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Meno reati, più arresti, tante inchieste, il Questore Spina elogia il lavoro dei suoi: “Sono e resto un poliziotto”

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LATINA – Meno reati, più indagini, più arresti, e in aumento sono anche le misure di prevenzione personali e patrimoniali. A tracciare il bilancio della sicurezza sul territorio provinciale a fine anno (e a quasi due dal suo arrivo in Corso della Repubblica), è stato questa mattina il Questore Michele Maria Spina che si è detto estremamente soddisfatto del lavoro svolto dagli uffici centrali e dai commissariati. In una conferenza stampa nella quale ha illustrato i numeri dell’attività, il questore ha però voluto parlare  soprattutto ai cittadini: “Anche oggi, che come questore sono chiamato ad occuparmi di precisi compiti istituzionali, sono e resto un poliziotto. Per me nessun reato è minore e la microcriminalità non esiste perché tutti i crimini sono importanti per chi li subisce”. Ai colleghi riuniti, il massaggio: “Rimboccatevi le maniche perché il 2022 dovrà vedervi carichi”.

Nel bilancio di un anno che “purtroppo come il precedente è stato duramente contrassegnato dall’emergenza pandemica da Covid-19, e ha richiesto uno straordinario impegno finalizzato a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica e il rispetto delle misure straordinarie adottate dal Governo per limitare il contagio,  – ha detto Spina – capillare è stata l’attività di monitoraggio del territorio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, delle attività illecite legate alle sostanze stupefacenti,  per l’individuazione e identificazione di persone pericolose o sospette cui applicare misure di prevenzione, ai quotidiani controlli alle persone sottoposte agli arresti domiciliari ed alle misure di prevenzione e sicurezza. Un lavoro che da una parte è stato diretto a sradicare anche le radici superficiali della criminalità, e parallelamente a trivellare per andare a fondo con indagini che hanno fatto luce sulla criminalità locale anche organizzata”.

Una sfilza le operazioni e le indagini svolte dalla Squadra Mobile, dall’Anticrimine, dalla Digos e dai commissariati in un anno che si era aperto il 13 gennaio con il sequestro di 85 Kg di marijuana nell’operazione Erba del Vicino per poi proseguire, con le operazioni Tacita Muta e Reset, con il sequestro delle vilette abusive realizzare dai Di Silvio a Borgo San Michele e andare avanti con la soluzione dell’omicidio Moro e l’inchiesta sui concorsi Asl, solo per citare alcune delle inchieste, prima di arrivare agli ultimi sette arresti alla vigilia di Natale a Fondi dove sono stati sequestrati tritolo, bombe, armi da guerra e 75 chili di droga.

I DATI – Nel 2021 c’è stato un incremento del 12% rispetto al 2020 degli arresti (284) e addirittura del 53% rispetto al 2019 (208), e  alla crescita degli arresti è conseguita una costante diminuzione dei reati rispetto agli anni precedenti. “È stata dedicata particolare attenzione  – ha detto il Questore – alle Misure di prevenzione personali e patrimoniali, costituendo presso la Divisione Polizia Anticrimine un team specializzato, per ostacolare i soggetti ritenuti maggiormente pericolosi per la sicurezza pubblica, assoggettandoli al rispetto di rigorose prescrizioni che incidono drasticamente sulla loro condotta di vita”. Il bilancio è di 70 Fogli di Via Obbligatori, 125 avvisi orali, 4 ammonimenti, 5 daspo e 44 Daspo Willy, l’applicazione di 8 sorveglianze speciali sulle 10 richieste.

“Di assoluto rilievo anche l’attività di controllo nell’ambito della Polizia amministrativa e sociale con  numerosissimi controlli che hanno riguardato i locali destinati all’esercizio di attività soggette ad autorizzazioni di polizia in materia di armi e materie esplodenti ed in materia di commercio di preziosi, le persone che detengono armi, le sale giochi e scommesse, gli istituti di vigilanza, i locali da ballo e le attività commerciali soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle misure previste per il contenimento della diffusione del virus Covid-19”.

