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SANITA'

Covid, a Latina casi ancora in discesa, ma quattro decessi. Il bollettino del 25 maggio

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LATINA – Scendono ancora i casi di covid in provincia di Latina, sono 27 quelli segnalati dall’ultimo bollettino della Asl, ma si interrompe la scia positiva di giorni senza decessi e sono tre i pazienti morti per il virus al Goretti, due di Fondi e uno di Minturno,  mentre un altro pontino è deceduto in un ospedale romano.

“Nessun contagio oggi a Fondi ma purtroppo non è tempo di gioire per la nostra città in quanto il bollettino Asl odierno segnala due decessi – è il post del Comune  – Si tratta di due persone di 84 e 36 anni, ricoverate entrambe all’ospedale “Goretti” di Latina.
Sono ore di profondo cordoglio per la città, segnata nel mese di maggio da sei decessi. Tra le persone che, purtroppo, non sono riuscite a sconfiggere il covid anche alcuni giovani. Il sindaco e l’amministrazione comunale partecipano al grande dolore delle famiglie dei defunti e restano a disposizione, tramite i servizi sociali, per fornire supporto in ogni forma possibile”.

I nuovi casi sono emersi quasi tutti tra Aprilia, Latina e Cisterna, ma si tratta rispettivamente di 8, 7 e 4 casi e in totale in otto Comuni del territorio.  I nuovi ricoveri per covid sono stati tre.

NEL LAZIO – Nel Lazio si registrano 308 nuovi casi positivi (+16), i decessi sono 16 (+5), i ricoverati sono 1176 (-43). I guariti 1788, le terapie intensive sono 185 (-9). Il rapporto tra positivi e tamponi e’ al 2,8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 1,1%.

VACCINAZIONI – Sul fronte della campagna vaccinale, il totale, alle 16 di oggi pomeriggio, era di 3.066.240 dosi somministrate. Inoltre, con più di 20mila prenotazioni, è tutto esaurito per le vaccinazioni in farmacia, novità che ha visto il Lazio partire prima fra le regioni italiane.

La prossima settimana, per il ponte, parte l’iniziativa Week Day Festa della Repubblica, con vaccinazioni con il siero Astrazeneca mercoledì 2, giovedì 3, venerdì 4 e sabato 5 di giugno. La prenotazione avverrà con la app Ufirst con ticket virtuale. Mentre da stanotte (martedì 25 maggio) alle 24 si potranno prenotare gli appartenenti all’ultima fascia degli over 40:  40 anni – 43 enni (1978/1981) sul portale salutelazio.it

Secondo i dati diffusi oggi pomeriggio dall’Unità di Crisi Regione Lazio sulle percentuali di copertura della popolazione target, si registra che:
tra gli over 80 il 93% ha ricevuto la prima dose e l’ 86% la seconda dose;
tra gli over 70, l’82% ha ricevuto la prima dose, il 37% seconda dose;
mentre tra gli over 60, il 70% ha ricevuto la prima dose e il 18% la seconda.
In media, il 43% della popolazione ha ricevuto la prima dose di vaccino. Oltre il 20% ha completato il percorso vaccinale.

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SANITA'

Donazioni di organi, muore donna di Sezze di 69 anni muore, prelevato il fegato

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LATINA –  Un prelievo di fegato è stato effettuato oggi all’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. La donatrice è una donna di 69 anni di Sezze, deceduta per emorragia cerebrale, che aveva espresso il consenso in vita, al rinnovo della carta di identità.

“Una scelta di estrema generosità e grande altruismo che merita sincero apprezzamento e profonda gratitudine – sottolinea una nota della Asl di Latina – , anche perché presa consapevolmente dalla donna quando era ancora in vita, non lasciando che fossero i suoi parenti a prendere la decisione in un momento doloroso. Un gesto di amore per il prossimo che servirà a ridare speranza e aspettative di vita ad un’altra persona”.

L’organo è stato inviato al Policlinico “Gemelli” di Roma.

Al “Goretti” dall’inizio del 2026, sono stati effettuati già tre prelievi multiorgano: i primi due a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina; il terzo nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi.

