ibridazione e attività di informazione.
ECONOMIA
Colture colpite da Xylella, Tripodi (Fi): “Dalla Regione Lazio aiuti concreti alle imprese agricole”
LATINA – La Regione Lazio stanzia 200mila euro a sostegno delle imprese agricole colpite dalla Xylella fastidiosa, costrette ad abbattere e distruggere le piante infette o a rischio. Il provvedimento va incontro alle aziende che, per rispettare le prescrizioni del Servizio Fitosanitario, hanno dovuto eliminare colture in produzione – in particolare mandorleti – “subendo un danno economico diretto e immediato”. Il contributo, in regime “de minimis”, potrà arrivare fino a 50mila euro per impresa nell’arco di tre anni.
“Di fronte alla Xylella non possiamo lasciare soli i nostri agricoltori – dichiara Orlando Angelo Tripodi –. Se lo Stato impone l’abbattimento delle piante per tutelare l’interesse collettivo, è giusto che la Regione intervenga per sostenere chi paga il prezzo più alto. Questo è un atto di responsabilità verso le imprese e verso l’economia agricola del Lazio”.
La gestione del bando sarà affidata ad ARSIAL, che curerà l’erogazione degli indennizzi alle aziende ammesse.
ECONOMIA
Pontinia, continuano i lavori per l’istituzione del distretto bufalino
PONTINIA – Continuano i lavori per l’istituzione del Distretto bufalino, l’organizzazione intercomunale che avrà come obiettivo la promozione e la tutela dei prodotti derivati dal latte e dalla carne di bufala dell’agro pontino, attraverso un sistema unitario che sia in grado coinvolgere i diversi attori del settore. Dopo un incontro avuto con alcuni amministratori di diversi Comuni aderenti presso l’aula consiliare del Comune di Pontinia, sono iniziate le procedure per la condivisione e la firma dello statuto del Distretto bufalino. Il documento è stato prima di tutto concordato con gli allevatori e, domani 13 dicembre, la commissione agricoltura del Comune di Pontinia ne certificherà la presa d’atto. Continua bene il percorso per l’istituzione del distretto, un progetto che ha come capofila la città di Pontinia, con l’impegno in prima fila del sindaco Eligio Tombolillo e l’assessore all’agricoltura Giovanni Bottoni, e che vede il coinvolgimento di ben 11 Comuni, allevatori, istituti di credito e associazioni di categoria, così come centri di ricerca e di formazione. Sempre sullo statuto, entro il 31 gennaio gli altri Comuni ne daranno il via libera.
Infine, il percorso per l’istituzione del distretto prevederà altri passi importanti, così come illustrato dall’assessore Bottoni: “Una volta completato l’iter convocheremo un’assemblea generale per comporre il Consiglio di Amministrazione, formato dai Comuni e da una larga rappresentanza degli allevatori. Inseriremo inoltre la Camera di Commercio, la Provincia di Latina, gli istituti di credito e gli istituti di ricerca: a tal proposito l’Università della Tuscia ha già manifestato la volontà di investire in maniera considerevole sull’iniziativa. Nell’incontro del 9 dicembre abbiamo stabilito di allargare ulteriormente il numero di componenti del consiglio direttivo e di adottare misure che rafforzino la tutela delle aziende e consentano al distretto di farsi portavoce delle problematiche del settore attraverso le segnalazioni al Ministero competente. Siamo molto soddisfatti dei passi compiuti, la validità del progetto è testimoniata dalle tante adesioni e dal fatto che siamo stati contattati da numerose aziende locali e dei centri limitrofi. La Commissione di martedì segnerà un ulteriore decisivo passo a Pontinia ma anche negli altri Comuni c’è la ferma volontà di stringere i tempi per diventare subito operativi”.
ECONOMIA
“Risorse in Comune”, Sezze riceverà un finanziamento di 100 mila euro
SEZZE – Il Comune di Sezze è uno dei comuni finanziati dall’avviso pubblico “Risorse in Comune”, e riceverà un finanziamento pari a 100.756,39 euro. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica, si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e mira a potenziare la capacità amministrativa degli enti locali. Il progetto è stato concepito per sostenere i Comuni italiani nel loro percorso di modernizzazione, incentivando la trasformazione organizzativa e digitale. E’ intenzione dell’amministrazione impiegare il finanziamento per acquisire una serie di beni e servizi finalizzati a: migliorare l’organizzazione degli uffici e la gestione dei flussi di lavoro, rendere più funzionali e moderni gli spazi di lavoro per il personale comunale, potenziare l’efficienza informatica dell’ente, con l’acquisto di nuove tecnologie e software, valorizzare il capitale umano, attraverso percorsi di formazione e aggiornamento professionale. “Investire sulla capacità amministrativa – spiega l’Assessore Attività Produttive, Politiche del Lavoro, Innovazione e Finanziamenti Pubblici Lola Fernandez – significa investire direttamente sul benessere dei nostri cittadini. Grazie a queste risorse, potremo rendere il nostro Comune più moderno ed efficiente, capace di rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità. Continuiamo a lavorare per cogliere tutte le opportunità offerte dal PNRR, consolidando il percorso di crescita e sviluppo del nostro territorio, che ha già visto importanti risultati su altri fronti, come le politiche giovanili, l’innovazione, il lavoro e la valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico e culturale”.
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