Tra le attività segnalate non mancano quelle di sensibilizzazione ed educazione rivolte agli alunni degli istituti scolastici di tutta la provincia, l’iniziativa Pretendiamo Legalità, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e, con la società sportiva Top Volley, il progetto #accendiamoilrispetto: “Siamo convinti che l’attività di prevenzione e l’educazione alla legalità, al rispetto, all’amicizia, alla libertà, alla solidarietà, debbano partire, oltre che dalle famiglie, soprattutto dalla scuola e che i ragazzi debbano avere l’opportunità di confrontarsi con il mondo reale ed in particolare con chi del rispetto delle regole ha fatto la propria bandiera e, insieme agli atleti, trasmettere questi fondamentali valori di lealtà, onestà e rispetto ai giovani”.

 

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Violenza di genere, la Questura rinnova il Protocollo Themis per il contrasto degli atti persecutori

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È stato rinnovato a Latina il protocollo d’intesa “Themis”, strumento operativo dedicato alla prevenzione e al contrasto degli atti persecutori e della violenza di genere. L’accordo, della durata biennale, è stato sottoscritto questa mattina dal Questore Fausto Vinci e dalla dottoressa Gabriella Marano, in rappresentanza dell’associazione di promozione sociale “La Scuola di Atene”.

Il protocollo “Themis” si distingue infatti per un approccio innovativo che, oltre alla tutela delle vittime – in larga parte donne – prevede l’attivazione di percorsi di responsabilizzazione rivolti agli autori di comportamenti violenti. I soggetti destinatari di ammonimento vengono invitati, su base volontaria e gratuita, a partecipare a programmi di supporto seguiti da professionisti qualificati, tra cui criminologi, psicoterapeuti, avvocati ed educatori.

Dalla sua attivazione, il protocollo ha portato all’emissione di 194 ammonimenti per stalking e violenza domestica. Di questi, 41 soggetti hanno aderito ai percorsi previsti, intraprendendo un cammino di consapevolezza e cambiamento. Il rinnovo dell’accordo consolida quindi una strategia orientata alla prevenzione della recidiva e alla costruzione di un sistema capace di intervenire tempestivamente sui segnali di rischio.

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Latina, controlli in un locale: sospesa la licenza e disposta la chiusura per 3 giorni

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Proseguono a Latina i controlli della Polizia di Stato sugli esercizi pubblici, con l’obiettivo di prevenire situazioni di rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica. In questo contesto, il Questore ha disposto la sospensione della licenza nei confronti di un locale di somministrazione di alimenti e bevande del capoluogo pontino, con conseguente chiusura temporanea per tre giorni. Il provvedimento, notificato nella giornata di ieri, è operativo da oggi, 22 aprile 2026. La decisione è stata adottata a seguito di ripetuti interventi delle forze dell’ordine per episodi di violenza e disordini verificatisi sia all’interno dell’esercizio che nelle aree limitrofe. Gli accertamenti hanno evidenziato come il locale fosse divenuto punto di ritrovo abituale di soggetti pregiudicati, spesso coinvolti in risse e aggressioni, generando allarme tra i residenti.

La misura, prevista dall’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, ha natura preventiva e mira a interrompere situazioni di pericolo, tutelando la sicurezza collettiva anche a prescindere da eventuali responsabilità dirette del titolare dell’attività.

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Latina, ruba gioielli del valore di 600 euro in un negozio: rintracciata dalle telecamere di sicurezza

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refurtiva gioielli

È stata identificata e denunciata grazie alle immagini di videosorveglianza la donna ritenuta responsabile di un furto ai danni di un negozio di Latina. Si tratta di una quarantenne del posto, già nota alle forze dell’ordine, denunciata in stato di libertà dai Carabinieri al termine di una rapida attività investigativa dopo la querela presentata dalla titolare del negozio. Determinante l’analisi dei filmati dell’impianto di sorveglianza, che ha permesso di ricostruire la dinamica: approfittando dell’assenza del personale, la donna avrebbe prelevato dalla vetrina una trentina di oggetti tra bracciali e collane in acciaio, per un valore complessivo di circa 600 euro, nascondendoli nella propria borsa prima di allontanarsi. Le indagini hanno portato in breve tempo all’identificazione della sospettata. Durante la perquisizione personale, i militari hanno recuperato gran parte della refurtiva, poi restituita al legittimo proprietario.

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