Finora nel 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Cifre di tutto riguardo se si considera che bisogna anche sommare i due trapianti di tessuto osseo da vivente realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.

“Il prelievo odierno rafforza ulteriormente il trend positivo che vede i dati sulle donazioni di organi nel primo quadrimestre del 2026 in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025. Un segnale incoraggiante per la sanità del territorio pontino. La conferma che la cultura della donazione sta mettendo radici profonde anche grazie all’incessante lavoro di promozione della Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO”, conclude la Asl .

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SANITA'

Asl Latina, crescono le donazioni di organi: “Segnali positivi in vista della Giornata nazionale del 19 aprile”

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LATINA – La Asl di Latina si prepara alla Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile, con dati incoraggianti. Sino ad ora, nel primo quadrimestre del 2026, le donazioni nel territorio pontino hanno infatti registrato un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Da gennaio ad aprile sono stati effettuati tre prelievi multiorgano all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina: donati un cuore, un polmone, tre fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Un risultato che segna un netto miglioramento rispetto al 2025, quando nello stesso arco temporale era stato donato un solo fegato.

Tra le novità più rilevanti della prima parte del 2026, anche i primi interventi di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, realizzati per la prima volta nell’area della Asl di Latina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. Un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle attività di procurement, donazione e trapianto, da tempo al centro dell’impegno delle strutture aziendali, considerata anche la recente nomina dei due nuovi coordinatori locali di Latina e Formia, sempre sulla donazione di organi e tessuti.

I progressi sono frutto anche di un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione, portata avanti dalla Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO, con particolare attenzione alle scuole, dove si lavora per trasmettere ai più giovani l’importanza di una scelta consapevole.

“Vogliamo condividere questi ottimi risultati con tutta la popolazione e in particolare con chi decide di compiere lo straordinario gesto solidale e altruista della donazione, un atto di civiltà e amore che trasforma il dolore della perdita nella gioia per una vita che rifiorisce. A loro va il nostro sentito e caloroso ringraziamento”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.

Ad oggi nella provincia pontina i consensi rilasciati ai Comuni sono 137.340 con una media del 61,2%. In Italia ci sono circa 8.000 persone in attesa di un trapianto. Per molti di loro, la donazione è l’unica terapia possibile.

Esprimere la propria volontà è semplice, gratuito e modificabile in qualsiasi momento. È possibile farlo:

all’Ufficio anagrafe del proprio Comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
agli sportelli della Asl, compilando l’apposito modulo;
online, iscrivendosi all’AIDO tramite SPID o firma digitale.
Per informazioni si può contattare il Coordinamento per la donazione di organi e tessuti della Asl di Latina al numero 0773.6556221 o all’indirizzo e-mail coordinamentodonazione.organitessuti@ausl.latina.it.

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SANITA'

Colesterolo cattivo, nel Lazio gli inibitori si possono ritirare nelle farmacie di comunità

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Nel Lazio, dal 1° aprile, gli inibitori di PCSK9, efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, si possono ritirare presso le farmacie di comunità.

“Il passaggio dal canale ospedaliero a quello territoriale è il risultato di un percorso programmatorio avviato già nel 2025 attraverso il potenziamento della distribuzione per conto dei farmaci per la sclerosi multipla e degli ipolipemizzanti orali alternativi alle statine, che ha posto le basi per una gestione territoriale più efficiente, nella quale si inseriscono oggi anche gli anticorpi monoclonali ipolipemizzanti anti-PSCK9 – spiegano dalla Regione Lazio – con l’obiettivo di garantire che l’innovazione biotecnologica raggiunga il paziente in modo capillare e uniforme, valorizzando un sistema logistico in grado di assicurare la massima tracciabilità e, al contempo, di non gravare sulle risorse delle strutture centrali”.

La misura riguarda, allo stato attuale, oltre 11.000 assistiti e si inserisce in un percorso già consolidato che nel 2025 ha coinvolto ulteriori 15.000 assisiti rappresentando un passo concreto verso il consolidamento della continuità assistenziale sul territorio.

 

 

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